Scherma: Battiston, argento con vista Parigi
Arriva dalla scherma un altro capolavoro internazionale. A Lima, nella gara di Coppa del Mondo di sciabola a squadre, la friulana Michela Battiston è salita sul secondo gradino del podio, compiendo un decisivo passo verso la qualificazione olimpica.
Dopo il capolavoro di Mara Navarria e Giulia Rizzi, che hanno qualificato la squadra di spada, anche l’aviere di Malisana ha fatto un passo avanti verso i Giochi di Parigi di quest’estate, scacciando i fantasmi di una stagione che finora non era stata all’altezza delle aspettative, né individualmente né a squadre. Per le sciabolatrici azzurre si tratta del primo podio stagionale.
Un ruggito importante per la 26enne friulana e le compagne, che avevano bisogno di incamerare punti, ma anche di mostrare, di nuovo, grande carattere.
Le ragazze guidate dal ct Nicola Zanotti si sono arrese soltanto alla Francia in finale (45-26), ma- cosa ancora più rilevante della sola prestazione tecnica- hanno dimostrato di aver ritrovato la strada giusta.
In Perù era necessario un cambiamento di rotta, per restare attaccate al gruppo di testa e per incrementare la distanza con le inseguitrici. Le azzurre erano reduci da un ritiro a New York, dove avevano preparato meticolosamente l’appuntamento di Lima. Un lavoro che ha dato i suoi frutti. A Lima il ct Zanotti ha fatto salire in pedana Criscio, Michela Battiston, Chiara Mormile e Irene Vecchi, autrici di una prestazione sontuosa.
«Avevamo lavorato tantissimo in queste settimane e siamo molto contente perché siamo cresciute come squadra – spiega Michela Battiston di ritorno dal Perù –. Siamo partite contratte, ma abbiamo reagito alle situazioni di difficoltà, a differenza delle precedenti gare della stagione, in cui ci siamo affossate nei momenti difficili.
Sono contenta della mia prestazione, perché, soprattutto contro Bulgaria, ho espresso una bella scherma, grintosa, e sono rimasta molto concentrata. È un passo avanti importantissimo verso Parigi».
Il cammino delle azzurre era cominciato agli ottavi con il successo contro la Cina per 45-43. Nei quarti le italiane si sono imposte 45-43, tornando così tra le “top 4” al mondo. Ma non si sono fermate. In semifinale contro la Bulgaria, infatti, l’Italia ha preso il comando del punteggio dalla metà dell’assalto e ha chiuso vincendo 45-42.
Dopo una giornata di gare di grande spessore, le azzurre si sono fermate solo al cospetto della Francia, che ha conquistato la finale e il successo di tappa con il punteggio di 45-26. La finale è stata un monologo delle transalpine.
La Francia, priva di Sara Balzer, ha spinto da subito il piede sull’acceleratore, scavando da subito un solco importante con le azzurre, che non sono riuscite a trovare le contromisure. Il secondo posto vale quanto un oro: le azzurre hanno lanciato un messaggio importantissimo in ottica olimpica, con due gare (Atene e Sint Niklaas) ancora da disputare.
Per essere certi di andare a Parigi c’è ancora da lavorare, ma affrontare i prossimi impegni con un’iniezione di fiducia rende tutto più semplice.

