EDITORIALE POST SASSUOLO – Un Napoli mediocre torna al successo con un tiro della domenica di Lobotka
Editoriale. Il Napoli, nell’anticipo di ieri, ritrova, finalmente la vittoria, dopo i tre pareggi consecutivi; parafrasando un versetto del sommo poeta tratto dalla Divina Commedia, potremmo affermare: “Tornammo a riveder le stelle”. Ma, anche contro il Sassuolo, la squadra di Conte non ha brillato, il successo è giunto solo in virtù di un gran tiro della domenica, scagliato al volo da fuori area, da, udite, udite, da Lobotka, il quale non inquadrava la porta dal 2022. La nota positiva è quella che questi tre punti consentono agli azzurri di restare nella scia dell’Inter campione d’inverno, a sei lunghezze e di agganciare,, per il momento, il Milan che giocherà stasera contro il Lecce, a San Siro. C’è, però pure una nota negativa, infatti, ieri nel corso della gara, hanno dovuto lasciare il terreno di gioco Rrahmani, Elmas e Politano. Le condizioni più gravi appaiono quelle del difensore kosovaro, che domani sarà sottoposto agli esami strumentali. La sfortuna continua a perseguitare i partenopei con gli ennesimi infortuni. Incredibile, non ho mai visto, in passato, una squadra che abbia subito tale assurda situazione, avendo l’infermeria sempre più affollata. Certamente gli infortuni a catena stanno condizionando non poco la stagione e con il match di Champions col Copenaghen, in trasferta, di martedì, Antonio Conte si trova in assoluta piena emergenza, visti gli uomini contati. Tornando alla gara con i neroverdi, non ci sono stati miglioramenti, rispetto al Parma. Nuovamente l’attacco ha latitato ed è evidente che i giocatori sono stanchissimi, non reggendo il ritmo di giocare ogni tre giorni, non essendoci soluzioni alternative che diano garanzie. Ma quali sono le cause e di chi le colpe dei continui infortuni? Una domanda che sorge spontanea, potremmo fare delle ipotesi: forse gli allenamenti troppo duri imposti dal tecnico leccese? Il terreno malconcio del centro sportivo? La cattiva preparazione dello staff tecnico? Insomma un rebus. Nonostante tutto, il Napoli è lì sopra ed è ancora in corsa per tutti gli obiettivi, in più ha già portato a casa un trofeo. Conte, pertanto, può essere solo ringraziato per quello che sta facendo. Adesso, onde evitare che la fatica continui a falcidiare i titolari, bisogna affidarsi, costi quel che costi, alle seconde linee per delle rotazioni, d’altronde Marianucci, Gutierrez, Lucca, Lang e Vergara non sono poi così scarsi. . Il giovane di Frattaminore, ieri ha dato prova delle sue grandi qualità. La tifoseria azzurra, in questo momento, deve soltanto dare il proprio sostegno al Napoli e non criticare o emettere giudizi affrettati sul tecnico e sui giocatori. Occorre remare tutti dalla stessa parte, non pensare al mercato e non fare drammi inutili che, in realtà, non ci sono. A fine partita il difensore brasiliano Juan Jesus, intervistato a Dazn ha dichiarato quanto segue:
“Il campionato è ancora lungo, oggi è stato molto importante prendere l’intera posta. C’è tutto quasi tutto il girone di ritorno da giocare ,è vero, incontriamo delle difficoltà ma non ci attacchiamo a questo. Volevamo tornare a vincere in casa e ci siamo riusciti ed è quello che conta.. Siamo veramente dispiaciuti per i moltissimi infortuni però il nostro lavoro è questo. Purtroppo può succedere dal momento che ne abbiamo tanti impegni così ravvicinati. Noi e vogliamo continuare a fare bene e nulla è perduto.”
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