Inter ghiacciata, il primo round va al Bodo
E’ un Inter ghiacciata quella vista nel primo round del playoff di Champions. Nulla è ancora precluso, ma tra una settimana a San Siro servirà una prestazione da Inter per provare a sovvertire un pronostico, al momento, avverso
Inter ghiacciata, il Bodo sorride
Nel freddo del circolo artico, l’Inter incappa in una sconfitta che non preclude nulla, ma che mette incredibilmente in salita la strada verso la qualificazione.
Il 3-1 racconta parte della partita senza raccontarla, però, nella sua interezza. Racconta sicuramente i meriti di una squadra, il Bodo, che ha messo in campo una discreta qualità su un campo conosciuto e con una freschezza giovanile che ha messo in difficoltà alcuni componenti dello scacchiere nerazzurro, su tutti Mkhitaryan che ha patito oltremodo gli avversari andati in gol con Fet, Hauge (ex Milan), e Hogh.
Non racconta tutto perchè, al netto di quello che sarebbe stato il risultato finale, l’Inter avrebbe meritato, ai punti, di presentarsi nella sfida del Meazza, almeno con un gol in più alla voce gol fatti e questo avrebbe sicuramente facilitato un compito che ora non è impossibile, ma, sicuramente è estremamente complesso soprattutto in termini di gol da subire nella sfida meneghina. La voce statistica che l’Inter ha ampliato stasera è quella relativa ai pali colpiti, 2. Il primo montante è stato colpito da Darmian nel primo tempo, il secondo da Lautaro all’alba della ripresa. Arriva proprio da Lautaro l’altra nota stonatissima di serata. Il capitano, infatti, ha abbandonato il terreno anzitempo e, sembrerebbe che il guaio sia serio, come raccontato da Chivu in conferenza
Chivu: “Lautaro starà fuori per un po’ perché per me si è fatto male” pic.twitter.com/SZtg5IfAFs
— Daniele Mari (@marifcinter) February 18, 2026
La conferma di Pio Esposito
Nel gelo norvegese si scaglia prepotentemente una conferma importante a tinte nerazzurre. E’ quella di un ragazzo del sud che ha sfidato le temperature a cui non era abituato per rendere piacevole la serata dell’Inter.
Pio Esposito si costruisce il merito di realizzare il gol che, momentaneamente, rimette le cose a posto in termini di risultato centrando il settimo sigillo stagionale, ma c’è molto altro dietro il pallone scagliato in porta al minuto 30
C’è la crescita di un ragazzo che sta dimostrando di saperci stare in questa squadra di campioni e che, complice anche l’infortunio di Lautaro, (si spera non grave), nelle prossime apparizioni dovrà dire in misura ancora più importante a cominciare dalla sfida di Lecce dove probabilmente farà coppia con Thuram. Pio Esposito oramai rappresenta una delle certezze a disposizione di Cristian Chivu che ha avuto il merito di volerlo tenere e lanciarlo quando, probabilmente, più di qualcuno non credeva nel ragazzo di Castellammare. Il futuro sarà sicuramente suo, ma Pio vuole continuare a volare, magari chissà, ribaltando il Bodo Glimt
Il futuro è ora
Il futuro dell’Inter è ora. Sembra scontato dirlo, ma non c’è niente di più vero. In 4 giorni, tra sabato e martedì, i nerazzurri possono indirizzare le strade verso i due obiettivi principali, vale a dire Scudetto e Champions League
Il risultato di Milan-Como ha contribuito a inserire un’altra partita di divario tra le due compagini meneghine ed è, questo, un aspetto da portarsi fino allo scontro diretto dell’8 marzo. Molto più lineare il discorso Champions.
Nel suo essere complicato, infatti, lo sviluppo della corsa alla Coppa dalle grandi orecchie passa attraverso i 90 (e forse più) minuti della serata del Meazza. Occorrerà arrivarci nelle migliori condizioni psico-fisiche possibili per far valere la propria superiorità tecnica contro una squadra che in casa sua ha fatto la voce grossa. Occorrerà testa, cuore e un San Siro infuocato trascinato, magari, da un ragazzo del sud

