Morto Bruno Talotti, un maestro di calcio tra i dilettanti
PASIAN DI PRATO. Un maestro di calcio. Capace di lanciare nel firmamento del pallone interregionale decine di giocatori. Bruno Talotti è morto giovedì 15 giugno, all’età di 92 anni, dopo una vita in panchina, a insegnare i fondamentali e le tattiche, ma soprattutto ad allevare i giovani all’insegna di quei valori che ne hanno contraddistinto la carriera da allenatore.
Nato a Udine nel 1931, ha lavorato come magazziniere alla drogheria Da Re e poi è stato rappresentante di pitture e colori. Sposato con Iole, mancata quattro anni fa, ha due figli: Maurizio (pure lui allenatore) e Marina. I funerali saranno celebrati oggi alle 10.30 nella chiesa del cimitero di San Vito a Udine.
Appesi al chiodo i tretars, ancora giovanissimo ha iniziato ad allenare, anche nella Tricolore di Udine, dove aveva pure giocato. Allena la Tarcentina, il Pasian di Prato, il San Daniele (in due distinti momenti della sua carriera), ma è a Codroipo probabilmente che mette in scena il proprio capolavoro, portando le furie rosse in Eccellenza e sfiorando la promozione in serie D.
Poi la lunga parentesi all’Assosangiorgina, come tecnico della prima squadra e del settore giovanile: «È sempre stato stimato e seguito dai suoi giocatori, ai quali spiegava con meticolosità i movimenti», ricorda il presidente del sodalizio, Giovanni Buttazzi.
Nei quadri dell’Assoallenatori del Fvg è stato anche premiato con il Seminatore d’oro. —

