La difesa è di ferro. Ma per stare lassù bisogna fare più gol
La Roma del tutto o niente si ritrova quinta. Senza drammi, i valori sono quelli: Inter, Milan, Napoli e Juve -sulla carta - sono più forti. E forse lo è anche l'Atalanta, che però la Roma è stata brava a staccare di 7 punti. Bravissimo, ma, invece, nell'essere avanti rispetto alle concorrenti della passata stagione, Lazio (-10) e Bologna ormai staccatissimo e non più in corsa. La questione Champions è in stand-by, ad oggi sembra complicato, la Roma è avvolta nel catastrofismo, ma il sipario non può essere chiuso ai primi di febbraio. Il pessimismo, forse, nasce da alcuni difetti che la squadra ha e che ha bisogno di colmare. La Roma vince parecchio, in campionato i successi sono quattordici, con un solo pari. Il problema sono, semmai, le sconfitte, otto, troppe e se aggiungiamo quelle di Europa League, due, e quella in Coppa Italia, arriviamo a undici, un terzo delle partite giocate. (...) E le sconfitte arrivano soprattutto quando si affrontano squadre forti fisicamente, vedi Torino (due volte), Cagliari, Juventus, Atalanta e l'ultima con l'Udinese. Spesso in quelle sfide, tendono a sparire i calciatori di maggiore qualità - in particolar modo Soulé o Dybala se non è nelle condizioni migliori - e gli avversari prendono il sopravvento nei duelli, nei corpo a corpo, anche se sono inferiori da un punto di vista tecnico. E' tornata la difficoltà ad arrivare sotto porta, a concludere. Anche con la presenza di Malen , bravissimo, e supportato dalla squadra, nelle sfide contro Torino e Milan. Il paradosso è che alla miglior difesa del campionato (e il top dei portieri) con appena 14 gol incassati, basta subire una rete per lasciare i tre punti all'avversario. Sono pochi i gol segnati, questo è un dato preoccupante, poco gasperiniano, per essere nei piani alti della classifica. La Roma ha il pregio di mandare in rete tanti calciatori -diciannove, comprese le coppe -ma segna pochissimo: 27 reti sono le stesse del Genoa e del Sassuolo, una in meno del Cagliari. Solo due in più della Fiorentina, che è terz'ultima in classifica. (...)
(Il Messaggero)

