Notizie

Merci!

0 1

Leggo di gente che si vergogna per una vittoria acciuffata per i capelli, dopo un primo tempo orripilante in cui il Como ci ha dato lezioni di calcio. Be’, io no. Mi tengo stretti i tre punti, ringraziando la buona sorte. E soprattutto…. Merçi Adrien! Merçi Mike! Merci beaucoup, garçons! Il mio stato d’animo al 90esimo è ben diverso da quello al 45esimo. Al triplice fischio una sensazione di piacevole sollievo pervade un corpo stremato da paura, frustrazione, sofferenza. Intendiamoci, pur non essendo una giochista, so bene che dobbiamo migliorare sul piano del gioco. La prestazione è stata davvero brutta. Il successo sul Como è targato Rabiot e Maignan. Quel che ho patito in quei 90 minuti lo so solo io. Ma forse lo sanno anche tanti altri tifosi rossoneri. In primis Sonia e Umberto, che mi tormentano sulle linee telefoniche. Mamma mia! Ehi, Max, guarda che le mie povere coronarie non potranno reggere a lungo. Non mettere più Loftus, per favore. Mi potrebbe essere letale. Vedere che non riusciamo a fare due passaggi in croce nella metà campo avversaria mi deprime assai. Barcolliamo. Rimaniamo in piedi solo grazie alle prodezze di Mike. Penso che prenderemo un’imbarcata.

Merci, Mike.

Merci, Adrien! Merci, Mike! Questo timore, a dire il vero, è già presente nel mio non tranquillissimo pre. Non migliora il mio umore il pareggio del Napoli. Sì, credo che i Partenopei siano gli unici antagonisti degli Orrendi. Come non detto. Ecco, domani le becchiamo in riva al lago e il campionato è finito. La designazione di Di Paolo al Var mi sembra l’ennesimo sberleffo propinatoci dal Palazzo. Al nostro schifo di Società possono fare di tutto. Tanto sta sempre zitta. Non si ribella mai. In Lega ci rappresenta niente popò (l’errore è voluto) di meno di Scaroni. Occhio, presidente di ‘sta ceppa. Ovunque tu sia, io so sputare fino a lì. E sta’ attento anche tu, Furlanette dei miei stivali. Altro che veli pietosi. Su certe persone stenderei cemento a presa rapida. Sono imbufalita anche per la faccenda del calendario. La gestione di anticipi e posticipi è made in Marotta. Per dirne solo una tra tante, tantissime, noi, che non abbiamo le Coppe, veniamo fatti giocare di Giovedì e Domenica. Il Bologna dovrà affrontarci dopo il turno di Uefa League. Sapete quando? Il Martedì successivo. Credete che l’estrazione del calendario fatta con un computer maneggiato dal buon Butti sia casuale? Be’, attaccatevi pure al caso. Io no. E penso che l’asimmetricità dei gironi sia stata introdotta, per favorire la possibilità di agevolare qualcuno. Le mie sono accuse strampalate? Forse. Faccio un esempio. Ecco le prossime partite degli Orrendi: Udinese Inter; Inter Arsenal; Inter Pisa; Borussia Dortmund Inter; Inter Cremonese. Noi nel frattempo, dopo il Lecce, avremo le trasferte di Roma e Bologna. Sono una complottista? Forse. Ma lo sono basandomi su dati di fatto. Non su semplici suggestioni. Con Pisa e Cremonese abbiamo racimolato 1 punto? Giusto. Ma noi siamo particolari, purtroppo. Loro ne faranno 6 nonostante la Champions. E’ chiaro che prima o poi si devono affrontare tutte la squadre. Qui, però, non vale la proprietà commutativa. L’ordine è importante. Perchè, se ti stacchi in classifica, poi diventa facile gestire un congruo vantaggio.

Merci Adrien! Merci Mike! Fossi io la proprietaria del Milan, ci sarebbe una rivoluzione nel calendario. Caro Gregorio XIII, la tua riforma del calendario giuliano, a confronto, impallidirebbe. E anche gli anticipi e i posticipi sarebbero dislocati diversamente. Mica sempre a vantaggio di alcuni e a detrimento di altri. Già. Purtroppo, però, siamo in mano a maledetti speculatori pure imbecilli, ai quali nulla interessa la tutela della squadra. Mentre mi barcameno tra il frustrato e l’arrabbiato, mi cade in testa la tegola Fullkrug. Frattura al dito di un piede. No! Mi viene quasi da piangere. Perchè capitano tutte a noi? Perchè? Io ho sempre criticato lo staff atletico e medico. Numero abnorme di infortuni e tempi di recupero che si dilatano non possono essere causati soltanto dal destino cinico e baro. Ma stavolta è solo colpa della scalogna. E così è anche per Pavlovic che, reduce da 9 punti di sutura dopo la tremenda testata rimediata con il Genoa, non è disponibile con il Como. Non ne posso più! La trasferta sul lago presenta pessimi auspici. Criticate pure Leao. Ma non vedete che Rafa non sta bene? Anche Pulisic deve fare i conti con i suoi problemi al flessore. Nkunku ha fatto un bel gol a Firenze, sì. Però….. E devo sentire che Fullkrug si è rotto un dito. Sono esasperata. Poi giunge notizia che Niklas vuole stringere i denti, per essere convocato. Hai un coraggio da leone, ragazzo. Io ti voglio già bene. Mi tiro un po’ su. Fabregas, in onore nostro, fa allargare il campo di gioco. Spero che il campo largo porti male anche a te, Cesc. Mi spiace che il Napoli pareggi con il Parma. Neanche guardo gli Orrendi. Tanto so come andrà a finire. “ Vedrai che domani finirà il campionato”, mi dico. E Roma e Juve sono lì, pronte ad azzannarci nella lotta per la qualificazione Champions. Servirebbe un aiuto dal Mercato. Inutile sperarlo, visti gli individui che abbiamo nella stanza dei bottoni. Quella è gente del tipo “ Dio li fece e poi non tirò l’acqua.”

