Santi e fanti
Non mi piace vantarmi. E’ giusto, però, non lasciare in ombra i miei meriti. Insomma, dovevo andare a Camogli. Sarei rientrata in tarda serata, evitando così di guardare una partita che, viste le premesse, non mi attizzava. Ma, arrivata alla stazione di Fornovo, scopro che il treno è stato soppresso. Nooo!!!!! Dopo rapida consultazione con le mie compagne di viaggio, arriviamo alla decisione che, con un garbo superiore a quello di Tare, avevo proposto. Inversione di rotta. Andiamo a Bologna. E qui compio il mio capolavoro. Sia in Duomo che nel santuario di S. Luca rivolgo umilmente le mie preghiere al cielo. S. Petronio, S. Luca, fate che il Milan stasera possa vincere. Voi, che siete santi, aiutate i nostri fanti da campo, che con quelli da scrivania non c’è niente da fare. Detto, fatto! Eh, non si può negarlo. Ci so fare. Direi ben più di Tare. Come si può dire prima di una partita fondamentale, in cui Santi è l’unica punta disponibile, che si sta valutando uno scambio con Dovbyk? Musah? C’è un accordo con l’Atalanta. Si deciderà domani. Nel frattempo Yunus deve giocare titolare. Bah! Sono consapevole del fatto che nel caravanserraglio a cui hanno ridotto il Milan può accadere di tutto. Ma tu quoque, Igli? Te lo chiedo con parole alate: Sei scemo? C’è un virus in via Aldo Rossi? Mi sembri Scaroni. Siamo sicuri che Tare e Allegri siano in sintonia? E’ solo la seconda di campionato e ci troviamo in emergenza. Pazzesco! Un attaccante, uno, a disposizione. E questo viene scaricato nel pre. Santi ringrazia, perché la fiducia su cui può contare lo rende sereno, mettendolo nelle condizioni più idonee per potersi esprimere al meglio. Avrà giocato tranquillissimo a Lecce. C’è una Società peggiore della nostra nell’intero orbe terracqueo? Dubito. Ergo sum…incazzatella.
Essendo stati esclusi dal Mondiale per club, avevamo il vantaggio di poter programmare con calma la stagione. Desideravo un raduno precoce, con una squadra definita nella sua struttura che si potesse allenare con calma, in modo da affrontare già pronta l’inizio del campionato. Conoscendo i miei barbargianni, sapevo che non sarebbe andata così. Mica abbiamo una Società normale noi. Infatti… Un solo attaccante a disposizione. Botte da orbi con la Cremonese e all’orizzonte un Lecce che, pur nella sua pochezza, fa tremare il sangue nelle vene. Dai, che l’abbiamo sfangata. Grazie, S. Petronio. Grazie S. Luca. Il problema è che voi avete un occhio di riguardo per il Bologna e proprio il Bologna dobbiamo affrontare dopo la sosta. Scherza con i fanti e lascia stare i santi, mi dico. Noi di Santi, abbiamo Gimenez. Ancora per pochissimo, però. Tare sciaguratamente dixit. Lo scambio con un Dovbyk messo in disparte da Gasp non mi piace. Proprio per niente. Quindi avverrà. E’ trapelato che sia stato lui a rompere il perone a Jashari. Io non l’avrei detto. Poi l’uscita di Tare. Proprio non lo vogliono. Il ragazzo deve andarsene. Volente o nolente. Nel caso del povero Ardon si tratta di sfortuna, indubbiamente. A noi ne capitano di tutti i colori. Non abbiamo santi in Paradiso. I nostri fanti da stanze dei bottoni, però, sono individui senza arte né parte, che la scalogna se la attirano. Penso al piccolo Napoleone e mi viene naturale la similitudine con la sfiga nel ruolo delle mosche e lui…. Ciò che mi deprime è l’assoluta mancanza di progettualità sportiva della nostra squallida parodia di Società. Mi viene in mente un libro di Monod. “ Il caso e la necessità”. Ecco, il caso è ciò che domina in Casa Milan. Noi ci attacchiamo al caso! La necessità è quella di liberarsi dai maledetti, incompetenti speculatori che hanno un solo interesse: la plusvalenza.
