Tutto rimandato a S.Siro! Como e Inter non sfondano
É tutto rimandato a S.Siro. La finalista, tra Inter e Como, verrà decisa nei 90 minuti del ritorno che si disputerà a Milano nella settimana che parte dal 20 aprile. Il primo round, al Sinigallia, finisce 0-0
Tutto rimandato a S.Siro
Non è stata una gran bella partita quella che si è vista in riva al lago di Como. Il possesso palla comasco, che si è visto soprattutto nella prima frazione, ha fatto preferire gli uomini di Fabregas rispetto ad un Inter un po’ sottotono anche, sicuramente, a causa di qualche accorgimento, di uomini, in vista del derby
Il 3-4-2-1 nerazzurro non è mai veramente riuscito ad impensierire la retroguardia dei lariani che hanno ben contenuto le idee nerazzurre che, stasera, hanno mostrato qualche difficoltà di sviluppo. Sicuramente, su questo aspetto, ha inciso in maniera importante il poco amalgama degli interpreti che non erano, nella maggior parte, abituati a giocare insieme
La qualità comasca, soprattutto nella prima frazione, è andata a sbattere contro il muro eretto, in due occasioni almeno, da Josep Martinez che si è dimostrato, ancora una volta un giocatore da tenere in considerazione più di quanto non lo sia già. Il primo round si è dunque chiuso 0-0 ed è tutto rimandato a S.Siro
Inter opaca
Chivu si presenta a Como con una formazione titolare zeppa di riserve. La risposta di questi giocatori non è stata delle migliori ed ha contribuito a creare questa prestazione opaca che si è vista in riva a quel ramo del lago di Como.
Due giocatori su tutti hanno fallito la chiamata e, ironia della sorte, sono gli stessi che avrebbero dovuto armare il centravanti Pio Esposito. Andy Diouf, (lanciato titolare a sorpresa), e Davide Frattesi non sono riusciti a trovare la zolla giusta per poter fare male agli avversari e questo a contribuito, sicuramente, a creare questa prestazione un po’ incolore con tutte le attenuati possibili.
Non solo Diouf e Frattesi. A mancare è stato, anche, l’atteggiamento generale di una squadra, con la testa al derby, compassata e senza quella verve che di solito la contraddistingue quando scende in campo. E’ mancata quella voglia di azzannare la partita e l’avversario che sarebbe stata benissimo nelle corde anche di una squadra un po’diversa dal solito con l’attenuante, per carità dei giocatori mancanti, (gli attaccanti Bonny e Lautaro su tutti)
Fischi sciocchi
Chiudo la disanima su Como-Inter parlando dei fischi sciocchi che hanno avuto come bersaglio Alessandro Bastoni, ad ogni tocco palla. E’ inutile tornare sull’episodio del 14 febbraio ed è altrettanto inutile parlare della colpevolezza del numero 95 protagonista di un atteggiamento sicuramente brutto agli occhi di tutto
Ciò che andrebbe condannato è l’atteggiamento della tifoseria lariana. Basto non è stato nè il primo e non sarà nemmeno l’ultimo a rendersi protagonista di episodi simili per cui, a mio avviso, è vergognoso sottoporlo alla gogna in questi modi così assurdi. Bisognerebbe allora fischiare ogni giocatore che simula un atteggiamento per avere una situazione di favore? Sarebbe un concerto di fischi. Trovo tutto questo indecoroso verso un giocatore e soprattutto verso una società in crescita come quella lariana
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