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Al Beauty Horse di Palazzo Canavese si pratica l’equitazione naturale

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Palazzo Canavese

Al centro equestre Beauty Horse di Palazzo Canavese, che ha sede in Regione Sottomonte 11, il cavallo è il protagonista assoluto. A gestirlo sono Alberto Barrovecchio e Ingrid Cordi, stabilitisi a Palazzo nel 2016, dopo essersi occupati per diversi anni di un centro ippico in Valle d’Aosta.

Alberto Barrovecchio, oltre a gestire il centro, è anche istruttore federale Fise, la Federazione italiana sport equestri, e docente di corsi federali per la formazione, che nel 2019 si è aggiudicato il titolo di vice campione europeo di salto ad ostacoli Ambassador. Per i due istruttori il centro è una succursale della loro casa e trascorrono qui tutta la giornata e si occupano della cura del luogo e degli animali con passione e dedizione. «Il nome del centro equestre proviene da Beauty, la cavalla con cui ho vinto la medaglia d’argento agli europei - racconta Barrovecchio. - Da Beauty è nata a maggio la piccola puledra Cleopatra B, diventata ormai la mascotte del centro. Ci troviamo ai piedi della Serra, in un punto strategico, e la struttura rispetta a pieno la natura e il vicino percorso della Via Francigena. Al Beauty Horse, oltre a svariate attività ludiche per bambini e adulti, eventi e feste private, si praticano le discipline del salto a ostacoli, del dressage, si fa lavoro in campagna, lezioni di pony, equitazione (anche a livello agonistico), passeggiate a cavallo, il battesimo della sella, escursioni varie, doma e addestramento per giovani cavalli».

Un’altra attività è quella dei centri estivi: «Dai principianti agli atleti, il Beauty Horse è un posto adatto per tutte le età, per riscoprire un nuovo contatto con la natura e soprattutto con l’animale, un rapporto che si è un po’ perso purtroppo negli ultimi anni. Lo spazio a disposizione è molto ampio per poter creare un legame, tra campi coperti e campi in sabbia, un altro per il salto a ostacoli e un percorso da cross con ostacoli naturali fissi. Questo posto è perfetto per prendersi una pausa in tranquillità».

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Il punto di forza del centro sono proprio Alberto e Ingrid, che si preoccupano del benessere del cavallo a 360 gradi, attraverso l’equitazione naturale. «Il benessere del cavallo al Beauty Horse viene prima di tutto - raccontano gli istruttori. - I cavalli passano il maggior tempo possibile all’esterno, a contatto con la natura. L’animale rimane in un contesto naturale, e ciò è molto importante per il suo benessere, la sua crescita e il suo sviluppo. Al centro equestre si organizzano anche attività per i bambini più piccoli, in modo che si avvicinino alla disciplina già dalla prima infanzia, a partire dai 5 anni. L'equitazione è uno sport per tutti, consigliato fino ai 90 anni, finché si riesce a gestire l’animale. Stare a contatto con l’animale dà dei benefici enormi, a qualsiasi età».

Poi è una questione di feeling: «Quando si pratica la disciplina, tra il cavallo e il cavaliere nasce un amore incondizionato, che entrambi porteranno avanti fino al termine delle loro vite: noi incoraggiamo tutti i nostri atleti a passare il maggior tempo possibile con il cavallo. Per noi è molto importante la gestione del cavallo tramite il sistema naturale, è il nostro punto di forza. L’animale è così libero di stare all’esterno, a contatto con la natura, vive meglio, è più rilassato ed anche maggiormente prestante, in ottica competitiva. Noi crediamo molto in questo, è la nostra forza e ci ha sempre fatto raggiungere grandissime soddisfazioni».

Anche questa disciplina, poi, cambia e si evolve: «Il modo in cui ci si approccia all’equitazione sta cambiando, non è più, come ancora è stereotipato, uno sport per ricchi, ma è accessibile a tutti. Bisogna perciò incentivare la riscoperta di questa disciplina e la bellezza che c’è dietro di essa e il nostro obiettivo è quello di diffonderla il più possibile». Tra i progetti futuri, verrà organizzato ad ottobre un evento a “porte aperte, in cui fare il battesimo della sella. Poi, a novembre, si svolgerà uno stage con un istruttore conosciuto a livello mondiale, con apertura libera per il pubblico.

Uno dei desideri futuri di Barrovecchio e Cordi è quello di introdurre un progetto di avvicinamento al pony all’interno dei programmi scolastici di scuole materne ed elementari, con lo scopo di dare un supporto psicologico ed affettivo al bambino, ma anche di fornire un approccio educativo efficace per l'avvicinamento al tema dell’ecologia e un’occasione per affrontare e superare le proprie paure, abbandonando i dispositivi elettronici e riscoprendo lo stare all’aria aperta.

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