Calcio a 5 A2. La Canottieri Belluno cade sul campo del Rovereto
Dazio Rovereto. Continua a essere stregata la trasferta in Trentino per la Canottieri Belluno. Era un imprevedibile scontro diretto tra le due compagini terze in graduatoria e se lo è aggiudicato l’Olympia, impostasi grazie a un rocambolesco 7-4 di fronte a parecchio pubblico.
Due volte avanti nel primo tempo, i bellunesi si sono fatti sempre riprendere sino al sorpasso decisivo all’alba della ripresa. La quarta sconfitta stagionale non è certo un dramma, ci mancherebbe, soprattutto alla luce del quinto piazzamento.
Occhio però in quanto il distacco dalla zona playout scende a quattro lunghezze e sarà fondamentale battere l’Avis Isola tra due settimane alla Spes Arena nello scontro diretto. A proposito, sabato il campionato osserva il turno di riposo.
Priva di una pedina preziosa come Dal Farra, la Canottieri (reduce in settimana dal ko in Coppa Italia con il Maccan Prata) approccia il match a testa alta.
Scampato qualche pericolo iniziale, è infatti poi Storti al 9. 40 a infilare un preciso diagonale alle spalle di Bernardelli.
Nei successivi cinque minuti le reti continuano a gonfiarsi.
Impatta Frisenna, tutto solo sul servizio di Thyago a sua volta pescato da un rinvio lungo del proprio estremo difensore. Palla al centro e con gli spalti ancora in festa Dall’Ò imbecca sull’out sinistro Bortolini: mancino del nipote d’arte e 2-1.
Il nuovo segno “ics” è del forte brasiliano Rafinha, a seguito di un recupero palla di Cristel su Dall’Ò.
Doppio montante ospite bellunese negli ultimi tre minuti, con il tiro di Dos Santos respinto sulla traversa da un grande intervento dell’estremo difensore trentino e il diagonale di Storti a scheggiare il palo esterno.
Peccato: fosse entrato uno di quei due palloni forse la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega.
Sulla sirena deve metterci poi le mani Del Prete a dire di no al tentativo da fuori di Thyago.
Gelida la doccia dopo 57 secondi dall’intervallo, in quanto il tiro di Thyago smorzato dal neoentrato Dalla Libera viene allontanato da Reolon dentro la linea secondo il signor Krupic di Brescia.
Canottieri costretta a inseguire adesso per la prima volta nel match. Se non altro con ancora oltre 16 minuti da giocare il Rovereto si grava di quattro falli e ciò giocoforza dovrebbe condizionare il match.
Ciò non accade, anche se la punizione sull’ultimo dei falli fischiati è caratterizzata da un altro palo di Storti.
Da lì in avanti il possesso palla se lo tiene quasi sempre la Canottieri, capace di crearsi qualche bel presupposto offensivo pur senza riuscire a individuare la via del gol. A sorpresa dunque basta un contropiede ben orchestrato e Moufakir, dopo aver saltato Dalla Libera, offre a Onzaca il pallone del doppio vantaggio trentino.
Dall’Ò ha ancora modo di ridare verve alla contesa, solo che sull’azione successiva Maddalosso in zona secondo palo fa 5-3. Il match di fatto si chiude così, nonostante al tabellino si aggiungano ancora Rafinha e Maddalosso intervallati dal gol di Storti col portiere di movimento.
OLYMPIA ROVERETO – CANOTTIERI BELLUNO 7-4
OLYMPIA ROVERETO: Bernardelli (Veronesi); Thyago, Moufakir, Frisenna, Rafinha, Maddalosso, Iancu, Onzaca, Cristel, Simoncelli, Secchi. Allenatore Giuseppe Saiani.
CANOTTIERI BELLUNO: Del Prete (s.t. Dalla Libera); Di Donato, Castro, Bonavera, De Battista, Reolon, Storti, Malosso, Dos Santos, Alessandro Bortolini, Dall'Ò. Allenatore Alessio Bortolini.
Arbitri: Desogus di Carbonia, Krupic di Brescia. Crono: Ricci di Rovereto.
Reti: PT 9.40 Storti (C), 11.53 Frisenna, 12.03 Bortolini (C), 14.23 Rafinha; ST 0.57 Thyago, 13.27 Onzaca, 15.32 Dall'Ò (C), 15.46 Maddalosso, 16.28 Rafinha, 18.19 Storti (C), 19.18 Maddalosso.
Note: falli 3-0 p.t., 4-0 s.t. Ammoniti Simoncelli, Thyago, Saiani (allenatore) (R).

