Ciclismo su pista, l’Italia rinuncia alla tappa di Coppa del Mondo a Perth. “Massima priorità alla sicurezza di atleti e staff”
La guerra in Medio Oriente comincia ad avere delle serie ripercussioni anche nel mondo dello sport, ed infatti è notizia di stamattina la dolorosa rinuncia della Nazionale italiana di ciclismo su pista alla prima tappa della Coppa del Mondo 2026 in programma nel velodromo australiano di Perth da venerdì 6 a domenica 8 marzo.
La Federciclismo fa sapere di essere stata costretta ad annullare la trasferta in Australia perché “a seguito della cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e della mancata riprotezione su compagnie alternative non operanti nell’area mediorientale, valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio che, tuttavia, non garantivano la partenza dell’intera squadra in un’unica soluzione né l’arrivo con congruo anticipo rispetto all’inizio delle competizioni”.
Ad oggi, come si legge nella nota stampa della Federazione italiana, non sussistono “le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta. Considerando l’incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull’incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione“.

