EDITORIALE DEL LUNEDI’ – Gli azzurri confermano la regola del 2 a 0, quarto di fila tra Supercoppa e campionato
Editotriale del lunedì. Finalmente il Napoli ha trovato la continuità, dopo gli alti e bassi di qualche tempo fa in cui alternava partite bellle a deludenti prestazini,in particolare in trasferta, dove ha perso ben 7 volte, contando anche le gare di Champions. Oggi è tutta un‘altra musica. Conte ha trovato l’assetto giusto per restare attaccato al treno scudetto su cui ci sono le due milanesi a precederlo. Ma il distacco è minimo, poi domenica prossima, a San Siro ci sarà il big match verità contro la capolista guidata da Chivu. Un test che potrà dire il vero valore della formazione partenopea. Ieri, nel lunch match di Roima, contro i biancocelesti dell’ex Sarri, il Napoli ha ridicolazzato la squadra di casa, dominando in lungo ed in largo la gara, grazie all’ormai consueto 2 a 0, il quarto consecutivo, dopo quelli in Supercoppa e di Cremona. La Lazio, rispetto agli azzurri, è apparsa piccola piccola, enorme il divario visto in campo. Il risultato va anche stretto all’undici contiano che, ancora una volta non è stato cinico sotto porta. Ma tant’è, Di Lorenzo e company sembrano completamente rinati, avendo collezionanato, ultimamente, delle prestazioni esaltanti attraverso un gioco piacevole e redditizio, smentendo tutti coloro che affermavano che Antonio Conte non sapesse dare una parvenza di gioco alle squadre che allenava, badando esclusivamente al risultato. Nella fattispecie, all’Olimpico, Matteo Politano è stato l’assoluto primo attore del match sfoggiando una performace spettacolare mettendo, perraltro il suo zampino nelle due reti, suoi, infatti gli assist che hanno consentito a Spinazzola e Rrahmani di battere Providel. Ma gli azzurri sono stati tutti meritevoli, nessun flop, anzi , sugli scudi anche Lobotka, Rrahmani, primo gol stagionale, l ex Roma Spinazzola e che dire del brasiliano Juan Jesus, il quale ha persino soffiato il posto ad Alessandro Buongiorno. Il difensore ha fornito l’ennesima gara senza nessuna sbavatura , ergendosi a punto di riferimento del reparto arretrato. Un plauso pure per il macedone, autore di una partita di livello in cui ha sfiorato il gol colpendo una traversa. Stessa cosa poer Mc Tominay, che non sarà così appariscente come l’anno scorso ma è sempre efficace nelle interdizioni. Gara viceversa con poche luci per il danese Hojlund, non all’altezza dei suoi giorni migliri, tuttavia, l’attaccante non si discute. L’unica nota negativa è rappresentata dall’infortunio di David Neres che si è accasciato a terra da solo, a causa di una distorsione alla caviglia, Stamane lo staff medico si pronuncerà sulle sue condizioni e sui tempi di recupero. Certamenten on potrà giocare nè contro il Verona e nè la partitissima con i nerazzurri. Un’altra brutta tegola per Conte, al quale, in pagella, non possiamo che assegnargli un 7 pieno.Questi risultati fantastici, per giunta senza subire gol, sono sicuramente frutto del suo acume tattico e della sua grande capacità di cambiare sistema di gioco, affidandosi sempre ai suoi fedelissimi, i quali, pur giocando con troppa continuità stanno dando ampie garanzie. Chi avrebbe mai pensato che una formazione priva di ben sette elementi di primo piano, come, Lukaku, De Bruyne, Meret, Anguissa, Gilmour, Olivera, potesse non far accusare tali importanti assenze. Penso neanche il più accanito sostenitore del Napoli. Dunque il bello deve ancora venire; con la rosa al completo gli azzurri saranno ancora più forti, per dire la loro, in grande stile, nella lotta al titolo.
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