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Il sindaco di Muggia: «Autorizzazioni in 6 mesi per il nuovo centro sportivo della Triestina calcio»

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MUGGIA «Come sindaco mi prendo l’impegno a rilasciare entro sei mesi dall’eventuale e auspicabile presentazione del progetto, tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione di quello che potrebbe diventare il nuovo centro sportivo della Triestina Calcio».

Paolo Polidori, primo cittadino di Muggia e segretario provinciale della Lega – venerdì sul pullman tra i tifosi alabardati in viaggio per Mantova –, invita a lasciare da parte ora le polemiche e a guardare a una prospettiva a medio-lungo termine, «con un progetto che consenta a questa società, che ha investito ben 17 milioni di euro in una stagione, di mettere stabilmente le radici su questo territorio, traendo soddisfazione dagli investimenti».

Caso Rocco

Sulla questione Rocco reputa «sarebbe opportuno, a mio parere, terminare bene il fondo campo e poi disporre un manto erboso non di alta qualità, a uso e consumo solo dei concerti, per poi provvedere alla posa di quello di ottimo livello dopo gli spettacoli. Che senso ha – si chiede – stendere un manto erboso di valore per, forse, due partire della Triestina e poi farci entrare palco e spettatori?».

Il progetto al Montedoro

Tornando al centro sportivo – elemento che assieme ai fondi regionali per il rifacimento del campo è servito a stemperare gli animi tra Triestina e Comune di Trieste –, il progetto verrebbe alla luce, come è noto, sopra al centro commerciale di Montedoro. Il sindaco di Muggia sta interloquendo da mesi con i referenti della società alabardata e da indiscrezioni ci sarebbero già dei contatti tra la Triestina e i proprietari di quei terreni.

La cittadella della Triestina

«Con il Comune di Trieste – spiega Polidori – stiamo lavorando in maniera fattiva a un progetto, lo definirei un accordo quadro, che abbia in seno tre elementi: un’intesa per la gestione del Rocco, la questione Grezar e il centro sportivo che potrebbe diventare la “Cittadella della Triestina”».

In questo modo il territorio darebbe una risposta completa alla società, che poi sarà libera di fare le sue valutazioni. Nella struttura sopra Montedoro l’Unione concentrerebbe tutta la sua attività: «Una soluzione che garantirebbe un asset alla società – illustra –, puntando a diventare anche un polo attrattivo per altri club, per altre discipline».

Il Grezar all’atletica

Tra l’altro, questo risolverebbe l’annoso problema di convivenza al Grezar tra le società di atletica e l’Unione. Ovviamente, un ruolo determinante nell’operazione lo giocherebbe la Regione, che potrebbe contribuire finanziariamente a dare gambe anche al progetto di Montedoro. «Per ora non c’è alcun atto formale – precisa Polidori – però stiamo lavorando in maniera approfondita: siamo già a una buona intesa che presto potrebbe portare dei risultati».

L’esonero di Tesser

Sull’esonero di Attilio Tesser, Polidori ammette di «essere dispiaciuto sia andato via», ma invita i tifosi a valutare come «la società abbia grandi progetti e vada supportata: l’importante capitale messo in campo in qualche modo dà loro anche il diritto di fare certe scelte, e fa capire che c’è la volontà di costruire qualcosa di stabile. Quindi – conclude – serve fiducia».

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