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Triestina calcio ringiovanita a metà e in campo vanno gli esperti

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TRIESTE Ma non doveva essere la Triestina dei giovani con tanti baby in rampa di lancio? Che la nuova rotta alabardata non fosse totalmente improntata alla linea verde e a un ringiovanimento molto spinto come sembrava dopo la prima parte della campagna acquisti, lo si era capito quando è iniziata la seconda fase del mercato: da un certo punto in poi, infatti, in casa alabardata sono arrivati giocatori non certo vecchi, per carità, ma comunque con parecchia esperienza sulle spalle, un robusto curriculum di categorie superiori, insomma giocatori fatti e finiti e non giovani promesse da allevare e da crescere.

Una scelta che è sembrata andare di pari passo con le legittime e crescenti ambizioni della nuova proprietà: insomma una squadra non tanto per il futuro, ma già competitiva adesso, pronta per un presente luminoso e possibilmente ricco di soddisfazioni, visti anche la caratura dei giocatori arrivati e il notevole budget utilizzato. Una sensazione confortata anche dalle cifre: dopo una prima fase di mercato in cui l’età media della rosa alabardata era precipitata a 23,9 anni dai 28,3 anni della scorsa stagione, alla fine del mercato in realtà questa età media si è progressivamente rialzata: quella finale infatti è di 25,8 anni.

Che significa comunque un robusto ringiovanimento di due anni e mezzo di media rispetto allo scorso campionato, ma certo non il dato eclatante che sembrava in un primo momento. Una scelta legittima, ovviamente, soprattutto se si vuole essere subito competitivi, ma certo la narrazione dell’Unione baby va un attimo rivista. Anche perché ad accentuare ulteriormente quest’impressione, è arrivata la prima partita di campionato contro il Pordenone, che in realtà ci dice ancora di più a riguardo sulla tendenza: la formazione iniziale infatti si è allontanata ulteriormente dalla presunta Triestina baby, con tanti esperti in campo e quasi tutti i giovani in panchina.

Anzi, se vogliamo dirla tutta, in campo sabato sera c’era una Triestina addirittura più “vecchia” rispetto all’età media della scorsa stagione. Intanto va sottolineato come nell’undici iniziale c’erano solamente due nati dopo il 2000 (Mastrantonio e Sottini) degli undici millennials presenti in rosa. Questo ha portato l’età media dello schieramenti visto al calcio di inizio a ben 27,8 anni. Ma attenzione, togliendo il portiere Mastrantonio e considerando solo i giocatori di movimento, l’età media di chi era in campo è salita a 28,7, quindi addirittura superiore all’età media della rosa dello scorso campionato.

E il tutto senza lo squalificato Crimi, che ha 32 anni e che da quanto visto in precampionato dovrebbe essere un titolare. Poi nel finale di partita con gli inserimenti di Pezzella, Adorante, Ghislandi e Rocchetti, l’età dell’Unione si è via via abbassata. Se questa sarà un modus operandi standard, magari per dare più gamba e verve alla squadra nei finali di partita, o solamente un fatto contingente dovuto a un esordio nel quale ci si voleva affidare maggiormente all’esperienza, questo lo dirà solo il tempo.

Di certo, oltre al complicato lavoro sull’amalgama che si trova a dover affrontare con una rosa interamente rinnovata, mister Bonatti sarà chiamato anche a trovare il giusto mix tra gioventù ed esperienza per far decollare nel miglior modo la nuova Triestina.

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