Triestina calcio, Paganini-gol illude l’Unione. Il Renate la riprende
TRIESTE Per un tempo la Triestina, che annaspa nei bassi fondi della classifica, ha messo in difficoltà il Renate che ha ben tredici punti in più. Questa è di per sè una buona notizia e in fondo sarebbe ben accetto anche il pari finale se non fosse che l’Unione è troppo a dieta di punti. La squadra di Pavanel è riuscita a ripetere la gara che l’ha vista battere il Mantova ma la pausa che si è concessa, o è stata costretta a concedere, nella prima mezz’ora della ripresa è stata fatale. Perché di questi tempi all’Unione non è sufficiente creare mezza dozzina di occasioni (con un palo e una traversa) e trovare il gol con Paganini, contro una sola chance o poco più concretizzata dagli ospiti. È un problema di episodi sfavorevoli ma non solo e la partita di sabato lo ha dimostrato.
LA MANOVRA Il sistema di gioco adottato nelle ultime partite da Pavanel funziona abbastanza specie quando gli avversari non si chiudono e schierano un centrocampo a tre. Questo è successo con il Mantova e anche con il Renate. Il pressing della Triestina ha costretto gli avversari, non in grande spolvero, a parecchie imprecisioni tecniche. La formazione di Dossena è comunque tra le più organizzate del girone e l’Unione ha speso veramente tanto. Troppo per quelli che sono i cambi, soprattutto a centrocampo e davanti, al momento a disposizione di Pavanel. Dossena per esempio ha potuto inserire Maistrello e il peso del centravanti si è fatto sentire al di là dell’episodio della rete. Per adesso è così e non si può sputare sul punto strappato.
AVVIO PIMPANTE Nei primi 20’ la Furlan è ammutolita dallo sciopero dei tifosi. In campo invece la Triestina è piuttosto vivace. Non è certo un gioco straripante ma la squadra subisce pochino e riesce a sviluppare qualche trama d’attacco. Il più brillante come sempre è Felici che al 12’ buca a destra ma il suo fendente si stampa sulla traversa. Poco dopo è ancora Felici a crossare per Ganz che arriva con un attimo di ritardo. Pezzella e Gori si danno da fare in mediana mentre Paganini a destra continua a crescere, mentre Felici può svariare alle spalle di Ganz. La novità in difesa è Rocchi centrale al fianco di Di Gennaro.
IL VANTAGGIO L’Unione ruba molte seconde palle agli avversari. Pezzella al 19’ prova una strana conclusione da limite e sulla respinta Ganz potrebbe essere più rapido a calciare in porta prima della scivolata del difensore lombardo. Lo stesso Pezzella ci prova da fuori con palla deviata in extremis e ancora al 34’ la conclusione dalla distanza di Gori si stampa sul palo. L’Unione insiste e viene premiata. Ganz recupera un pallone sulla trequarti, serve Felici che apre a destra per l’accorrente Paganini il cui sinistro è perfetto perchè prende il tempo al portiere.
Gli alabardati chiudono la frazione avanti con merito ma di una sola rete.
STALLO E PARI Non si può sempre rincorrere gli avversari ma l’Unione esagera nella flemma in apertura di frazione. Il Renate è bravo e riesce a occupare il campo pur senza sfondare. Lo fa solo al 19’ su calcio d’angolo grazie alla fisicità ed esperienza di Maistrello, appena entrato al pari dei veloci Morachioli e Malotti. È il pareggio.
IL FINALE Pavanel risponde prima con Minesso per Ganz e poi con Sabbione per Sarzi, Ghislandi al posto di Pezzella e Petrelli a rilevare uno stanco Furlan. Ciofani va sinistra, Sabbione in mediana. I cambi danno spinta all’Unione ma la qualità arriva solo da Felici che ci prova con un cross troppo lungo per i compagni e con un’incursione da sinistra che crea solo scompiglio.
L’Unione finisce benino ma non quanto basta per aver ragione di un solido Renate. Stavolta la prestazione è stata discreta con una prima parte di gara piacevole. La squadra sul piano morale si è ritrovata. Ora tocca giocare il derby di Vicenza con orgoglio. Poi arrivano le partite che contano con le dirette concorrenti. Gare dove conteranno soprattutto, anzi esclusivamente i punti.