In ottica nostra signora plusvalenza non ho capito l’operazione Nkunku. Io ritengo il giocatore valido, per carità, sperando che sia sano. Molto meglio di Harder, con il quale si è allestita la solita, ridicola, stucchevole telenovela. Ma non si cercava una prima punta? Lui non lo è. L’operazione mi puzza più di caso che di necessità. Il nostro primo fante, generale di tutti noi, in una conferenza ad Harvard aveva detto cose demenziali ma chiare. Un cattivo acquisto con un cattivo contratto, sia di ingaggio che di cartellino, è una sciagura economica. Ma un cattivo acquisto con un buon contratto non porta rischi. Riuscirai sempre a venderlo senza fare minusvalenze. Eh, già. Peccato che poi non si ottengano risultati sportivi e questo crei danni economici. Una vera volpe Furlanette. Quello che mi stupisce non è la casualità del progetto, si fa per dire, sportivo. Questa è cosa assodata. Io non riesco a vedere plusvalenze all’orizzonte, pagando tanto, e senza battere ciglio, Nkunku. Sono basita. E penso male. Musah ora è in stand by per l’infortunio di Jashari. Forza Ardon! Il difensore centrale? Akanji? Andrebbe bene, ma non ha dato una risposta. Fossimo a Giugno o ai primi di Luglio… Peccato manchino due giorni alla fine del Mercato. Eh, sì, dobbiamo aspectare. Così dicevano i tifosi illuminati. C’è tempo. Aspettiamo prima di giudicare, perbacco. Cappero, alcuni danno colpa ai tifosi per il clima tossico che si è creato. Non certo a questo schifo di Società. A me sembrano campioni di kamasutra del sadomasochismo calcistico. E’ brutto da dire, ma io detesto pure loro. Parecchio!
Veniamo alla partita, dai. L’ho vista per un caso fortuito. Questioni climatiche, diciamo. Non è che mi aspettassi un gran che. Primo tempo brutto. Modric sa giocare a pallone anche a quarant’anni. Mi sono, comunque, arrabbiata per il gol annullato a Gabbia. Solo con noi il Var poteva intervenire per un contatto così leggero. Solo con noi! La rabbia sale, ripensando al gol convalidato a Deke, che era palesemente saltato, prendendo slancio dall’appoggio sulla schiena di Theo. E neanche mi convince il fuorigioco fischiato a Santi. L’immagine, come sempre, è arrivata molto dopo. A me sembrava che Gimenez fosse partito dietro. Le sensazioni, per carità, non sono elementi oggettivi. Siamo sicuri, però, che il frame scelto sia quello giusto? Te lo raccomando il Var. Perchè non è intervenuto sul fallaccio su Ricci, quando la palla era da un’altra parte, sì, ma ancora perfettamente in gioco? Quello era un rigore solare! Qui è sempre la solita solfa. Siamo scarsi e ci trattano a pesci in faccia. E mai nessuno che si faccia sentire, eh! Il secondo tempo è andato un po’ meglio. Poca roba, però. Comunque abbiamo vinto meritatamente. Io non ero sicura di farlo, visto i nostri chiari di luna. Non abbiamo rischiato molto, anche se ogni volta che gli avversari si avvicinano alla nostra area io vedo i sorci verdi. Non sono ben riuscita a dipanare la nostra matassa tattica. Ottimo ancora Saele. Bravo Modric. Estupinan, dopo un primo tempo raggelante, si è ripreso nel secondo. Adesso c’è la sosta. Sarebbe stato tremendo non vincere. Vediamo cosa accade nei tre giorni del Condor. Ah, la programmazione. Sono stufa di Mercati calvario. Baciamo le mani a Busardò. Allegri vuole dei giocatori di un certo tipo. Ne arrivano altri, magari non di prima fascia, con caratteristiche diverse. “Come impiegherà Nkunku?”, gli chiedono. “Non so. Staremo a vedere. Il ragazzo ha buone qualità”, risponde il tapino. Nella testa mi frullano santi e fanti. Il pensiero dominante, però, è sempre quello. Je suis Paolo Madini. Je suis Zvonimir Boban.