Conferenza stampa, GASPERINI: "Dybala e Soulé out, la Champions è un mio obiettivo. Totti? Grandissima risorsa, ma non ne ho mai parlato con la società" (VIDEO)
La Roma vuole continuare a difendere il quarto posto in classifica e domani alle ore 20:45 affronterà la Cremonese allo Stadio Olimpico in occasione del ventiseiesimo turno di Serie A . Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del "Fulvio Bernardini" di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l'evento in diretta.
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Quali sono i margini di miglioramento di Zaragoza e Pellegrini? "Pellegrini ha giocato tanto e con continuità, ci può stare un momento in cui è meno brillante. Ha sempre dato un contributo determinante. Zaragoza? Dobbiamo dargli tempo, l'abbiamo subito buttato dentro. Ha caratteristiche molto valide, serve qualche partita per l'inserimento nella squadra".
I diffidati? Come sta Dybala? "Domani i tre punti sono fondamentali, dobbiamo giocare al massimo. Non possiamo guardare più in là. Dybala? Domani non ci sarà. Sta continuando le cure, sono dispiaciuto per lui come per gli altri infortunati. Si sta applicando al massimo per cercare di essere presente, ma ha un fastidio che glielo impedisce. Lui è determinatissimo per cercare di recuperare".
Come si spiega i tanti infortuni? "Le partite sono tante e ora ci sono più infortuni. La maggior parte degli infortuni avviene durante le partite, si gioca su ritmi alti e non sempre si recupera al meglio. Io ho 14/15 giocatori che non si sono quasi mai infortunati, ma tocco ferro. Dovbyk, Ferguson, Bailey, Dybala ed El Shaarawy hanno avuto infortuni molto lunghi, alcuni sono stati fuori tanti mesi. Koné che salta due partite è nella normalità, il problema è quando i calciatori stanno fuori tanti mesi".
Soulé? Chi è più pronto tra Vaz e Venturino? "Soulé è stato fermo tutta la settimana e domani non ci sarà. Speriamo che possa recuperare per le prossime. Vaz e Venturino sono giovanissimi e anche loro sono stati subito buttati in campo, anche per capire il loro livello. Venturino è qui in prestito, ma ha giocato e segnato al Genoa. In quel ruolo eravamo carenti numericamente, nel tempo ci può dare delle soddisfazioni. Vaz? Investimento importantissimo. Ha fatto solo spezzoni ma ha già segnato, su di lui pesa il costo del cartellino altrimenti si guarderebbe in un'altra ottica. Sto cercando di capire quanto può essere utile nell'immediato, perché nel futuro lo sarà sicuramente. Nell'immediato dobbiamo capire, non è facile far vedere subito le sue caratteristiche in un campionato difficile come quello italiano".
La riforma del sistema arbitrale? Il caso Kalulu-Bastoni? "Non ho parlato di episodi, ma mi riferivo alle simulazioni, ai falli di mano e ai contatti. La discussione è solo quella, si stanno creando grandi problemi di interpretazione e di difficoltà per tutti. Questo è un non regolamento, non è più condiviso da troppi e viene interpretato e giustificato in modo troppo diverso. Il calcio è uno sport di contatto, se mi togli il contrasto mi togli un gesto tecnico bellissimo e spettacolare per il calcio. Se lo togli a me piace molto meno. I falli di mano sono un problema da sempre, le simulazioni un problema recente dovuto alle interpretazioni fatte col fotogramma televisivo. Il fermo immagine ha accelerato tutte queste simulazioni. Kalulu-Bastoni? Ci sono almeno altri due episodi altrettanto clamorosi".
L'impatto di Malen? Cosa avete mangiato a cena con Totti? "Io credo che la Serie A sia più difficile di altri campionati soprattutto per gli attaccanti. Sono convinto che lui in quel ruolo sia determinante. Ha giocato all'Aston Villa e nell'Olanda. Credo che io lo abbia convinto a venire qui dicendogli: 'Per me giochi lì'. Spesso finiva sulla fascia, ma per me deve giocare da centravanti e lui voleva proprio questo. Questa è stata la motivazione più forte che l'ha convinto. I centravanti non devono essere alti 190 cm. L'attaccante esterno ha altre caratteristiche. Totti? Quanto casino per questa roba (ride, ndr). Se fossimo andati a cena non ci sarebbe niente di male, io sono andato a cena con tante persone. Io non ne ho mai parlato con la società, ma io vi dico che Totti è una grandissima risorsa. Io avrei anche delle idee, ma non ne ho mai parlato. Io lo vedo in questo senso e può essere una bella opportunità che vedo bene".
Ha avuto qualche momento in cui ha pensato: 'Chi me lo ha fatto fare di venire qui a Roma?' "No. Ranieri e la società mi hanno sempre detto che questo sarebbe stato un anno di transizione e crescita. Chi ha parlato di Champions come obiettivo sono io, per me esiste solo quello. Io ho lasciato la Champions e mi manca giocarla. Se qualcuno pensa di potermi mettere pressione si sbaglia di grosso, perché la Champions è il mio obiettivo ma bisogna fare fuori tante squadre. Io sono venuto qui per costruire qualcosa di forte, senza aspettare anni. Gli acquisti fatti in estate e a gennaio sono rivolti solo a questo obiettivo. Non è vero che non si può lavorare bene in questa città, ma è difficile. Dobbiamo lavorare bene qui dentro, la città non c'entra niente. Lo stadio è sempre pieno, 130.000 persone contro Cremonese e Juventus, cosa devono fare? Qui bisogna fare le cose giuste".
A che punto di crescita siamo? "A me sembra bene rispetto alla gara d'andata contro la Cremonese. Stiamo lavorando, questi ragazzi sono straordinari. Stiamo passando una grande emergenza, ma tiriamo dritti".
Cosa le sta piacendo di più dopo il mercato di gennaio e dove può ancora migliorare la squadra? "Siamo già a un buon livello, ma tutto è migliorabile. Se perdi Dybala, Soulé, Ferguson, El Shaarawy per mesi diventa difficile per qualunque squadra. Non sappiamo se e quando li recupereremo. Sto cercando di tirare fuori il più possibile da Venturino e Vaz. Zaragoza è appena arrivato, Malen ci ha dato qualcosa in più e senza di lui sarebbe stato più problematico. Rischiamo di non recuperare nessuno e speriamo di non perderne altri. Tra 15/20 giorni torneranno le coppe e quindi avremo tre partite a settimana. Questo tentativo di velocizzare la maturazione dei giovani è necessario, sono le uniche alternative ma non dobbiamo pretendere troppo".
Come sta Koné? Pisilli può giocare insieme al francese? "Ho 4 centrocampisti che stanno facendo molto bene, lì abbiamo anche abbondanza. Tutti si possono adattare anche in ruoli più offensivi, ma poi esistono le caratteristiche. Quando torneranno le coppe sarà un bel vantaggio avere questa abbondanza".
E' cambiato qualcosa dal punto di vista caratteriale della squadra? Cosa si aspetta dalla Cremonese? "Per me l'aspetto caratteriale è stato un punto di forza sin dal primo giorno. Ho avuto un gruppo forte dall'inizio sotto questo aspetto e non abbiamo mai sbagliato. I risultati sono dovuti alla determinazione e al senso di appartenenza di questi giocatori. Questo è un gruppo straordinario. Domani sarà difficile, i punti iniziano a pesare di più per tutte le squadre. Nel girone di ritorno le partite diventano ancora più equilibrate. Noi abbiamo mille motivazioni fortissime, finisse oggi saremmo premiati e noi non vogliamo più scendere. Se non sbagliamo per gli altri diventa difficile".

