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Calcio. Italia fuori dai Mondiali, nella disfatta azzurra c’è l’incubo di Berardi

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SASSSUOLO. Nella serata più nera del calcio azzurro, quella della clamorosa sconfitta contro la Macedonia del Nord e del conseguente addio anche ai mondiali del Qatar dopo quelli russi del 2018, a leccarsi le ferite (e ad alimentare rimpianti) sono anche alcuni giocatori del Sassuolo. In prima fila Domenico Berardi: l’esterno offensivo calabrese è stato oggettivamente tra i migliori in campo o comunque tra i più pericolosi in attacco, considerando la sua partita per intero tranne che per un, fatale, frangente, ovvero tranne che per l’occasione dell’errore del portiere macedone calciata malamente, a porta vuota, consentendo allo stesso estremo difensore di intervenire. Una pecca grave nella partita di Berardi anche se, è il caso di ricordarlo, si era ancora nella prima frazione di gioco e i due ‘colleghi’ di Mimmo in attacco (Immobile e Insigne) hanno disputato una prova decisamente peggiore rispetto alla sua.

Molti, soprattutto i tifosi azzurri infuriati sui Social, non hanno perdonato a Berardi l’errore, come diversi pagellisti che hanno dato al neroverde un voto inferiore all’inesistente Insigne e a un Immobile versione spettatore non pagante e proseguendo per tanti che, soprattutto sui social, hanno stigmatizzato la conclusione fallita. Ma la serata di Palermo non è stata nera soltanto per Domenico Berardi. Anche Giacomo Raspadori ha giocato uno spezzone di gara, senza riuscire a trovare la via del gol, a dispetto di una buona opportunità avuta proprio nel finale, poco prima della rete che ha infranto i sogni della nazionale italiana di conquistare la campagna mondiale. Raspadori, più volte accostato a Pablito Rossi per caratteristiche e per la freschezza con cui si era presentato con la maglia della nazionale, non è riuscito a incidere anche perché, in pochi minuti, ha cambiato per due volte posizione in campo. Ma il vero rimpianto della serata siciliana è per il calciatore del Sassuolo che non era tra i convocati: Gianluca Scamacca che è rimasto in tribuna a causa di un risentimento muscolare. Scamacca, con le sue caratteristiche e la sfrontatezza tipica dei giovani, avrebbe sicuramente potuto dare una scossa all’asfittico attacco di Roberto Mancini.

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