Stadio, canone da 66mila euro alla Roma. La società investirà più di 1,3 miliardi
Mentre va definendosi il calendario dei passaggi nelle varie commissioni consiliari (sono 6: Urbanistica, Mobilità, Ambiente, Lavori pubblici, Patrimonio e Sport) in vista della seduta per il voto di conferma del pubblico interesse allo stadio della Roma , al momento in calendario il prossimo 13 marzo alle 10 con il sindaco, Roberto Gualtieri ; prende corpo anche una parte dell'aspetto economico del progetto giallorosso: il costo annuo del canone di concessione. Sono 66mila euro ogni anno per 90 anni. Com'è facile intuire, non si tratta di un canone irrisorio, come qualche inesperto potrebbe pensare. Come spiegano da Palazzo Senatorio «qui non parliamo di una concessione di un bene da cui estrarre un profitto economico, ma di una concessione di un'area per un progetto di finanza in cui l'equilibrio economico è definito da un piano economico certificato da cui derivano anche i costi di concessione». È ragionevole comprendere quindi che le aree in grado di generare valore sono pagate tramite diritto di superficie e contributo straordinario, mentre gran parte delle altre aree in concessione non genera profitti ma costi come tutte le aree a parco e le strade». Chiariamo: il Comune è e rimarrà proprietario delle aree. Per 90 anni darà alla Roma una concessione sfruttando le norme che regolano il diritto di superficie. La concessione servirà per costruire lo stadio che, alla fine dei 90 anni, diventerà di proprietà comunale. La Roma, inoltre, pagherà questa concessione sotto forma di opere pubbliche e con soldi contanti, il contributo straordinario. (...) «Per quanto concerne il pagamento del canone di concessione - dicono dall'Urbanistica capitolina - si precisa che l'importo è quello già definito nello studio di fattibilità del 2023: non vi è alcuna novità né riduzione. Il suo ammontare deriva dall'equilibrio del piano economico che è alla base delle operazioni in Project Financing, come quella in oggetto, in cui il promotore dell'iniziativa realizza l'opera senza contributi da parte di Roma Capitale. (...)
(Il Messaggero)

