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MOURINHO: “Sono stato bugiardo, per me questa era una partita speciale. Avevo una paura tremenda di perdere”

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AS ROMA NEWS – Mister Josè Mourinho si presenta davanti ai cronisti per commentare la prestazione dei suoi giocatori al termine di Roma-Sassuolo. Di seguito tutte le dichiarazioni del tecnico portoghese ai microfoni dei giornalisti:

JOSE MOURINHO A DAZN

La sua corsa. Perchè è così speciale il gol di El Shaarawy?
“Sono stato un bugiardo nel cercare di convincermi che non era una partita speciale, e invece è stata una partita speciale. Avevo una paura tremenda che la mia partita numero mille fosse stata una sconfitta e ho mentito a tutti. Sarebbe potuto finire anche due a uno per loro, o sei a sei o sette a sette. Rui Patricio ha fatto 2-3 parate incredibili, noi abbiamo sbagliato 2 gol a porta vuota, per chi è neutrale è stata una partita straordinaria. Oggi non ho avuto 58 anni, forse ne ho avuti 10, 12, 14 la mia è stata la corsa di un bambino. Mi sono scusato con Dionisi, hanno fatto una partita fantastica, se avessero vinto non ci sarebbe stato nulla da dire, hanno giocato bene”.

Per la prima volta ha vinto le prime 5 partite ufficiali.
“Non lo sapevo, non sono i numeri che cerco. Sono contento per i tre punti, per la mentalità mostrata. Non posso dimenticare Dionisi, è un bravo allenatore e ha una squadra bravissima, la mentalità viene da De Zerbi ma sta lavorando bene partendo da quella base. Il Sassuolo è una squadra molto buona e lo sapevo, per noi sono 3 punti veramente importanti. Non volevo avere una memoria negativa della partita 1.000. Fate parlare Dionisi che deve andare a Sassuolo”.

JOSE’ MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

“Poteva succedere di tutto. Ogni cosa che poteva succedere sarebbe stata giustissima, se loro avessero vinto sarei stato zitto, dopo le parate di Rui Patricio, che è il nostro portiere. Anche noi abbiamo meritato. Partita incredibile per i neutrali, per la gente di Sassuolo una tristezza. Per noi fantastico, abbiamo preso tre punti molto difficili”.

Le è piaciuto l’atteggiamento?
“Una partita tremendamente difficile, una partita dopo due settimane orribili. Anche se abbiamo giocato solo con tre giocatori che hanno giocato 90 minuti in nazionale. Mancini non si era allenato, Pellegrini non si era allenato, Karsdorp ha avuto un problema a inizio settimana. Se vogliamo pensare in alto è difficilissimo, i difensori centrali erano difficilissimi da pressare. Sull’1-1 ho dovuto rischiare, potevamo vincere, abbiamo avuto tante opportunità ma abbiamo lasciato spazio per i loro contrattacchi. È un rischio che ti puoi prendere quando l’autostima è alta, la fiducia è alta, lo spirito è alto. L’unione coi tifosi fino all’ultimo minuto, la frustrazione di avere 3 minuti di recupero. Quando devo segnare il recupero è sempre 2-3 minuti, quando devo difendere sono 6-7. Questa è una mentalità top, abbiamo giocato in casa due partite molto difficili, anche quella contro l’Udinese lo sarà. Questa Serie A è diversa da quella che ho conosciuto. Siamo 7-8-9 squadre, noi, il Sassuolo, la Fiorentina, l’Udinese insieme a chi è finito in alto l’anno scorso. Non esiste più la squadra che si chiude, che arriva nel grande stadio e si sente piccola e aspetta. La Fiorentina arriva qui e gioca come ha giocato, il Sassuolo idem. Una Serie A difficile, complimenti anche ai ragazzi e ai tifosi che hanno spinto fino alla fine”.

Reynolds nel finale?
“Karsdorp era morto. Aveva i crampi. Boga e Traore lo stavano ammazzando, perché non aveva più reazione. In quel momento ho pensato che se facciamo gol non sarà per Karsdorp, se prendiamo gol in contropiede può essere per Karsdorp. Con Ibanez in panchina avrei messo Ibanez. Questa è la differenza tra noi e le altre squadre. Guarda i 5 giocatori che ha messo Simone Inzaghi in campo. Per noi è una storia diversa. Però ok, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, in alcune posizioni abbiamo giocatori di qualità. Bryan ha potenziale, ma è un ragazzino. C’è una palla in cui siamo già 2-1 e lui provoca una rimessa laterale. Doveva mettere il pallone dove c’erano i Friedkin, invece ha regalato una rimessa. Sono le cose che i ragazzi devono imparare. Le 4-5 squadre top non hanno problemi. L’Inter ha Darmian e Dumfries. Questi ragazzi devono crescere a poco a poco, però è così. Anche questo è bello”.

(CONTINUA…)

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