Calcio. Montanaro già in salvo. Locana e La Chivasso sono al lavoro per rimanere in pista
IVREA. Per le società di calcio dilettantistiche è giunta l’ora di svoltare e prepararsi al meglio alla nuova stagione che dopo le prime indicazioni fornite del Comitato regionale ha mosso i primi passi.
Molte, a causa delle conseguenze del Covid-19, hanno attraversato e stanno tutt’ora attraversando momenti difficili ma una grossa mano in loro aiuto l’hanno data sia la Lega nazionale dilettanti che il Comitato regionale piemontese, presieduto da Christian Mossino, che con i loro contributi hanno permesso una drastica riduzione delle tasse di iscrizione ai vari campionati permettendo anche ai sodalizi più in difficoltà di poter superare le loro traversie. C’era molta preoccupazione in sede regionale per la probabile chiusura di parecchie società, ma pare che ora il cielo si stia rasserenando e che i timori della vigilia stiano scomparendo.
Le voci che si sussurravano negli ambienti calciofili segnalavano situazioni di estrema difficoltà in alcuni sodalizi come ad esempio il Montanaro, il La Chivasso ed il Locana, tutte di Prima categoria.
In casa dei gialloblù di Montanaro la situazione pare risolta come fa sapere il vice presidente Pino Castrogiovanni: «Eravamo incerti sul da farsi perché non sapevamo se e quali sarebbero stati gli aiuti provenienti dalla Lega in favore delle società. Preso atto di quanto deliberato dai supremi organi dirigenziali siamo partiti in tromba e anche grazie a questi aiuti non solo saremo al via del campionato di Prima categoria ma schiereremo anche la formazione Juniores e le giovanili. Proprio in questi giorni – conclude Castrogiovanni – abbiamo provveduto alla preiscrizione delle squadre ed ora stiamo lavorando per presentarci al meglio nelle varie competizioni».
Anche il La Chivasso, dopo le ultime difficoltà, grazie al nuovo direttivo societario, eletto soltanto da pochi giorni e presieduto da Marilena Gisoldo, sta lottando contro il tempo per riuscire a rimettere in piedi la storica barca biancorossa: «Stiamo lavorando a tempo pieno, visti i tempi ristrettissimi, per non far sparire una società gloriosa come il La Chivasso. E’ una sfida difficile ma sia a me che al mio staff piacciono le sfide difficili e faremo di tutto per riuscire in questa impresa veramente improba. L’intenzione – prosegue la presidente – è quella di schierare oltre alla Prima squadra anche la formazione Juniores e quante più squadre giovanili possibili. La prossima settimana si rivelerà decisiva in tal senso».
Anche a Locana in questo periodo si stanno vivendo momenti difficili. Il presidente Sergio Negro Frer sta cercando tra mille difficoltà di non disperdere in un attimo quanto di buono costruito negli ultimi anni: «Siamo di fronte a due problemi – fa sapere il massimo dirigente dei blues della Valle Orco – Il primo è di tipo logistico nel senso che per evitare ai calciatori lunghe trasferte per gli allenamenti siamo costretti a svolgere le sedute più a valle e precisamente a Valperga con costi che inevitabilmente diventano maggiori. Il secondo problema riguarda la dirigenza. Siamo rimasti in pochi e il lavoro da fare è parecchio. Risolverli entrambi sarebbe l’ideale per poter continuare la nostra avventura. Tra pochi giorni – conclude Negro Frer – dopo esserci confrontati anche con l’amministrazione comunale, avremo un quadro più chiaro della situazione e sulla base di questo sapremo quale decisione prendere». Basterà quindi aspettare solo qualche giorno per sapere quale sarà il futuro delle due società canavesane che più di altre stanno soffrendo in questo particolare momento. —
Alfio Quarello

