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Volta a Catalunya 2022 – Analisi del percorso

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E’ il momento del tradizionale test primaverile per gli uomini di classifica, che si sfideranno su un percorso piuttosto classico che torna ad essere privo di cronometro e si deciderà in salita

Il percorso mantiene la sua natura, dividendosi quasi equamente tra tappe rivolte agli uomini di classifica e tappe rivolte agli uomini veloci, con quest’ultime leggermente più facile rispetto al solito. A decidere la corsa ci pensano come sempre i Pirenei, rappresentati dal classicismo arrivo di La Molina insieme ad un gradito ritorno, Boí Taüll, salita spesso affrontata negli anni ’90, ma rimasta dimenticata dal 2002 a oggi. Per chi ha ancora voglia di inventarsi qualcosa resta comunque il consolidato finale di Barcellona in cui è stato confermato l’impegnativo circuito collaudato per la prima volta nel 2021. (A cura di Francesco Dani)

Le tappe

Lunedì 21/03 - 1a tappa: Sant Feliu de Guíxols - Sant Feliu de Guíxols (171.2 km)

 

Partenza: Sant Feliu de Guíxols ore 12.55
Arrivo: Sant Feliu de Guíxols ore 16.45-17.15

Sprint: Sant Feliu de Guíxols km 134.5, Calonge i Sant Antoni km 158.0
Gpm: Alt de Santa Pellalia (355 m-3a cat.) km 35.8, Alt de la Ganga (225 m-3a cat.) km 112.3, Alt de Romanyà (325 m-3a cat.) km 145.7

Analisi del percorso: Si comincia con la classica tappa mediamente ondulata destinata a chiudersi in volata. Pur essendo dimessinati sul percorso tre GPM di 3a categoria in cima a salite relativamente lunghe, è difficile pensare come i velocisti possano lasciarsi sfuggire questa occasione. Da segnalare comunque che il finale non si può definire propriamente banale, partendo dall’Alt de Romanyà (5 km al 5.2%) che termina a 25.5 km dal traguardo di cui almeno 5 sono di discesa, anche abbastanza impegnativa; ma soprattutto si dovrà fare attenzione negli ultimi 5 km che prevedono uno strappo di circa un km al 4\5%, seguito da un tortuoso attraversamento cittadino che porta sul lungo rettilineo finale di circa 900 metri, anche questo tutto all’insù (2\3%). Non si può dunque escludere un colpo da finisseur. Inoltre, bisogna evidenziare come sarà difficilissimo lanciare la volata al momento giusto tenendo conto sia dell’ingannevole rettilineo sia della pendenza relativamente marcata.

Martedì 22/03 - 2a tappa: L'Escala - Perpignan (202.4 km)

Partenza: L’Escala ore 12.10
Arrivo: Perpignan ore 16.45-17.15

Sprint: Port de La Selva km 116.0, Llançà km 123.3
Gpm: Coll de Sa Perafita (240 m-3a cat.) km 107.9, Coll del Frare (190 m-3a cat.) km 134.4, Coll dels Belitres (155m-3a cat.) km 140.9

Analisi del percorso: Nella seconda tappa si sconfina in Francia, per raggiungere Perpignan con un percorso piuttosto semplice che lascia presagire ad una volata purissima, sostanzialmente priva di ostacoli. Anche se buona parte del percorso risulta piuttosto mossa, con altri 3 GPM di terza categoria, gli ultimi 35 km sono completamente pianeggianti, nonché assolutamente sufficienti per permettere al gruppo di riprendere i fuggitivi senza scomodarsi troppo nei tratti in salita. Anche il finale sarà piuttosto semplice, con una sola curva ad angolo retto a 1100 metri dal traguardo; leggermente più insidiose sono le due semicurve presenti nell’ultimo km, di cui l’ultima molto vicina al traguardo (circa 250 metri).

