Calcio serie C, il coach della Triestina Tesser: «Questa sosta non ha lasciato scorie, ma con l’Arzignano massima attenzione»
TRIESTE. La Triestina si rituffa in clima campionato. Dopo la settimana di pausa dovuta al rinvio della partita con l’Atalanta U23 (che sarà recuperata il 5 dicembre), l’Unione torna in campo e riparte dal Tognon di Fontanafredda, per evitare le insidie del prato del Rocco in attesa che il campo di casa torni (chissà quando) a essere agibile. Sabato 25 alle 18.30 di fronte ci sarà l’Arzignano Valchiampo, tipica squadra di serie C ostica da superare, una sfida nella quale l’ultima cosa da fare è guardare la classifica e pensare sia un impegno agevole.
Un rischio che comunque, grazie alla saggezza di Tesser, la Triestina non correrà. Piuttosto c’è qualche incognita su come reagirà la squadra alle due settimane senza campionato, ma il tecnico alabardato anche su questo non ha dubbi, rassicurato dalla giusta intensità che ha visto negli allenamenti. «Il lavoro in queste due settimane è stato fatto bene - spiega Tesser - la squadra ha dimostrato anche nell’amichevole di Fiume di interpretare bene la partita, con la giusta concentrazione. Non sono quindi preoccupato riguardo a cali fisici o di tensione. Sarebbe grave se questo succedesse, visto che non ce n’è nessun motivo».
La Triestina è pronta dunque a un’altra battaglia, perché partite semplici, a meno che non si mettano sul binario giusto nei primi minuti, non ce ne sono. Tanto più se di fronte c’è un’avversaria alla quale fare gol è molto difficile: «L’Arzignano è una squadra che tiene molto bene il campo - dice Tesser - e che gioca speculare a noi, con un 4-3-1-2 interpretato molto bene e con grande intensità. Hanno tre-quattro giocatori importanti e di qualità, stavano per battere con merito il Renate e col Vicenza hanno perso solo nel recupero su calcio piazzato tenendo molto bene. Tra l’altro è una delle migliori difese del campionato, quindi sarà una gara molto impegnativa, come difficili sono tutte le partite. Dipenderà soprattutto da noi, da quello che sapremo fare e da come interpreteremo la partita. Secondo me si tratta di una di quelle gare particolarmente difficili, dove devi essere veramente molto bravo ad avere la concentrazione, la cattiveria, la determinazione massima».
Per l’occasione la Triestina deve fare a meno di Struna ma ritrova fra i convocati D’Urso e Ciofani, che però partiranno dalla panchina. Dovremmo comunque rivederli dal primi minuto già martedì a Vicenza in Coppa Italia, come spiega lo stesso tecnico alabardato: «Struna è di fatto l’unico non a disposizione, insieme a Kacinari che ha avuto nella rifinitura un leggero fastidio: lo porteremo comunque con noi ma non potrà essere della partita. D’Urso ha recuperato, sono tre-quattro giorni che si allena con la squadra, sta bene. Chiaramente partirà dalla panchina ma so di averlo a disposizione se mi servirà in corso d’opera, e rientrerà comunque martedì sera a Vicenza. Anche Ciofani è a disposizione, ha fatto tutti gli esami riottenendo l’idoneità, da qualche settimana manca chiaramente l’aspetto agonistico ma già riaverlo in gruppo è utile.
Anche lui come D’Urso ripartirà dall’inizio martedì, ma in caso di necessità sappiamo di averlo già a disposizione». Tirando le somme davanti a Matosevic ci sarà la coppia centrale formata da Malomo e Moretti, con Germano terzino destro e Anzolin a sinistra. A centrocampo ritorna il solito collaudato terzetto con Correia nelle vesti di play e Celeghin e Vallocchia come mezzali. Sulla trequarti toccherà a El Azrak innescare le punte: l’unico dubbio è proprio in attacco dove Redan e Finotto sono in ballottaggio per giocare accanto a Lescano.

