PEnsieri Azzurri | In Veneto per sfatare il tabù
L’Empoli guarda tutti dall’alto del suo primo posto in classifica. È indubbiamente una bella sensazione stare lassù. È il frutto di un inizio di campionato di valore, in cui quasi tutti è filato per il verso giusto. Mister Dionisi ha saputo infondere fiducia a questo gruppo sfiduciato dall’anno passato, altalenante e deludente.
Ma pensare di essere già pronti per recitare un ruolo di protagonista assoluto sarebbe un errore. Intanto perché il campionato è livellato e ci sono molte squadre con organici di qualità. La classifica è corta, come testimonia il nono posto del Chievo a 7 lunghezze dagli azzurri. Ma soprattutto questo Empoli è ancora in fase di miglioramento: piano piano, senza forzare, sta lastricando la sua strada di mattoncini utili per costruire un progetto importante.
In fondo è così, Dionisi ha preso in mano una squadra a cui dare un’identità. E la sta dando. Con un gioco brillante ma anche con una gestione ponderata delle forze e dello spogliatoio. Sembra di essere tornati ad altri momenti, più spensierati, in cui l’Empoli si toglieva soddisfazioni perché giocava completamente libero di testa.
Il prossimo avversario non sarà facile da affrontare. Il Chievo dell’ex Aglietti è una squadra tignosa, fisica, esperta. Magari più forte della Cremonese sul piano tecnico, ma potremmo aspettarci una gara di quel tipo, in cui dovremmo avere la pazienza di pungere nel momento giusto. Servirà un Empoli battagliero e concentrato. Pronto a sporcarsi le mani se la partita dovesse prendere questa piega.
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