Mercoledì 23/03 - 3a tappa: Perpignan - La Molina (161.1 km)

Partenza: Perpignan ore 12.50
Arrivo: La Molina ore 16.45-17.15

Sprint: Llivia km 97.7, Puigcerdà km 104.0
Gpm: Mont-Louis (1565 m-1a cat.) km 78.0, Collada de Toses (1785 m-1a cat.) km 129.2, La Molina (Arrivo-1695 m-1a cat.) km 161.1

Analisi del percorso: E’ il momento della prima tappa di montagna, che totalizza oltre 3000 metri di dislivello su 4 colli, di cui tre segnati come GPM di prima categoria. Dopo 60 km di falsopiano iniziano i 20 km di salita verso il GPM di Mont-Louis (formalmente 9.2 km al 5.6%), posto ad un paio di facilissmi km dal valico vero e proprio, il Col de la Perche; segue subito dopo la risalita verso il Col de Fau (circa 5 km al 4%). A questo punto è il momento della Collada de Toses (20.2 km al 3.5%), molto vicina al traguardo, ma decisamente troppo facile per provare qualcosa. Questo significa che tutto è rimandato all’ascesa finale dove dovrebbe giungere un gruppo ancora folto visto che nonostante il tanto dislivello, sono mancate salite veramente in grado di creare selezione. La strada sale formalmente per 11.6 km al 4.3%, ma in verità i numeri celano una salita molto diversa, falsata soprattutto da un lungo tratto di discesa che termina a 2 km dal traguardo. Da Alp la strada inizia a salire abbastanza cattiva costantemente al 7\8% ed è solo un breve tratto in falsopiano ad abbassare la media dei primi 8.6 km al 6.5%. E’ in ogni caso storicamente un’ascesa troppo veloce per creare danni concreti, quindi è plausibile attendersi una volata tra gli uomini di classifica sugli ultimi 2 km al 5%.

Giovedì 24/03 - 4a tappa: La Seu d'Urgell - Boí Taüll (166.7 km)

Partenza: La Seu d’Urgell ore 12.45
Arrivo: Boí Taüll ore 16.45-17.15

Sprint: El Pont de Suert km 134.9, Barruera 148.6
Gpm: Coll de Boixols (1325 m-1a cat.) km 43.8, Port de la Creu de Perves (1310 m-1a cat.) km 119.7, Boí Taüll (Arrivo-2015 m-1a cat.) km 166.7

Analisi del percorso: E’ probabilmente la tappa regina di questa edizione della Volta a Catalunya, anche se complessivamente non è più impegnativa della precedente e dovrebbe comunque decidersi sulla salita finale; tuttavia tenendo conto della durezza di quest’ultima, nonché della fatica accumulata il giorno prima, tutto lascia presagire che questo sia il giorno migliore per scavare distacchi e cercare di ipotecare il successo finale. Come già detto non dovrebbe influire troppo i primi due GPM di prima categoria, se non mettere altre tossine in circolo e far salire il dislivello ad oltre 3000 m complessivi anche in questa tappa: si tratta del Coll de Boixols (12.7 km al 4.9%) e del Port de la Creu de Perves (5.7 km al 6.5%). Con una ventina di km di falsopiano piuttosto pendente (che va ulteriormente ad inasprire l’ascesa finale) si arriva ai piedi degli ultimi 16 km di vera salita. I dati ufficiali non includono il primo strapo verso Boi, motivo per cui l’ascesa risulta di 12.7 km al 5.6%. Non inganni la pendenza media, risultato di un tratto centrale di 5 km al 4%: i primi 4.5 km presentano una media dell’8% nonché una pendenza massima del 12%; le pendenze tornano ad incattivirsi negli ultimi 4 km (media del 6.6%) dove inizierà anche a pesare il fattore ossigeno, visto che il traguardo è posto poco oltre quota 2000 metri.

