Bruscolotti, Fabbroni, Petrazzuolo e Giacometti a Un Calcio alla Radio
Antonio Petrazzuolo: “Resto perplesso su Buongiorno, ma Conte ha ragione”.
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Antonio Petrazzuolo, direttore di Napoli Magazine: “Cosa trarre di positivo da Copenaghen. Di positivo c’è da trarre solo il gol di McTominay. Il Napoli stava gestendo bene la partita, è mancato il gol del KO. È un pareggio che cambia poco della classifica di Champions League. Quell’erroraccio di Lucca a fine partita lascia tutti interdetti. Doveva almeno inquadrare la porta. Noa Lang? Qualcosa ha fatto, noi eravamo abituati a Kvara. Ma anche Neres e Politano hanno un’altra tipologia di attaccare la porta. Ambrosino ha fatto poco nel finale. Sulle fasce non sono arrivati spunti utili per Hojlund. Olivera non lo vedo al top della condizione. E resto perplesso da Alessandro Buongiorno. Mi è piaciuto molto Antonio Conte in conferenza: queste partite vanno portate a casa. Contro la Juventus cosa cambiare? Bisognerebbe parlare con i preparatori e fisioterapisti. Forse ritorna Anguissa e non sappiamo quanti minuti abbia Lukaku nelle gambe. Ci sono tante situazioni da gestire, peccato perché quando Conte ha inserito Ambrosino e Lucca contro il Copenhagen le risposte non sono arrivate. Ma contro la Juventus le motivazioni nasceranno spontaneamente. La prestazione di Hojlund? Non è tanto lui il problema, quanto il fatto che arrivino pochi palloni per lui. Queste sfide sono di un certo livello, devi garantire prestazioni che mantengano le aspettative”.
Pasquale Giacometti: “Il Chelsea cambierà il mercato del Napoli. Lukaku? Non bisogna commettere un errore”.
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Pasquale Giacometti di SpazioNapoli: “La delusione dopo Copenaghen è comprensibile, doveva vincere senza sé e senza ma, nonostante le assenze e il calendario fitto. Il primo tempo è stato giocato anche abbastanza bene. Le avvisaglie di preoccupazione c’erano già prima del rigore. Ho rivisto la stessa partita contro il Sassuolo, con poche energie. Buongiorno in questo momento è irriconoscibile, era colonna del Napoli dello Scudetto. Non doveva intervenire in quel modo, perché al minimo contatto in area rischi di commettere fallo com’è stato. Sarebbe bello poter resettare, ma questo Napoli non può farlo. A Bologna c’è stata la svolta della stagione del Napoli, lì è arrivata la scossa vera. Ha avuto una sterzata, con risultati. Oggi non puoi fare nulla, non hai materialmente calciatori a disposizione. Devi andare avanti con quello che hai. La gestione degli uomini di Conte non è stata ottimale. Alcuni uomini come Neres e Noa Lang non erano stati utilizzati all’inizio. Lucca ad esempio, è stato voluto da Conte: sono stati commessi errori in estate e ora è stato presentato il conto. Vergara a Copenaghen è stato uno dei migliori in campo, Conte doveva già inserirlo prima per averlo nel migliori dei modi in queste partite. Cosa mi aspetto da Juventus-Napoli? A Torino contro la Juventus mi aspetto una squadra più accorta, di certo non alla garibaldina. Noa Lang? Non sarebbe neanche disponibile contro la Juventus, è uscito per una contusione. Non mi convince la scelta di farlo andare via senza un sostituto. Il Napoli dovrebbe fare come la Roma con Malen. Bisogna prima chiudere la cessione e poi successivamente andare con un acquisto entro 48 ore, per la gara contro la Juventus. Ci saranno due partite: la squadra che giocherà e la società che si muoverà sul mercato. Lukaku? Nel momento del bisogno Conte ha scelto Ambrosino. Se Lukaku fosse stato in grado di giocare, l’avrebbe rischiato già contro il Copenhagen. Altrimenti si rischia di fare come con Neres. Se il Napoli dovesse uscire dalla Champions, non so se il club faccia bene a prendere un nuovo centravanti. Senza Champions, e solo con campionato e Coppa Italia, può tranquillamente aspettare Lukaku. Dopo il Chelsea cambieranno le strategie sul mercato”.
Giuseppe Bruscolotti: “Contro il Copenhagen non ha sbagliato solo Buongiorno”.
