Ciclismo su pista, l’Italia chiude gli Europei con 6 medaglie. Gli azzurri continuano il ricambio generazionale
Si sono conclusi gli Europei di ciclismo su pista 2025, competizione disputata a Zolder dal 12 al 16 febbraio. L’Italia ha chiuso la rassegna continentale con un bottino di sei medaglie, tre ori e tre argenti, bilancio più che soddisfacente per una squadra che continua il percorso di ricambio generazionale ed era priva di alcune delle sue punte di diamante, impegnate nell’attività su strada. Due le medaglie in più conquistate rispetto al Mondiale disputato a Ballerup nello scorso ottobre. È doveroso rimarcare il carattere rosa di una spedizione che ha visto la formazione femminile conquistare ben cinque podi sui sei totali.
Assoluta protagonista della spedizione nostrana è stata Martina Fidanza che ha portato a casa lo splendido oro dello scratch, bis della vittoria di Plovdiv del 2020, ottenuto battendo l’olandese Lorena Wiebes, campionessa del mondo in carica e favorita della vigilia. La venticinquenne del Gruppo Sportivo Fiamme Oro ha contribuito in maniera fattiva allo splendido oro del quartetto femminile a squadre nella splendida finale vinta contro la Germania e completato il suo magico trittico con il brillante argento vinto nel chilometro da fermo, gara nella quale la nativa di Ponte San Pietro si è arresa solo all’olandese Hetty van de Wouw, autrice del nuovo record del mondo.
Straordinario anche il percorso di Vittoria Guazzini che chiude il suo percorso con tre podi. La pistard toscana ha contribuito al capolavoro del quartetto dell’inseguimento a squadre, ha conquistato uno splendido secondo posto nell’inseguimento individuale, gara nella quale si è inchinata solo alla fenomenale inglese Anna Morris che l’ha battuta stabilendo il nuovo record del mondo, e si è poi ripetuta, con la compagna Chiara Consonni, concludendo al secondo posto quella madison nella quale ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi.
Un oro ed un argento per Chiara Consonni che ha portato a casa il titolo nella gara a squadre e ha ribadito, insieme a Vittoria Guazzini, lo status di una delle coppie di riferimento della madison femminile. Il quartetto dell’inseguimento a squadre, completato da Martina Alzini e privo del duo Letizia Paternoster–Elisa Balsamo, conferma il suo valore dopo la beffarda medaglia di bronzo conquistata nella recente rassegna iridata.
L’unico alloro conquistato in campo maschile è quello di Matteo Bianchi che si conferma campione nel chilometro da fermo. Bianchi vince da assoluto dominatore della scena perché timbra il miglior tempo nelle qualifiche del mattino e in finale è l’unico a scendere sotto il minuto, alla straordinaria velocità media di oltre sessanta chilometri all’ora.
La mancanza delle stelle Filippo Ganna e Jonathan Milan ha tolto sicuramente più di una possibilità di medaglia alla squadra maschile che ha però approfittato dell’occasione per concedere spazio ai giovani su cui costruire il proprio futuro e torna a casa con diversi spunti positivi su cui continuare a lavorare. Il quartetto dell’inseguimento a squadre formato da Davide Boscaro, Renato Favero, Etienne Grimod e Francesco Lamon ha chiuso al quarto posto perdendo, per meno di sette decimi, la finale per il bronzo con la Svizzera. Favero si è fermato ai piedi del podio anche nell’inseguimento individuale cedendo, nella sfida per il terzo posto, contro l’inglese Michael Gill che ha preso il largo nel finale dopo una sfida molto equilibrata.