Venerdì 25/03 - 5a tappa: La Pobla de Segur - Vilanova i la Geltrù (206.3 km)

Partenza: La Pobla de Segur ore 12.20
Arrivo: Vilanova i la Geltrù ore 16.45-17.15

Sprint: La Bisbal del Penedès km 176.5 , Pantà de Foix 189.7
Gpm: Coll de Corniols (1085 m-3a cat.) km 37.0

Analisi del percorso: I velocisti tornano i protagonisti per la tappa più lunga di questa Volta. Sicuramente nemmeno i velocisti più puri si faranno spaventare dalla salita iniziale al Coll de Corniols, posta lontanissimo dal traguardo e senza che sia seguita da altre asperità rilevanti. Unica leggera complicazione potrebbe essere la rotonda posta a circa 400 metri dal traguardo, che porterà senza dubbio il gruppo ad allungarsi, rendendo fondamentale essere già nelle prime posizioni.

Sabato 26/03 - 6a tappa: Salou - Cambrils (167.6 km)

Partenza: Salou ore 13.00
Arrivo: Cambrils ore 16.45-17.15

Sprint: Prades km 66.6, Viatucte dels Masos km 145.7
Gpm: Coll de les Llebres Mussara (950 m-1a cat.) km 41.0, Coll de Capafons (920 m-2a cat.) km 63.2, Coll de la Teixeta (545 m-2a cat.) km 139.1

Analisi del percorso: Tappa nel complesso impegnativa, con tanti metri di dislivello (forse un po’ meno dei 3000 ufficialmente dichiarati) sparsi un po’ per tutto il percorso. Le salite più impegnative, ovvero il Coll de les Llebres Mussara (7.2 km al 6%) e il Coll de Capafons (3.7 km al 6%), sono nelle prime fasi, ma sono comunque seguite da un’infinita serie di saliscendi. A chiudere le asperità ci pensa l’ultimo GPM, il Coll de la Teixeta (5.6 km al 4%). In ogni caso l’ultima salita, oltre ad essere pedalabile è decisamente troppo lontana dal traguardo per ispirare qualche azione, anche se la discesa piuttosto tecnica che termina a 20 km dal traguardo potrebbe invogliare qualche squadra a creare scompiglio. Tutto questo sempre che non venga lasciato spazio ad una fuga a lunga gittata, per cui questa tappa sarebbe fatta su misura, visto che dovrebbero esserci già state almeno tre volate abbastanza facili da conquistare.

Domenica 27/03 - 7a tappa: Barcellona - Barcellona (138.6 km)

Partenza: Barcellona ore 10.55
Arrivo: Barcellona ore 14-14.30

Sprint: Molins de Rei km 8.7, Castelldefels km 68.1
Gpm: Alt del Castell de Montjuïc (105 m-2a cat.) km 93.9, km 101.8, km 109.6, km 117.5, km 125.3, km 133.2

Analisi del percorso: La chiusura vede anche quest’anno protagonista il capoluogo catalano, Barcellona. La tappa sarà breve e presenterà un dislivello di quasi 2000 mt, decisamente rilevante su una distanza così ridotta. Durante il primo ampio circuito si scalano alcune brevi e ripide salite, ma sarà soprattutto il circuito conclusivo ad essere determinante. Si ripropone infatti l’impegnativo percorso del 2021 che prevede a metà della tradizionale salita al Montjuïc una deviazione a sinistra per affrontare (dopo un breve tratto in leggera discesa) il muro che porta fino al castello: formalmente la salita risulta di 2.5 km al 4.6%, ma con una pendenza massima del 19%; la salita vera e propria è infatti di circa 900 mt, quasi tutta in doppia cifra. Nei 5 km che portano al traguardo è previsto anche l’ulteriore strappo nei pressi dello stadio olimpico, di circa 700 metri al 6%. Il circuito, privo di pianura, viene ripetuto per 6 volte, totalizzando così una cinquantina di km senza respiro dove c’è lo spazio per fare scompiglio e ribaltare la classifica, un po’ come avviene sui muri marchigiani alla Tirreno-Adriatico.

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