Caso Suarez, il rettore dell'Università di Perugia: "Mai avuto l'impressione che ci fossero irregolarità"
Il rettore dell 'Università di Perugia , Maurizio Oliviero , sostiene di non aver " mai avuto l’impressione che si stessero facendo forzature o irregolarità" sull’esame di Luis Suarez su cui si sta svolgendo il processo nei confronti dell'allora rettrice dell'Università per Stranieri di Perugia, l'ex direttore generale e l'ex responsabile del centro di valutazione. Il rettore è stato chiamato a testimoniare sul caso della prova di lingua dell'attaccante per il conseguimento della cittadinanza italiana nel 2020. " Né la Juventus né l’università per gli stranieri mi hanno prospettato vantaggi o tornaconti per l’esame di italiano di Suarez", continua . Il rettore è stato chiamato a deporre perché ritenuto il tramite tra la Juventus , il club in cui l’attaccante sarebbe dovuto andare, e l’Università per Stranieri di Perugia.
"Contattai prima di tutto il dg per sapere se ci fosse un esame di lì a poco, poi avvertii della possibilità la rettrice, Giuliana Grego Bolli, per correttezza istituzionale. L’esame di un grande calciatore era una bella opportunità anche di immagine per l’ateneo", aggiunge . Infine Oliviero ha parlato di Federico Cherubini : "Tra noi c’è una conoscenza anche perché lui è umbro e, come spesso succede, quando si parla di università a Perugia si pensa a noi, piuttosto che alla Stranieri. Gli spiegai che il nostro ateneo non si occupava di questo tipo di procedure, ma che mi sarei informato. E così feci".