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto a Giuseppe Bruscolotti: “L’Intervento di Buongiorno contro il Copenhagen? Come difensore, bisogna stare molto attenti. L’attaccante vuole farsi spazio per calciare e al minimo tocco va a terra per un rigore. Anche Milinkovic-Savic ha sbagliato, doveva accompagnare sul lato quel rigore. Due errori grossolani, si potevano evitare. Mi dispiace dirlo, ho fatto il calciatore, ho fatto il difensore e non vorrei dare giudizi, ma bisogna dire quello che vediamo. Cosa sta succedendo a Buongiorno? Da quando si è infortunato non ha trovato la forma migliore. Come ci spieghiamo questo pareggio? Di Lorenzo è stato molto chiaro a fine partita. Nel secondo tempo non sono scesi con il piglio giusto. Ora bisogna valutare se è stanchezza. Questa rosa si è ristretta tantissimo, giocano ogni tre giorni. Non deve essere una scusante. La Juventus? Spalletti l’abbiamo avuto, ha trasformato questa squadra. Bisogna andare preparati a Torino. C’è sempre il solito problema delle assenze, mi auguro che trovino lo spirito adeguato. Dopo ogni risultato negativo il Napoli è riuscito a trovare le giuste motivazioni, speriamo sia così anche contro la Juventus. Napoli appagato dopo lo Scudetto? No, non credo. Ci sono stati infortuni importanti, quasi ogni domenica. Poi i giocatori rappresentativi sono venuti a mancare. Stanno facendo il meglio. Lukaku? Non lo possiamo sapere se giocherà a Torino, ma è una figura trainante per il gruppo. Spero che possa giocare qualche minuto”.
Mario Fabbroni: “La partita contro il Copenhagen crea confusione. Inter unica squadra da Premier League”.
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto a Mario Fabbroni: “Il Napoli ha sopravvalutato sé stesso nel secondo tempo. Io pensavo che il Napoli potesse vincere 2 o 3 a zero dopo quei primi 45 minuti. Le grandi squadre sono quelle che in campo vogliono vincere ad ogni costo, perché hanno l’obbligo del successo. Magari non ci riescono, ma ci provano sempre. Una grande squadra deve comportarsi in questo modo. Non è un caso che ci sono giocatori strapagati, perché devono portare questa mentalità. Stravinci uno Scudetto con Spalletti e finisci al 10°, qualcosa non va. La partita contro il Copenhagen è molto grave. Forse più grave di quanto stiamo valutando oggi. Serviva la vittoria, perché c’è l’obiettivo di andare avanti in Champions League. Ma è grave anche perché crea confusione prima di una gara importante contro la Juventus. Con questo risultato, con il pareggio contro il Copenhagen, potrebbe non bastare una vittoria contro il Chelsea. La classifica è cortissima. Poi dopo possiamo pensare qualsiasi cosa, ossia che puoi recuperare meglio i giocatori senza Champions. Però stanotte sono andato a dormire più tardi perché ho voluto rivedere Inter-Arsenal. E l’Inter è l’unica squadra italiana che si avvicina alle squadre di Premier League. Il campionato italiano è di livello nettamente più basso a quella intensità, quella tecnica. I giocatori dell’Arsenal sono tutti bravi, lo fanno con una velocità che noi la sogniamo. Se in questa Serie A mediocre il Napoli può vincere lo Scudetto? Si può provare. L’Inter ha avuto un avvio di Champions buono e questa fase difficile, potrebbe non avere l’accesso diretto. E come vedete, il calcio italiano è in una posizione di retroguardia. C’è la Premier League, veloce e performante. E poi c’è una parte del campionato spagnolo abbastanza buona. L’Inter vista nella prima parte della stagione ti concedeva dei pensieri, ma l’Inter vista nella seconda parte, concede pochi pensieri all’immaginazione. Quindi la situazione è difficile da pronosticare. L’Inter può avere qualche passo falso, magari con i playoff che ti portano a giocare due partite in più e creano una situazione di ansia e dentro o fuori. Il nostro calcio ha bisogno di una riforma, va insegnata tecnica. Noa Lang ceduto prima di Juventus-Napoli? Bisogna capire come stia dopo l’infortunio. Il Copenhagen, che non valeva il vertice della nostra Serie B, ha creato un grosso spavento a Noa Lang con quel fallo a fine gara”
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