Ciclismo su pista: mancano le stelle, ma l’Italia si fa valere a Konya. Favero e Venturelli crescono alla grande, occhio alla velocità
Si è conclusa l’edizione turca degli Europei di ciclismo su pista in quel di Konya (Turchia). Non erano presenti all’appuntamento, visto l’inizio della stagione su strada a breve, alcune delle stelle dello squadrone azzurro, ma non sono mancati i risultati di livello e le medaglie.
L’obiettivo era veder crescere alcuni dei giovani talenti azzurri ed è stato più che raggiunto. La copertina se la prende Federica Venturelli, che vestiva nel quartetto la maglia di campionessa del mondo: è stata uno dei vagoni principali del quartetto che ha agguantato il bronzo e poi si è andata a prendere anche l’argento nell’inseguimento individuale ed il bronzo nella madison con Elisa Balsamo (da sottolineare anche il rientro dell’ex campionessa iridata su strada e di Letizia Paternoster).
In campo maschile da citare Renato Favero che con un tempo eccezionale si è andato a prendere il bronzo nell’inseguimento individuale: è già pronto a lanciarsi nel quartetto con i vari Ganna, Milan e Lamon verso Los Angeles 2028.
Note lietissime dalla velocità. Nella sprint a squadre è arrivata una storica medaglia tricolore con Matteo Bianchi, Stefano Minuta e Mattia Predomo che hanno nettamente migliorato il loro record italiano, lanciandosi verso nuove prospettive. Benissimo anche Miriam Vece, argento nel km da ferma ed in crescita anche tra keirin e sprint.

