Vigilia Avellino-Padova Andreoletti: “Bortolussi non recupera, ma abbiamo rosa di qualità che dà garanzie”
Mister Matteo Andreoletti alla vigilia di Avellino-Padova:
Siamo alla terza partita in una settimana: c’è stato turnover e ci sono giocatori che hanno avuto dei problemi fisici. Vista la stanchezza di queste tre gare ravvicinate, com’è la situazione?
Siamo gli stessi della scorsa partita, abbiamo alternative e non posso lamentarmi dell’ampiezza della rosa. È chiaro che è la terza partita in una settimana, quindi voglio capire chi ha recuperato meglio. È una questione di sensazioni: quando c’è il turno infrasettimanale si lavora poco. Devo essere bravo a capire chi sarà nelle condizioni migliori domani, ma so che chiunque giocherà si farà trovare pronto.
Bortolussi come sta?
Purtroppo non ci sarà, è ancora bloccato. Speriamo di riaverlo la prossima settimana. Abbiamo alcune assenze importanti, ma il fatto di non essere disperato è significativo: i ragazzi che sostituiranno chi non c’è so che garantiranno un’ottima prestazione e questo è un bel segnale, significa avere una rosa di qualità che dà garanzie.
Come state gestendo Bortolussi? Avete capito da cosa deriva il suo problema alla schiena?
Credo sia qualcosa di simile a un’ernia o a una leggera protrusione, ma non voglio entrare troppo nel tecnico. In questo momento ha dolori che non gli permettono di correre e camminare con facilità. È molto dispiaciuto, ma sono convinto che dalla prossima partita potrà tornare a disposizione.
Nelle ultime partite sembra che il Padova abbia trovato l’abito giusto dal punto di vista offensivo, forse state faticando di più dietro? Dovete lavorare maggiormente lì?
In Serie B si sta segnando molto e nei turni infrasettimanali è ancora più facile vedere partite con tanti gol, perché quando sei stanco è più semplice commettere errori che portano a subire reti. Noi dobbiamo di volta in volta trovare l’abito migliore: sicuramente difensivamente possiamo fare meglio, ma allo stesso tempo siamo stati molto più propositivi. L’equilibrio è ciò che cerchiamo.
Rispetto all’Avellino di Biancolino cosa cambia con Ballardini?
Non credo ci siano ancora grandi differenze: Ballardini è arrivato da sole tre partite. Credo sia una squadra simile a quella precedente, anche se sta cercando di renderla più quadrata. Da domani però non mi sorprenderebbe vederli giocare in modo diverso. Dobbiamo essere pronti a sistemi di gioco differenti: a Venezia hanno difeso a quattro, ma in precedenza hanno giocato anche con il 3-5-2. Dobbiamo essere pronti a tutto per questo scontro diretto.
Gomez è fermo da un po’: si prevede un’operazione? Pastina invece lo abbiamo visto molto bene: come lo hai gestito negli ultimi mesi?
Il Papu sta migliorando e credo sia da escludere l’operazione. La speranza è di riaverlo in gruppo dalla prossima settimana, dipenderà molto dalle sue sensazioni. Sono comunque ottimista di riaverlo presto a disposizione.
Pastina è un giocatore che conosco bene e ha una storia molto chiara: arrivava da un lungo periodo di inattività e questo porta spesso ad avere problemi, soprattutto per uno con la sua struttura fisica. Non aveva subito la condizione giusta per giocare e si è aggiunto anche un problema muscolare che, obiettivamente, potevamo gestire meglio. Dal 2026 ha ripreso a lavorare con noi e le sue prestazioni non mi stupiscono, sia da subentrante sia da titolare. Conosco le sue qualità. Come tutti i nuovi deve integrarsi dal punto di vista della mentalità, ma è un giocatore in crescita, importante per il presente e per il futuro del Padova. Domani potrebbe anche giocare titolare: mi tengo il dubbio.
Lasagna è un giocatore fondamentale per questo Padova. Lui e Bortolussi possono giocare insieme?
Sì, secondo me possono giocare insieme. A Modena, se Bortolussi fosse stato bene, probabilmente avremmo giocato con due attaccanti. Sono due giocatori dello stesso ruolo ma che si completano molto bene, viste le caratteristiche diverse. Il fatto che entrambi aiutino anche in fase difensiva è un punto a favore per vederli insieme nel prossimo futuro. Domani però avremo altri giocatori e sono convinto che faranno molto bene.
Quest’estate Ballardini è venuto a vedere un tuo allenamento?
Sì, mister Ballardini ha lavorato molti anni con il mio secondo ed è venuto a trovarlo. Non certo per imparare qualcosa da me: sono io che devo imparare da un allenatore così. Parlare con lui a cena è stato motivo di crescita personale. Appena ho potuto ho voluto confrontarmi con lui, per ascoltarlo e apprendere.
Che gara si aspetta dall’Avellino?
Mi aspetto un Avellino diverso da quello visto ultimamente. Dopo l’ultima sconfitta pesante e vista la classifica, mi aspetto una squadra intensa e aggressiva. Nelle ultime partite non hanno fatto molto pressing in avanti, ma domani credo che proveranno a farlo. Noi dobbiamo andare più forti di loro. Hanno grandi qualità tecniche, soprattutto dal centrocampo in su, e non sarei sorpreso di vederli con un attaccante in più davanti. Credo però che il Padova abbia gli strumenti per reggere questa partita. Dobbiamo pareggiare la loro intensità e limitare le loro qualità tecniche, cercando di non essere passivi ma di impensierirli quando abbiamo la palla.
Mai come questa volta ci sono dubbi sulla formazione: Varas forse è un po’ stanco, potrebbe giocare Giunti al fianco di Fusi? È ancora prematura una soluzione del genere?
Non è prematura, è un giocatore forte. Ho ancora qualche dubbio sul centrocampo di domani: Varas ha anche qualche problema al piede e so che lo stiamo spremendo, ma è un giocatore molto importante per noi. Allo stesso tempo abbiamo delle alternative. Giunti ci permetterebbe di avere caratteristiche simili a quelle di Varas, oppure potremmo mettere in campo un giocatore diverso come Crisetig. È uno dei dubbi che mi porterò fino a domani: spero di prendere la decisione migliore.
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