Come Falcao, Gasp va a Mixer
IL ROMANISTA (T, CAGNUCCI) - Non avrei mai pensato che dopo un Roma-Juventus le parole più romaniste le avrei ascoltate da uno nato a Grugliasco . «Hanno festeggiato un pareggio, abbiamo fatto una partita straordinaria, siamo a + 4, mancano undici partite, non accetto questa depressione. Su! Forza! Animo!». Un romanista pensa e parla così. (...) Una volta Falcao prima del derby del 23 ottobre 1983 disse: “Siamo avvantaggiati perché abbiamo giocato in settimana”… Ora, capisco, la mente di Falcao non è un metro di paragone nemmeno per Einstein, però non occorre avere la sua fronte alta per capire che giocare di più, sicuramente, può affaticare, ma a livelli così alti, in cui le squadra più o meno si equivalgono, la differenza la fa la testa, il non arrendersi, il restare sul pezzo, il crederci. Chi piange oggi riproduce l’atteggiamento che ci ha fatto pareggiare. Chi piange oggi è lo stesso che imputa alla Roma di aver sbragato. Non è successo niente. Si deve lottare e lo si sarebbe dovuto fare anche a +7. (...) Ah, tanto per esagerare, in quella settimana sempre quel maestro di pensiero e di estetica che è Falcao si presentò a Rai2, a Mixer , da Minoli perché aveva avvertito chiaramente la paura e la depressione della gente romanista dopo quella sconfitta (ma lì, un po’ lo posso capire: io ero distrutto, ma avevo 10 anni). Minoli gli chiese: “La Juve ha detto che crede allo Scudetto”. Falcao rispose: “Noi ci crediamo di più”. Ora vi pare che noi siamo depressi per un pari festeggiato dalla Juve come l’Ascoli? (...)
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