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Pagelle Milan – Lazio 1-0

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Ennesimo risultato utile consecutivo, ennesima partita vinta con un goal di scarto (e mantenendo la porta inviolata).

Dopo appena 1 minuto e 18 secondi dal fischio d’inizio la Lazio rischia subito di passare in vantaggio e forse la partita avrebbe preso una china diversa.

Superato lo choc della prima occasione laziale, il primo tempo scivola via senza particolari sussulti o occasioni clamorose (tolti forse la palla di Saelemakers che sbatte su Fofana ed il tiro di Zaccagni respinto a terra da Maignan).

Il secondo tempo mostra un copione decisamente diverso, con il Milan che fa il gioco e la partita, portandosi in vantaggio ed amministrando per il resto della gara (non fosse per il VAR che prova a regalare un rigore ai biancocelesti, senza riuscirci).

Sembra che il Milan abbia fatto propri i principi dell’Allegrismo. Ormai la squadra sembra sapere cosa fare, come farlo e soprattutto quando farlo. L’assenza di Pulisic scombina un po’ i piani della gara ma i ragazzi sono riusciti a sopperire anche all’assenza dell’americano.

Insomma, senza una punta di ruolo e senza probabilmente il miglior calciatore della rosa, vinciamo un altro big match e, anche se solo per una sera, torniamo in cima alla classifica.

Speriamo di continuare il trend già a partire dalla gara di Coppa Italia di giovedì, che ci vedrà di nuovo avversari degli aquilotti.

Fofana che sbaglia l’ennesima palla (per gentile concessione dell’IA e di Larry)

Maignan: 7 – A freddo, dopo nemmeno 90 secondi, sfodera una parata che ha quasi del miracoloso, salvando porta e risultato. Sempre attento nelle altre poche volte che i laziali si affacciano dalle sue zone. Se portiamo a casa il bottino pieno è anche merito suo.

Gabbia: 6,5 – Dietro è sicuramente il più solido tra i difensori. Prende in consegna Dia prima e Castellanos dopo, ma entrambi gli attaccanti biancocelesti vengono praticamente annullati. E’ ormai diventato una certezza.

Pavlovic: 6- – Si perde Gila dopo nemmeno 90 secondi e l’errore potrebbe costare carissimo. Dietro non sembra convinto come in altre partite. Propone per il resto della partita la solita sostanza e i soliti inserimenti offensivi ma senza creare niente di pericoloso (tranne nell’occasione finale con parata di Provedel).

Tomori: 6,5 – Ingaggia una lotta continua con Zaccagni che in un paio di occasioni lo supera facilmente creando occasioni potenzialmente pericolose. Nel primo tempo avrebbe sui piedi la palla dell’1-0 ma la manda a lato. Si rifà nel secondo tempo servendo un assist perfetto che Leao deve solo buttare dentro.

Saelemakers: 6+ – A qualche sbavatura difensiva (si perde Zaccagni su una palla buttata in mezzo di Isaksen) aggiunge il solito dinamismo al servizio della squadra. Ci prova anche a buttarla dentro, ma prima Fofana e poi Pellegrini respingono il suo tiro. Là davanti la palla passa spesso dai suoi piedi ed infatti entra anche nell’azione del goal.

Fofana: 6+ – Il suo voto è arduo da assegnare. Pasticcione, confusionario (come nell’occasione della cavalcata con la ciccata finale del pallone e conseguente infortunio) ma onnipresente ed abile a recuperare palloni. Bravissimo a decifrare il movimento di Tomori e a fornirgli la palla per il goal di Leao. Dal 65′ Loftus-Cheek: 6 – Entrato per fare densità a centrocampo e resistere all’eventuale assalto finale della Lazio o per provare a riempire l’area avversaria, svolge il compito che gli è stato assegnato senza particolari errori.

Modric: 6- – E’ già da qualche partita che mostra segni di riserva. Quella di oggi è probabilmente la peggior partita giocata con la nostra maglia. Nonostante i molti errori , si danna per metterci una pezza e quando il passaggio riesce è sempre da stropicciarsi gli occhi.

Rabiot: 6 – La sua è una prestazione di contenimento e interdizione. Vince molti duelli, giganteggiando in qualche occasione. Peccato che non provi sortite offensive, probabilmente le indicazioni di Allegri erano queste.

Bartesaghi: 6,5 – Difensivamente concede a Isaksen un solo cross in mezzo che potrebbe essere pericoloso. Il primo tempo è autore di una partita quasi timida (tranne un’occasione sul finire del primo tempo), bloccato spesso in fase difensiva. Nel secondo tempo non disdegna sortite offensive, mettendo in mezzo cross interessanti. Da uno di questi nasce un colpo di testa di Leao sventato da Provedel. Diventato ormai il titolare della fascia sinistra.

Leao: 7 (il migliore) – Scambia spesso la posizione con Nkunku, galleggiando tra la posizione di trequartista e quella di punta centrale. Non disdegna qualche partenza da esterno sinistro per sfruttare a pieno le sue doti. Quella di stasera è stata anche una partita di sacrificio a supporto della squadra. Sul goal si comporta come un 9 vero, anche se quella posizione non è nelle sue corde.

Nkunku: 5 – L’unica vera insufficienza della serata è per il francese. Non è un 9 e si vede. Prova a fare qualcosa tornando a centrocampo per prendersi la palla, ma anche quando lo fa, non si segnalano azioni degne di note. Toccherà trovargli una posizione, altrimenti saranno gli ennesimi 40 milioni buttati alle ortiche per un giocatore che non è funzionale al gioco proposto dall’allenatore. Dall’83’ Ricci: 6 – Si fa notare solamente per un giallo preso, di cui ancora adesso fatico a capire la ragione.

Allenatore Massimiliano Allegri: 7 – Il voto non si riferisce nè al gruppo che ha creato e cementato, nè alla filosofia del corto muso trasmessa così bene. Si riferisce piuttosto al fatto che ad ogni decisione discutibile presa contro di noi quello che ci mette la faccia e le parole è sempre lui.

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