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MOURINHO: “Non riesco ad accettare la partita di Cremona. Non si sa mai che Roma sarà, fa parte del DNA del club”

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AS ROMA NEWS – Mister Josè Mourinho si presenta davanti ai microfoni dei giornalisti per commentare la prestazione dei suoi calciatori al termine di Roma-Juventus.
Di seguito tutte le dichiarazioni del tecnico portoghese sulla gara di campionato giocata questa sera allo Stadio Olimpico.

JOSE MOURINHO A DAZN

Partita di squadra, la cattiveria ha fatto la differenza.
“E’ per questo che ancora non riesco ad accettare la partita di Cremona”.

Perchè nè Abraham né Belotti? La mossa ha deciso la partita?
“La Roma ha vinto perchè i giocatori sono stati bravi, hanno giocato al 100%. Non dico che sia stata l’organizzazione tattica che ci ha fatto vincere, ma l’atteggiamento dei giocatori. Rispetto per Max e la sua squadra, stanno crescendo e sono arrivati qua nel momento top della stagione. Non volevamo dare gamba e intensità alla Juve, lì sono più bravi di noi. Siamo stati un blocco compatto, abbiamo difeso abbastanza bene. Rui Patricio ha fatto qualche miracolo.

L’abbraccio con Allegri?
“Parliamo spesso via messaggio, abbiamo un ottimo rapporto da anni. Scherziamo via sms, però ora devo rispettare la sua frustrazione. Mi piace tanto la sua squadra e sono contento che ci sia questa distanza, nonostante i 15 punti è una minaccia”.

La Roma ci può stare tra le prime quattro quando gioca così. 
“Il problema è che non sai mai quando è così. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti, giochiamo per nasconderli, quando non siamo al 100% soffriamo. Il campionato è una maratona. Nella partita isolata possiamo fare partita seria e portare risultato anche con le squadre top, la Juve senza infortuni è una grande grande squadra”.

Juve pentita per non avere più Dybala?
“Per noi è super importante. Questa è una domanda per Max, ma la sua rosa è piena di grandi giocatori”.

Si può ripetere il percorso fatto in Conference anche in Europa League?
“In Conference l’anno scorso c’erano Feyenoord e Leicester molto più forti di quelle di quest’anno. L’Europa League ora sembra la Champions, ma passo passo… Loro (la Real Sociedad, ndr) hanno giocato venerdì, noi domenica con un grande dispendio di energie. Ma sono due partite, vediamo…”

Domenica prossima la vedremo in panchina?
“C’è un processo in corso, fino a quando non finisce non dico niente. Voglio fare il mio lavoro in pace, niente di più”.

JOSE’ MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA 

Ci spiega la scelta iniziale di tenere fuori Abraham?
“C’era un piano di gioco che non so se avete avuto l’opportunità di vedere, ma al minuto 50 sullo 0-0 Tammy stava entrando. Giocando Bremer nella difesa a tre, è un giocatore difficile da battere. Abbiamo cercato di giocare senza giocatore centrale, abbiamo avuto una buona superiorità di numeri a centrocampo, con Lorenzo, Cristante e Matic. Non volevamo pressare loro troppo, lasciandoli giocare, compattando il blocco. Dopo l’inizio del secondo tempo abbiamo cercato di cambiare le dinamiche con Bremer a destra e dovevamo pressare Bonucci. Il gol ha cambiato la storia, Max ha cambiato posizionamenti, è stata una lotta difficile, abbiamo portato il risultato a casa, dopo il disastro di Cremona era molto difficile”.

Come spiega questo cambiamento di atteggiamento?
“Magari è anche un po’ di DNA del club. Ci sono delle cose più difficili da assimilare e da cambiare. Ci sono dei club in cui sei obbligato a vincere ogni partita. Ho vinto il campionato con 100 punti e ne ho perso uno con più di 90. Le squadre che giocano per vincere campionati, con obiettivi precisi, devono vincere vincere vincere. Se perdono o pareggiano è perché non c’è un percorso intoccabile, ma come testa, come mentalità, giocare sempre ad altissimi livelli. Quello che definisce il carattere grandioso dei ragazzi, di gente buona, che vuole fare bene, che soffre quando non fa bene, è una squadra che non vive tranquillamente dopo disastri come Cremona. Ha vissuto tre giorni di sofferenza e di preparazione per gare come questa. Complimenti ai ragazzi, hanno fatto questo salto dopo una partita dove non siamo stati lì”.

Gran gol di Mancini, che sta avanzando di più, mentre lo scorso anno lo faceva Ibanez. Avete preparato la squadra così o sono cose che capitano in campo?
“È un fatto naturale del giocatore. Ieri ho visto squadre di Premier che giocavano a 5, noi cerchiamo di giocare a 3. Mancini sta in un momento molto buono, fisicamente, tecnicamente. Ha fatto qualche cross importante, un po’ come la Juve con Danilo a destra e Alex Sandro a sinistra, loro erano terzini a 4. Questo tipo di qualità dei giocatori aggiunge qualcosa in più. In una partita come questa non ti aspetti di vincere con un gol come questo di Mancini. È importante averlo fatto e aver compensato i tre punti persi martedì prossimo”.

Le due immagini della gara sono Matic e la difesa dei compagni tra loro.
“La squadra è stata squadra, anche Pellegrini si è abbassato dentro l’area di rigore per fermare Di Maria. Belotti e Tammy hanno lavorato negli ultimi minuti. Tutti hanno fatto uno sforzo extra, non serve solo contro la Juve ma anche contro le altre squadre. Tutti i punti sono importanti. Era una partita pericolosa, perché per come gioca la Juventus, se la Juve vince qui va a -6 e senti il loro respiro. Era molto importante vincere e andare a +12, ora anziché guardare dietro possiamo guardare verso l’alto, a quelle che ci stanno davanti”.

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