Voghe, Cavaliere conferma Giacomotti: «Vorrei restasse». Poi attacca sullo stadio
il patron
I play off molto vicini, la fiducia rinnovata a mister Giacomotti e le prospettive di crescita in ambito giovanile, con l'ipotesi di un trasloco a Milano dell'attività baby. Il patron della Vogherese Oreste Cavaliere tocca vari temi dell'attualità rossonera, partendo dall'ottimo cammino della squadra. «Non siamo ancora matematicamente ai play off, quindi teniamo i piedi ben saldi per terra e concentriamoci sulle ultime tre partite. Di certo, abbiamo fatto un percorso straordinario, col rimpianto per le prime quattro partite senza vittoria e per i due punti di penalizzazione. Se andiamo a vedere le sei partite che abbiamo perso, si tratta di sconfitte maturate intorno al 90', quando non c'era il tempo materiale per recuperare. Al campo, mi vedono sempre meno, quindi vuol dire che sono estremamente contento. Ho piena fiducia nel lavoro di mister Giacomotti e del direttore sportivo Riceputi, loro mi danno grande serenità nella gestione del gruppo». Una soddisfazione che si accompagna alla conferma per la prossima stagione di Giacomotti: «Mi piacerebbe continuare con questo progetto. I risultati parlano per lui, e aggiungo che Massimo è una splendida persona». Nella stagione brillante della Voghe, un altro motivo d'orgoglio è legato all'entusiasmo del pubblico, sempre vicino alla squadra, col picco dei mille spettatori che hanno gremito il Parisi nel derby col Pavia: «Derby a parte, che è sempre una partita calda, noi sentiamo sempre vicini i nostri tifosi, sia in casa che fuori e credo che oggi la gente venga volentieri a vedere questa squadra. E' cambiata anche la mentalità del nostro pubblico, si va al campo con la convinzione di poter vincere contro chiunque», sottolinea Cavaliere.
Stop al Viqueria
Nei piani della società di via Facchinetti, l'espansione del settore giovanile riveste un'importanza significativa. Su questo tema, il numero uno di via Facchinetti rileva, a malincuore, la mancanza di strutture idonee in città: «Per la prossima stagione, ci dedicheremo anche all'attività pre agonistica, per i più piccoli. Adesso abbiamo in gestione gli impianti di Casei Gerola, Pontecurone, Zerbolò e Medassino, ma vogliamo allargarci. In questi giorni, sto siglando un accordo per la gestione di un centro sportivo a Milano, dove potranno crescere i giocatori della Vogherese del futuro. L'idea di muovermi su Milano non nasce dalla volontà di allontanarmi da Voghera, ma purtroppo ho preso atto che qui non ci sono spazi da destinare al nostro settore giovanile. Con l'amministrazione comunale, i rapporti sono cordiali, a loro non ho mai chiesto nulla. Come società, vogliamo crescere e se non è possibile farlo a Voghera, per carenza di spazi, è normale che possa guardarmi altrove, quindi mi sposto a Milano, la città in cui vivo. In passato, avevamo pensato all'idea di utilizzare lo stadio Parisi per gli allenamenti dei nostri piccoli calciatori, poi però il Comune ha preferito far giocare anche il Viqueria allo stadio. L'impianto è di proprietà del Comune – conclude il patron rossonero – ma sicuramente la prossima stagione farò più resistenza sul fatto che il Viqueria possa giocare al Parisi, con l'intento di utilizzare lo stadio per la nostra attività di base». —
ALESSANDRO QUAGLINI

