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Borgofranco, addio ad Angelo Schiavon, appassionato di ciclismo

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BORGOFRANCO D’IVREA. Il mondo del ciclismo locale e la comunità di Borgofranco piangono la scomparsa di Angelo Schiavon, morto sabato 3 gennaio all’età di 98 anni.

le origini venete

Nato a Zero Branco, in provincia di Treviso, il 4 dicembre 1927, primo di dieci figli, Schiavon rappresentava quella generazione di emigranti veneti che, nel secondo dopoguerra, seppero integrarsi profondamente nel tessuto sociale e industriale del Canavese. La storia di Angelo Schiavon è legata a una passione viscerale per la bicicletta, nata tra i campi della sua terra d’origine. A 20 anni raggiunse il Piemonte, stabilendosi a Borgofranco d’Ivrea, dove già risiedeva una sorella. Dopo i primi anni di lavori saltuari in campagna, Schiavon trovò stabilità lavorativa prima all’Alcan e successivamente alla Olivetti, diventando una figura stimata in tutta frazione di Biò, dove ha vissuto.

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la passione per il ciclismo

Il nome di Schiavon resta indissolubilmente legato alla Vigor, la storica squadra ciclistica in cui militò insieme a figure come Enzo Ottin Pecchio e Giovanni Fagiano. Il ciclismo era un tratto distintivo della famiglia Schiavon. Angelo fu infatti il primo sostenitore del fratello minore, Silvano Schiavon, che divenne un celebre professionista capace di indossare la maglia rosa per tre giorni al Giro d'Italia, prima di morire tragicamente a soli 35 anni in un incidente agricolo. Mantenendo intatto l’amore per le due ruote anche come strumento di salute: «Da quando ho iniziato a pedalare, mi è passato il dolore alle ginocchia», raccontava spesso. Con la maglia della Vigor colse numerose vittorie a livello regionale come il Trofeo Ghirotti a Ciriè. Molti lo ricordano ancora quando nel 2023, in occasione della partenza della tappa del Giro d'Italia da Borgofranco si era recato in paese, accompagnato dalla figlia Mirella, per visitare una mostra di biciclette, maglie e cimeli d'epoca, allestita in quell'occasione a Palazzo marini. Angelo Schiavon lascia la moglie Clelia Banti, con la quale avrebbe festeggiato a breve il settantesimo anniversario di matrimonio.

un uomo generoso

Oltre che per i suoi traguardi sportivi, Angelo sarà ricordato come un uomo generoso e conviviale, sempre pronto a organizzare feste e grigliate per gli amici. La morte di Schiavon è avvenuta nella Rsa San Giuseppe di Agliè, dopo un breve ricovero iniziato alla fine del mese di dicembre. Le esequie si sono tenute a Borgofranco il 7 gennaio. Con lui scompare un testimone di un’epoca fatta di sacrifici, lavoro in fabbrica e grandi passioni sportive che hanno unito l’Italia dal Veneto alle colline canavesane.

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