Pagelle Benevento Milan 0-2
Il Milan torna da Benevento con 3 punti in più in classifica e con la consapevolezza sempre più forte di potersela giocare fino in fondo per il massimo traguardo.
Perché se è vero che continuare a parlare di quarto posto aiuta a non caricare i molti giovani in rosa di aspettative eccessive, è altrettanto vero che se vinci partite come quella di oggi spegnere i fari per nascondersi è sempre più difficile.
Il primo tempo è stato oggettivamente bruttino, alla fine dei primi 45 minuti l’unica cosa che mi sentivo di salvare era il risultato, ma la vaccata di Tonali che ha portato all’espulsione (per un fallo peraltro più plateale che cattivo) ha avuto l’effetto di caricare a molla la squadra, che è tornata in campo serrando le fila e disputando una seconda frazione di partita sontuosa.
La forza del Milan di quest’anno è proprio questa, quando sembra in difficoltà e sul punto di cadere stringe i denti, raddoppia gli sforzi e tira fuori dal cilindro la giocata di qualità di uno dei suoi tanti interpreti: perché parliamoci chiaro, è indubbio che la differenza la stiano facendo la coesione, la voglia di sacrificarsi e lo spirito di gruppo, ma in questa squadra la qualità non manca davvero, ed è bello poterlo dire dopo tanti anni di vacche magre.
Donnarumma: 7 Reattivo sulle conclusioni di Letizia nel primo tempo e di Lapadula nella ripresa, sicuro e dominante sulle palle alte (fondamentale in grandissimo miglioramento, che ci sia lo zampino di Dida?)… e se Caprari tira fuori il rigore è forse perché sa che spesso contro di lui dagli 11 metri non basta neanche metterla forte nell’angolo
Calabria: 6+ Un paio di sbavature in fase difensiva, soprattutto perché nell’occasione non ha un laterale avanzato sulla stessa fascia capace di fare le due fasi e dargli copertura, nel complesso però mi pare di poter giudicare la sua prestazione sufficientemente adeguata
Conti: 6 Gioca pochi minuti per dare un giudizio sensato, ma voglio premiarlo per una bella chiusura in acrobazia con la quale dimostra che testa e spirito ci sono
Romagnoli: 6 Spazza via molti palloni ma il modo con cui Lapadula lo scherza nel secondo tempo conferma certe perplessità di fondo sul suo conto, difensore ottimo nel posizionamento e nel colpo di testa, carente in velocità e in fase di marcatura pura
Kjaer: 6,5 Torna al suo posto al centro della difesa e per incanto la squadra torna a non subire gol, oggi si è solo riscaldato (bene ha fatto Pioli ad evitargli gli ultimi 10 minuti), la differenza sarà chiamato a farla mercoledì prossimo
Dalot: 6 Più che altro di stima, perché a sinistra è palesemente adattato e si vede… la differenza rispetto al titolare è abissale, ma credo che in questo periodo la cosa balzerebbe agli occhi con chiunque giocasse in quella posizione
Tonali: 4,5 Come detto, il fallo che porta all’espulsione è più plateale che cattivo, quello che non convince è il nulla combinato nei 35 minuti precedenti, il fatto che la squadra continui a giocare dopo la sua uscita come se fosse ancora in parità numerica la dice lunga sulla sua prestazione, credo che la dirigenza debba fare una riflessione approfondita sull’opportunità di inserire in rosa un altro giocatore di sostanza in quella zona del campo
Kessie: 7,5 (il migliore) Forse nei suoi confronti sono di manica larga per quanto ha saputo farmi ricredere sul suo conto, ma trovo che la sua prestazione odierna sia stata fondamentale, alla tradizionale freddezza dal dischetto (ormai non è più una sorpresa) ha unito un secondo tempo mostruoso in cui si è fatto letteralmente in due per tenere su la squadra reggendo l’intera mediana insieme a Calhanoglu, è in una forma fisica talmente debordante che gli avversari sembrano letteralmente rimbalzargli addosso e quando ha la palla tra i piedi non c’è modo di portargliela via
Brahim Diaz: 6 Inizio promettente con un bel destro a sfiorare l’incrocio, l’espulsione di Tonali non gli permette di finire la partita sacrificato (in teoria) sull’altare della concretezza
Krunic: 5 In teoria, perché l’unica cosa concreta che combina è in realtà un rigore procurato con un intervento molto goffo ed ingenuo, davvero lì in mezzo serve qualcosa di diverso
Calhanoglu: 6,5 L’inferiorità numerica lo costringe ad arretrare di una ventina di metri il suo raggio d’azione ma il livello complessivo della sua prestazione non ne risente più di tanto, è il vero regista di questa squadra a prescindere che giochi un po’ più avanti o un po’ più indietro, e mercoledì vista la caratura dell’avversario sarebbe bene che accanto a Kessie giocasse lui
Rebic: 6,5 Ancora un volta decisivo nel procurarsi il rigore che sblocca la partita, poi trascorre il resto dell’incontro a sacrificarsi davanti cercando di tenere alta la squadra
Castillejo: 6+ Venti minuti di grande intensità, in cui lavora molti palloni con qualità e sostanza
Leao: 7 Tra una ciondolata e l’altra (e alcuni ripiegamenti difensivi a dir poco rivedibili) trova il modo di segnare un gol semplicemente fantastico in cui c’è tutta l’essenza dell’attaccante vero, dall’attacco della profondità all’opportunismo, dal senso della porta alla tecnica pura in velocità, se non hai grandi mezzi un gol del genere non lo segni mai nella vita
Pioli: 7 Quest’uomo mi sta piacendo ogni giorno di più per come sa gestire il prima, il durante e il dopo, magari può sbagliare qualche cambio di tanto in tanto ma spero con tutto il cuore che il gruppo che ha saputo creare possa imprimere una svolta significativa al suo percorso di carriera
Max

