Notizie

Russo e Martinez a Radio Napoli Centrale

02

Umberto Chiariello: “L’Argentina non gira e Messi non prende la squadra per mano. Francia roboante, l’Italia guardi al giardino del vicino”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale: “Stardust, polvere di stelle è un famoso film del passato. Possiamo già parlare di polvere di stelle per questo Mondiale qatariota? Sono subito cadute fragorosamente al primo turno alcune delle stelle più fulgide del panorama nazionale calcistico degli ultimi 10-15 anni. Il Pallone d’Oro dell’anno della pandemia sarebbe dovuto andare a Lewandowski, ma non è stato assegnato, dopodiché l’ha vinto Benzema che non ha partecipato al Mondiale vinto nel 2018 con la Francia per noti motivi giudiziari personali. Cristiano Ronaldo, intanto, è stato licenziato dal Manchester United e attualmente è senza squadra a 37 anni, all’ultimo giro di boa, forse ultimissimo, sarà in grado di essere protagonista ai Mondiali? I dubbi sono tanti. Di certo, Lewandowski alla prima fallisce il rigore che può essere fondamentale per la qualificazione. E poi Leo Messi colui che ha il peso del confronto con Maradona, tutta la squadra non gira e lui non sa prenderla per mano. Potrà anche vincerlo il Mondiale, vedremo, ma adesso non può più fare passi falsi. Nonostante la fragorosa caduta di Messi, questo Mondiale finora non ci ha entusiasmato, una sola squadra è degna di nome, la Francia che nonostante le assenze, ha un ricambio generazionale continuo interessante. È così difficile andare nel giardino del vicino e capire come si fa calcio di vertice avendo anche in casa squadre come quello dello sceicco che ammazza il campionato? Eppure, sfornano in continuazione calciatori di altissimo profilo”.

Pippo Russo: “C’è solo una prima parte di inchiesta su Ceferin, ma su di lui si sa poco di cui sarebbe necessario sapere”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Pippo Russo, giornalista Domani: “La figura di Ceferin è molto opaca, è il primo presidente del UEFA eletto da un Paese dell’Est, espressione di un blocco di potere fin qui marginale. È anche un personaggio che ha un profilo un po’ particolare, un avvocato penalista che fa parte di una famiglia molto ben radicata nelle questioni legali della Slovenia. Nel 2016 Ceferin era in corsa per poter essere eletto al capo della UEFA e c’è stato un versamento di 390 mila euro per un subappalto nei lavori ferroviari per una società fantasma. Pochi mesi dopo, l’azienda in questione è stata cancellata dal registro delle imprese slovene. Si trattava di una sorta di consulenza ‘occulta’ pagata nei confronti dello studio Ceferin, recuperato dalla stampa nei mesi scorsi e che è stata messa a tacere per non ostacolare la corsa di Ceferin a capo dell’UEFA, o almeno questa è la versione dell’imputato. Di ciò è stato accusato il signor Milovic che ha ammesso che quei soldi non erano destinati a sé, ma allo studio Ceferin. Erano imputati altri due soggetti: il responsabile dell’azienda di Stato ferroviaria slovena e il titolare di questa società fantasma. Il signor Milovic è andato fino in fondo alla questione ed è stato rinviato a giudizio ben 4 volte, ci ho parlato su Internet, è in attesa del giudizio definitivo da parte della Corte Suprema per parlare liberamente con la stampa. Cosa rischia Ceferin? Da parte sua non c’è stato alcun cenno, quando i media sloveni hanno recuperato questa storia lo scorso aprile, c’è stata immediatamente la mobilitazione dell’Ufficio del Pubblico Ministero per sottolineare che la versione di alcuni media sloveni era quella solo dell’imputato e che non bisognava tenerne conto. Uno strano modo di agire da parte del Pubblico Ministero che dà del bugiardo ad un imputato. C’è un’ultima cosa che va aggiunta: nel 2008, il signor Milovic è stato un collaboratore dello studio legale Ceferin, sicuramente non sarà stato assunto per sbrigare pratiche legali. Questa è soltanto una prima parte di inchiesta sul personaggio Ceferin su cui si sa poco, ma su cui sarebbe necessario sapere. Sicuramente non ci sta facendo una bella figura a livello di immagine. Blatter? Vedremo come andrà a finire, in primo grado sono stati assolti, ma dal mio punto di vista resta un punto interrogativo sulla famosa consulenza di Platini. Al di là di ciò, un Tribunale svizzero ha stabilito che sono innocenti e quella è la sentenza. Modello NBA? Bisogna tener conto del fatto che hanno tutta un’altra struttura. Le federazioni sportive sono praticamente assenti, nello sport europeo è diverso e le federazioni hanno un peso politico. Nel nord America c’è un’associazione chiusa di proprietari che per il comune interesse si rimettono in mano ad una figura molto diversa rispetto al nostro presidente di Lega”.

Daniel Martinez: “In Argentina umorali come a Napoli. Messi più continuo di Maradona, ma per la storia non c’è paragone”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Daniel Martinez, giornalista ESPN Italia: “Lozano ha grande importanza per la sua squadra, sta vivendo proprio un bel momento. Chi ha festeggiato per il pareggio è l’Argentina, un girone molto aperto dopo la vittoria dell’Arabia Saudita. Il Messico può dire la sua, la Polonia ha giocato non in maniera ottimale, e snaturalizzando anche Zielinski, si cerca sempre la palla lunga per Lewkandowski, che è un giocatore molto interessante, ma hanno poche idee di gioco. Ochoa? È al suo quinto Mondiale e lo fa sempre con grande passione. In patria è un vero idolo. Ci sono state polemiche per la sua età, a tanti non piace il suo stile, ma anche ieri è stato un eroe. Il Messico è una bella squadra e l’Argentina farà fatica. Ieri l’Argentina non è riuscita a risolvere un problema tattico molto semplice: la pressione alta dell’Arabia Saudita. Nel secondo tempo è scesa in campo troppo molle, senza ‘garra’. Peso di Maradona? A Messi passerà. Ha già portato il suo Paese in una finale, ha dato un assist molto importante, ma questo paragone non è necessario, è assurdo, sono epoche diverse e ognuno ha fatto il suo. Maradona non è paragonabile, io onestamente credo che Messi sia il miglior giocatore al mondo, Maradona non si allenava, ma come icona, come storia, Messi non sarà neppure il 10% di Maradona. Formazione sbagliata? Quando si vince c’è grande entusiasmo, quando si perde invece si è pronti a puntare il dito, quello che si dice deve essere preso con le pinze, siamo molto umorali, un po’ come i napoletani. L’allenatore, dal mio punto di vista, ha sbagliato perché non avevano ritmo che è necessario. Un nuovo ciclo? Si può dire che c’è necessità di un nuovo ciclo, ma se avesse fatto i gol annullati per fuorigioco, stavamo parlando della maturità, del buon momento. L’Argentina veniva da 36 partite senza perdere, portando titoli molto pesanti, è questa la meraviglia del calcio. Il calcio è cambiato e bisogna prenderne nota. Il Mondiale si presenta sempre come un indovinello più che interessante, la Francia ha dimostrato di avere tante risorse, dall’Italia dovrebbero mandare qualcuno a vedere cosa stanno facendo nel settore giovanile e prendere esempio, nonostante tutti gli infortuni che hanno riescono ad andare avanti”.

The post Russo e Martinez a Radio Napoli Centrale first appeared on PianetAzzurro.it, news sul Calcio Napoli e sul mondo delle scommesse.
Загрузка...

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored