Roma-Sassuolo: la moviola dei quotidiani. Giusto togliere il rigore di Soulé, regolare il gol di Koné
La Roma si ripete e, dopo lo 0-2 in casa del Lecce , batte con lo stesso risultato anche il Sassuolo in occasione della ventesima giornata di Serie A . Vittoria fondamentale per i giallorossi, che raggiungono il Milan (secondo in classifica) a quota 39 punti grazie alle reti di Manu Koné e Matias Soulé . Prestazione leggermente insufficiente per l'arbitro Matteo Marcenaro (5.8), il quale ha gestito male soprattutto l'inizio gara e poi è cresciuto nella ripresa. Troppa imprecisione tra gialli e fischi.
CORRIERE DELLO SPORT - VOTO 6
Galleggia, Marcenaro, senza brillare, soprattutto nella gestione della partita: se pensate che il primo provvedimento per perdita di tempo al Sassuolo è arrivato al 68 (per Muric), avete un quadro. Non preciso da un punto di vista tecnico [...] Sugli episodi principali, però, fra il VAR [per fortuna in versione normale, non moviola] e campo, le decisioni prese sono state quelle corrette.
IL MESSAGGERO - VOTO 5.5
Parte bene, qualche fischio lascia un po' perplessi ma nel complesso è ok. Poi nella ripresa rischia di perdere il controllo della gara, lasciando correre un po' troppo.
IL TEMPO - VOTO 5.5
Un'altra serata difficile per Matteo Marcenaro, che tornava ad arbitrare in Serie A dopo oltre due mesi dall'ultima volta, datata 30 novembre in occasione di Atalanta-Fiorentina. All'Olimpico, sin dai primissimi minuti, l'arbitro ligure dimostra di essere ancora lontano dalle prestazioni che lo portarono a conquistare il badge da internazionale, iniziando la partita in maniera contratta. Andiamo con ordine. In cinque minuti l'arbitro ligure ammonisce prima Manu Koné per un fallo su Laurienté, anche se il centrocampista arriva sul pallone, poi Mario Hermoso per un fallo su Fadera e infine anche Gasperini per le proteste. Subito dopo arriva un'altra imprecisione, quando Marcenaro interrompe un azione della Roma - tra le proteste dei giocatori - per soccorrere Ismael Koné per un presunto colpo alla testa, ma in realtà l'ex Marsiglia sembra essere colpito - senza intensità - sulla schiena. Inizio secondo tempo, Celik rischia l'ammonizione per un intervento in ritardo su Ismael Koné. Manca un giallo, invece, per Matic in occasione del fallo su Paulo Dybala: il classe 88 entra in ritardo, colpendo solo il piede dell'ex compagno di squadra. L'ammonizione per l'ex United arriva poi nel finale, sempre per un fallo su Dybala. Il rigore per il contatto tra Soulé e Muric era netto, ma la posizione di fuorigioco dell'argentino costringe Marcenaro a tornare sui suoi passi, dopo aver fischiato il penalty. Curiosità: come spiegato dallo stesso arbitro nell'announcement, l'ammonizione per il portiere del Sassuolo rimane per l'imprudenza, nonostante l'intervento sia successivo al fuorigioco. Tutto regolare in occasione del gol di Manu Koné: non c'è alcun fallo a inizio azione dello stesso centrocampista su Cheddira, con il francese che recupera il pallone senza commettere irregolarità.
GAZZETTA DELLO SPORT - VOTO 6
Primo ammonito Koné al 22' p.t. per fallo da dietro su Laurienté, dopo nemmeno 1' giallo anche per Hermoso, meno evidente perché Fadera lo anticipa e lui non può fare altro che calciagli addosso. Giallo anche per Gasperini furioso. Nella ripresa, al 14' Marcenaro fischia rigore su Soulé abbattuto dal Muric in uscita, ma in sala Var Maggioni e Di Bello Var rilevano offside dello stesso argentino. Rimane il giallo al portiere per imprudenza. [...]
IL ROMANISTA - VOTO 6
Tutto bene quel che finisce bene, ma il Marcenaro del primo tempo è un po' come la Roma, un po' «instabile» (cit.). Qualche decisione affrettata, come i cartellini giali, quello a Kone e, a distanza di meno un minuto, quello a Hermoso, che fortunatamente per la squadra giallorossa non lo condiziona più di tanto, per un calcio involontario, per un intervento un po' in ritardo, rifilato a Fadera. Protesta molto Gasperini e invece di spiegargli il motivo del fallo e del giallo il fischietto di Genova estrae il cartellino anche per il tecnico romanista. Un autoritarismo davvero incomprensibile per il tipo di partita, che complessivamente e negli episodi importanti dirige bene. [...]

