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La Moviola di VS, Milan-Juventus: "Valeri libera tutti: gestione disciplinare decisamente rivedibile per il fischietto romano".

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Paolo Valeri è l’arbitro designato per Milan-Juventus, valida per l’undicesima giornata del Campionato di Serie A.
Primo assistente Giallatini, secondo Dobosz. Particolare come l’interna terna appartenga alla sezione di Roma 2.
Al Var il brindisino nonché probabilissimo prossimo internazionale Di Bello, coadiuvato da Gianluca Vuoto di Livorno. IV Ufficiale Banti.


Partita che non presenta episodi particolarmente eclatanti, ma è l’intera gestione a non convincere. Il romano è sempre stato un arbitro tutt’uno con il regolamento, applicandolo in maniera rigida e senza far sconti, ed insieme a Rocchi è sempre stato il massimo interprete di questa filosofia arbitrale.

Stasera ci siamo trovati davanti un Valeri gestore più che un Valeri arbitro.

La gestione disciplinare è orientata alla clemenza ed al volemose bene, il tutto probabilmente figlio di direttive impartite dall’attuale responsabile CAN A, Rizzoli, che - come noto - ha sempre fatto della gestione e delle licenze regolamentari il suo credo.

Sebbene possa sembrare comprensibile una soglia più alta del solito specie a livello disciplinare, non può parimenti essere passabile il non sanzionare situazioni ben codificate a livello regolamentare ed abitudinale.

La fortuna di Valeri questa sera è stata la pressoché assenza di episodi controversi oltre ad una condotta mediamente corretta dei ventidue in campo. Il rischio, specie quando si va a snaturalizzare un proprio modus operandi riconosciuto e consolidato, è quello di perdere il controllo della gara da un momento all’altro, alla prima scintilla vera e propria.

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15’ Chiellini su Kalinic: poteva starci il giallo.

22’ Intervento duro di Rodriguez su Cuadrado: manca la sanzione disciplinare, il laterale rossonero andava ammonito.

32’ Kessie fermato da Pjanic: per Valeri tutto regolare. Dubbi. Sulla ripartenza, lo stesso Kessie entra in ritardo su Pjanic. Sul vantaggio giustamente concesso, Cuadrado è lanciato in campo aperto e viene steso da Borini. Valeri ammonisce il solo Kessie, ma andava ammonito anche Borini: se proprio non si vuole catalogare come imprudente il suo intervento (cosa già di per sé grave), la potenziale azione pericolosa fermata è palese.

45’ Dopo la traversa di Kalinic, Calhanoglu va di testa a botta sicura trovando l’opposizione di Rugani. La palla colpisce prima il ginocchio, poi il braccio. Giusto - anche dopo silent check col VAR - assegnare calcio d’angolo.

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71’ Zapata ferma Dybala al limite: non è Dybala che va verso Zapata (simil rigore richiesto in Toro-Juve dell’anno scorso su Lichtsteiner), ma Zapata che va verso Dybala colpendolo con una spallata. Ci stava il fallo.

72’ Borini entra in maniera imprudente su Mandzukic: era da ammonizione. Stessa situazione che si ripeterà quattordici minuti più tardi. Come Borini, meritevole di almeno tre gialli chiari e codificati, possa aver finito la gara con la fedina penale intonsa non ci è dato saperlo.

88’ Zapata su Higuain commette il più chiaro dei falli tattici, anche qui ammonizione risparmiata.

91’ Zapata entra imprudente su Matuidi: sarebbe dovuto arrivare qualche minuto prima, ma finalmente il giallo arriva.

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