“ON AIR!” – LO MONACO: “Ho l’impressione che Ferguson non ci sia più nella Roma”, GRAZIANI: “Pellegrini finito nell’anonimato”, CORSI: “Importante capire cosa succederà senza la Champions”
Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Con Konè, El Aynaoui e la crescita esponenziale di Pisilli, se stanno tutti al top secondo me Cristante dovrebbe finire in panchina. A inizio anno avevamo due certezze, che erano Konè e Cristante, perché El Aynaoui era una incognita e Pisilli un giovane da far crescere. Ora invece hai quattro centrocampisti che sono grosso modo equivalenti. Chi sceglierei come coppia? Io contro la Juve farei giocare El Aynaoui e Pisilli, contro la Juve invece Konè e El Aynaoui…”
David Rossi (Rete Sport): “La Roma prima arrivava sulla trequarti ma poi gli mancava un attaccante che faceva un certo tipo di movimenti. Che poi era la cosa che faceva dannare Gasperini quando vedeva stare a fare il pesce lesso, e Ferguson fare cose che non erano in sintonia. Fra l’altro domani sarà a Chi l’ha visto ci sarà la puntata speciale su Ferguson, perchè non viene più nominato…”
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Ciccio Graziani (Rete Sport): “Pellegrini è diventato un calciatore anonimo. Io non so che aspettativa abbia di se stesso, ma in zona offensiva non produce nulla di efficace. Vedendolo così, è uno dei tanti ormai. Pisilli corre, lotta, tira in porta…Pellegrini ste cose qui non le fa. Lo vedo più attento alla fase difensiva, ma qualche tiro, qualche dribbling fallo. Noi da Pellegrini ci aspettiamo di più. Doveva essere il nostro Gerrard o Lampard, e invece si sta relegando lui stesso all’anonimato…”
Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Totti dice che è stato a cena con Gasp, e poi la sera deve dire che era successo 2-3 anni prima e non allo stesso tavolo, bisogna capire come mai. Perchè dover cambiare versione per una cosa che non ha importanza. La cosa che dovremmo scoprire è: ma se tante volte Gasp non dovesse farcela a portare la Roma in Champions, che succede? Si ricomincia a vendere? E’ importante sapere questo, se si rimane in questa mediocrità, che bisogna fare i salti mortali per provare ad arrivare quarti…”
Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Totti usa pochissimo il suo account Instagram, e per fare una storia di quella portata mi chiedo cosa sia successo tra la prima dichiarazione e quella dopo, penso che a qualcuno abbia dato fastidio…Si sono incartati su una stupidaggine, e il punto è a chi ha dato fastidio questa cosa…Questa Roma è da Champions? Per me no, e se la Roma arriva tra le prime quattro, Gasp fa una grande cosa, ha fatto tanta roba con questa squadra…”
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Rinnovi? Per Gasperini non è tanto importante chi parte, ma chi arriva, è sostituire bene. Non è quell’allenatore che si mette di traverso sugli addii di un calciatore. Io penso che lui avrebbe rinnovato già prima il contratto di Celik, che è un calciatore prezioso e che terrebbe volentieri in rosa. Però parliamo di un giocatore che quest’anno farà, e io penso che ne trovi 50 di Celik sul mercato a cui non devi dare 3 milioni di contratto, e non penso che Gasperini si impunterà sul suo rinnovo. Su Pellegrini, gli ha fatto comodo ma non è uno che gli cambia la squadra, ha giocato spesso per mancanza di alternative. Su Dybala penso che se lo terrebbe in rosa, ma è una scelta prettamente societaria. L’importante per Gasp è poi chi arriva dal mercato…”
Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Io continuo a prevedere un solo rinnovo di contratto su quattro: quello di Pellegrini. Su Celik penso che possa essere importante l’apprezzamento di Gasperini. E’ chiaro che i giocatori pensano soprattutto ai soldi, ma se il tecnico dovesse spingere per farlo restare, potrebbe anche decidere di rinnovare avendo la piena fiducia dell’allenatore. Non escludo che possa decidere di restare, abbassando le sue pretese…”
Valentina Catoni (Tele Radio Stereo): “Io penso che la Roma stia cercando di rinnovare il contratto a Celik più per poterselo rivendere. Il peccato del mancato tempismo dell’anno scorso non è perchè senza Celik non si possa giocare a pallone, ci mancherebbe, ma comunque quest’anno te lo potevi rivendere in una certa maniera. Dopo che lo hai supportato per due stagioni in cui era una monnezza, purtroppo e non volendo, perchè ce la metteva tutto ma non rendeva, sarebbe stato carino farci due spicci…”
Piero Torri (Radio Manà Sport): “Malen ha trovato l’allenatore e la squadra giusta, perché Gasperini ha ritmi da Premier e vuole sempre la verticalità verso la porta avversaria. Parte da un concetto molto semplice: più tiro in porta e più ho chance di fare gol. E Malen in porta ci tira spesso…”
Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “Quando Ferguson tornerà, avrai Vaz a disposizione come vice Malen, avrai, si spera, Dybala che se sta bene deve giocare, hai Soulè che è un titolare, hai Pellegrini…sarà difficile. Ferguson tornerà utile come alternativa, ma sinceramente non so che rapporti ci siano in questo momento. Non mi sembrano brillanti. Ho avuto l’idea che dopo la prima esclusione di Ferguson, quando Gasperini ha fatto entrare Robinio Vaz invece dell’irlandese, Ferguson non ci sia più nella Roma…”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Le prossime partite ci sono due scontri diretti per Juve e a Napoli contro Como e Atalanta, due partite dove non se la portano affatto da casa, e battendo la Cremonese puoi incrementare il vantaggio o recuperare dei punti. La Roma quando ha tolto Malen lì davanti non ha avuto più niente, ed è importante recuperare giocatori in attacco. Malen è entrato di prepotenza e ora sta facendo la differenza…I terzini della Roma sono di medio livello, discreto, niente di più…Totti? Secondo me vede bene i calciatori, lo vedo in quel ruolo lì. Se c’è da dare un giudizio su un calciatore da prendere, mi sembra abbia quel fiuto lì che in tanti non hanno…”
Nando Orsi (Radio Radio): “Wesley all’inizio sembrava un giocatore spaesato, ora invece sta facendo bene. Quando parlavamo degli acquisti della Roma, io li difendevo, e infatti ora si è aggiustato tutto. Serve tempo. Welsey e Celik come coppia di terzini li criticavate tutti, e invece non era così. Ora si dice che il City vuole offrire 50 milioni per Wesley…Palestra e Bernasconi al loro posto? Palestra non è velocissimo, ma ha potenza ed è tecnicamente bravo. A me sembra pronto già per la nazionale. Bernasconi invece non lo vedo ancora pronto. Ritorno di Totti? Mi sembra che ci siano cose molto più importanti. Ma se va a fare il responsabile delle giovanili, ma a chi interessa? Quando sarà che prenderà una carica, ne parleremo. Anche perchè non so che possa fare, se sa fare il dg, l’ambasciatore, lo scouting del settore giovanile…non lo so, lo sa lui e lo sa la società…”
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Redazione Giallorossi.net
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