Merci, Adrien!

Merci, Adrien. Merci, Mike. Insomma, la partita sta arrivando e io non trasudo ottimismo. Il nostro primo tempo è da incubo. Prendiamo subito il gol. A me sembra che Mike avrebbe dovuto uscire su quel cross nell’aria piccola. Giochiamo malissimo. Magic ci tiene a galla con qualche prodigioso intervento. Io spero di andare all’intervallo sotto di un solo gol. Ne meriteremmo sul groppone almeno due o tre. Invece, a un’inezia dal duplice fischio, Saele ruba palla. La dà bene in verticale, premiando il prepotente inserimento di Rabiot, che viene steso in area. Rigore. Sul dischetto va Nkunku, su indicazione di Allegri, a cui Leao va a chiedere spiegazioni. Mi faccio il segno della croce. Gol! La palla, calciata con violenza, passa sotto la pancia di Butez, facendomi prendere un bello spavento. Il pareggio è immeritato, ma mi rende comunque felice. Vediamo il prosieguo… La ripresa inizia sulla stessa falsariga del primo tempo. Poi…. il capolavoro. Un’azione meravigliosa, fantastica, un’opera d’arte da Museo d’Orsay. Lancio lungo di Saele. Leao arpiona la palla al volo. La mette a terra. Ha un avversario addosso. Inventa uno splendido scavetto per Rabiot, che si inserisce in area. Adrien si sistema la palla col petto e, prima che cada a terra, esplode uno splendido sinistro. Gooooooollllll!!!! Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia! Ma la partita è ancora lunga. Molto lunga. Iniziano le sostituzioni. Bene che entri Fullkrug. Ma perchè metti Loftus per Leao, Max? E’ il più inutile dei giocatori. Io avrei inserito Pulisic. Insomma, ho sempre il cuore in gola, anche se il Como comincia a fare qualche errore. Bene o male si arriva verso la fine. L’incubo del pareggio aleggia su di me, quando…. Ancora Rabiot con un gran tiro da fuori area! Sììììììììì!!!!!!!!! Il grosso peso che mi opprimeva evapora.

Merci, Adrien! Merci, Mike! Santo Adrien! Santo Mike! SanTa Pichirina, che mi hai fatto passare la febbre. Cerco di analizzare la partita a mente fredda. Una parola. La tensione emotiva stenta ad abbandonarmi. Ci è andata bene. Abbiamo giocato male. E la difesa non è certo stata arcigna. Non fosse stato per Magic… Scusa, però, Mike. Perchè non esci sui cross indirizzati nell’aria piccola? Solo dei brutti soggetti possono non rinnovarti il contratto. Ma non è che noi abbiamo dei bei tipi nella stanza dei bottoni. Rabiot è stato immenso. Mi è piaciuto molto Fullkrug. Leao ha estratto dal suo cilindro vuoto di energie quel magnifico cammeo. L’idea di iniziare con il 4-4-2 per proteggere le fasce mi è parsa buona. Il piano tattico, però, è stato subito scombinato dal gol del Como. Allora Max ha cambiato, passando al 4-3-3, per poi variare ancora, una volta passati in vantaggio. A me è piaciuto questo tentativo di mutare i piani in corsa, per adattarsi alle diverse situazioni incontrate in campo. Poi è vero che la nostra prestazione non è stata buona. Che il Como ha giocato meglio. E’ altrettanto vero, però, che quest’anno in panchina abbiamo finalmente un allenatore. Può anche non piacere, per carità. Ma è un allenatore. Solo una cosuccia, Max. Io vorrei vedere Rabiot più libero di sganciarsi e Fofana più arretrato.  Il campionato non è finito Domenica. Noi siamo lì. Il nostro modo di stare in campo non autorizza sogni troppo arditi. Siamo pochi e pieni di acciacchi. Tutt’altro che solidi dietro e brillanti nel gioco. Leao e Pulisic torneranno presto a stare bene? Bah! Prendiamoci questi tre punti e pensiamo al Lecce. Nonostante le assenze non si è consegnato docile alle fauci degli Orrendi. Il fogliaccio rosa ha già scritto che il pulcino Pio vale 2 miliardi? Occhio a non incappare in un brutto scivolone con i Salentini. Noi siamo specialisti in certe cose. Il mio cuore rossonero non può fare altro che battere partita dopo partita, perché… Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.

Chiara

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored