Notizie

PEnsieri Azzurri | Per riscattarci e per gli ultras…

0 0

Torna dopo trent’anni una sfida che ha segnato in maniera particolare gli anni novanta dell’Empoli. Questa sera gli azzurri saranno di scena a Carrara per un confronto che, a livello di campionato, mancava da tantissimo tempo. Un’assenza lunga, lunghissima, interrotta solo da alcuni precedenti estivi: l’ultima volta che l’Empoli ha messo piede allo stadio dei Marmi risale infatti all’estate del 2013, in amichevole, agli albori di una stagione che sarebbe poi diventata storica, culminata con la promozione in Serie A della squadra di Maurizio Sarri, seconda soltanto al Palermo in quel campionato di Serie B. La gara di questa sera avrà inevitabilmente un sapore particolare anche per il contesto che la circonda. Purtroppo, come noto, la stragrande maggioranza dei tifosi azzurri non potrà essere presente sugli spalti a causa delle limitazioni imposte ai residenti della provincia di Firenze. Il settore ospiti non sarà completamente vuoto, ma mancherà inevitabilmente quel cuore pulsante che accompagna da sempre l’Empoli nelle trasferte. Un’assenza che pesa, soprattutto in una partita dal forte valore simbolico ed emotivo. Sul piano sportivo, quella di Carrara è una sfida delicata e importante sotto molti aspetti. L’Empoli di Dionisi è chiamato a riscattare la sconfitta interna contro il Südtirol, non soltanto dal punto di vista del risultato, perché fare punti è fondamentale per rimanere agganciati al gruppo playoff, ma soprattutto sotto l’aspetto della prestazione. Quella offerta sabato scorso, in particolare nel primo tempo, è stata opaca e distante da ciò che avevamo visto nelle settimane precedenti. A poco serve aggrapparsi agli episodi: ciò che serve davvero è ritrovare quella qualità di gioco e quell’intensità che questa squadra ha dimostrato di poter esprimere. In conferenza stampa Dionisi ha parlato di un approccio alla gara che, a suo avviso, non era stato del tutto negativo. Una lettura che lo stesso tecnico ha ammesso potesse non essere condivisa da tutti. E in effetti, guardando alla partita, la sensazione è che l’Empoli abbia faticato sin dall’inizio a trovare ritmo e soluzioni. Proprio per questo ci si attende una risposta più decisa questa sera.

Qualche cambiamento potrebbe arrivare soprattutto a centrocampo. La coppia Haas-Ghion non ha convinto contro il Südtirol e, in particolare, lo svizzero sembra ancora lontano da una condizione tale da poter garantire un contributo pieno dal primo minuto. Non è da escludere che entrambi possano partire dalla panchina, oppure che Ghion venga confermato con l’inserimento di uno tra Yepes e Degli Innocenti, con lo spagnolo che appare avere qualche chance in più per una maglia da titolare. Davanti, invece, rivedremo dal primo minuto Stiven Shpendi, che tra l’altro sarà un ex della partita avendo vestito la maglia della Carrarese nella scorsa stagione. La sua presenza dovrà dare profondità, movimento e quella cattiveria che è mancata nell’ultima uscita. Dal punto di vista tattico, la gara si annuncia molto diversa rispetto a quella di sabato scorso. La Carrarese è una squadra che ama giocare a pallone, che prova a costruire e che, pur non disdegnando la palla lunga, cerca di sviluppare la manovra anche grazie a un campo sintetico che favorisce chi è abituato a giocarci. Allo stesso tempo, però, è una squadra che può soffrire le transizioni e proprio lì l’Empoli dovrà essere bravo: recupero palla rapido, gestione delle seconde palle e ripartenze ordinate, precise e possibilmente ciniche. Il centrocampo sarà, come spesso accade, il vero crocevia della partita. Calabro dovrebbe schierare cinque uomini in linea, con Zanon e Belloni chiamati a spingere sugli esterni ma anche a ripiegare rapidamente. Zuelli, Schiavi e Hasa formeranno un terzetto molto dinamico, con Schiavi più posizionale e gli altri due pronti ad accompagnare l’azione. Qui la Carrarese cercherà di costruire il proprio vantaggio: densità, aggressività sfruttando anche il rimbalzo più veloce del sintetico. È proprio in quella zona del campo che, contro il Südtirol, l’Empoli ha sofferto di più, ed è lì che servirà una prestazione diversa, fatta di intensità, letture corrette e personalità. Sugli esterni si gioca un’altra chiave della partita. Elia e Moruzzi avranno spazio solo se riusciranno a vincere i duelli con Zanon e Belloni. Se l’Empoli riuscirà a portare superiorità sugli esterni, potrà costringere la Carrarese ad abbassarsi, rompendo il suo equilibrio. In mezzo, la coppia che giocherà dovrà essere molto rapida nel muovere palla: pochi tocchi, cambi di gioco veloci e attenzione massima alle transizioni negative.

Da alcuni singoli, il già citato Ilie compreso, ci si aspetta qualcosa in più. Il rischio, altrimenti, è quello di continuare a vedere un Empoli che dà la sensazione di avere buone potenzialità, ma che fatica a far girare il motore a pieno regime. Il campionato degli azzurri resta altalenante, privo di quella continuità che sarebbe necessaria per stazionare stabilmente in zone più nobili della classifica. Carrara può rappresentare un nuovo punto di ripartenza. Sarà un derby difficile anche dal punto di vista climatico, con un pubblico carrarino caldo e partecipe a spingere la propria squadra, a fronte di una tifoseria azzurra – come già detto – purtroppo penalizzata dalle decisioni delle autorità. Ma anche questo può diventare un motivo in più per tirare fuori una prestazione di carattere, per regalare una soddisfazione a chi stasera non potrà essere sugli spalti e per rimettere in carreggiata una squadra che, ne siamo convinti, ha ancora tanto da dire in questo campionato.

L'articolo PEnsieri Azzurri | Per riscattarci e per gli ultras… proviene da PianetaEmpoli.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored