Totti, mantenimento al ribasso: «Chanel ora è autosufficiente»
La "guerra giudiziaria" tra Francesco Totti e Ilary Blasi non conosce tregua, anche se ad alimentarla è sempre la conduttrice tv. In totale, da quando la copia ha annunciato la separazione, Ilary ha azionato la macchina della giustizia 15 volte, tra ricorsi e contro ricorsi, civili e penali. Nell'ultimo caso ne è uscita sconfitta: il 17 febbraio il gip del Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione della Blasi alla richiesta di archiviazione della Procura di Roma, nell'ambito del fascicolo che vedeva indagati Totti e la compagna Noemi Bocchi per abbandono di minore, dopo che il 26 maggio 2023 avevano lasciato soli in casa per circa tre ore i rispettivi figli. Il prossimo appuntamento è fissato per il 31 marzo, quando i due ex coniugi dovranno firmare il divorzio davanti al giudice della prima sezione civile del Tribunale capitolino Simona Rossi. La soubrette, infatti, ha già annunciato le imminenti nozze con Bastian. Ma andrà avanti la causa di separazione e nella prossima udienza, tra fine maggio e inizio giugno, la difesa dell'ex capitano della Roma chiederà di rivedere ulteriormente al ribasso l'assegno di mantenimento da 12.500 euro che versa mensilmente ai tre figli. Questo perché non solo Cristiano Totti, il primogenito, è diventato autosufficiente dal punto di vista economico, essendo entrato nel direttivo della scuola calcio Longarina; ma anche la secondogenita Chanel (già maggio-ren-ne) lo sarebbe, visto che lavora per una società di influencer, con 500mila followers, e ha guadagnato anche dalla partecipazione al programma "Pechino express". Resterebbe a carico del pa-dre solo la terza figlia, Isabel, che il mese prossimo compirà 10 anni. (...)
(Il Messaggero)

