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Scacchi: agli Europei prima sconfitta per Lodici, patte di Moroni e Brunello

Sesto turno agrodolce per il cammino degli italiani agli Europei individuali di scacchi che si stanno svolgendo a Katowice, in Polonia. Siamo a metà dell’opera, e continua a non esserci in alcun modo un chiaro favorito per la vittoria finale. Quel che è certo, però, è che la giornata odierna si porta dietro la presenza di un unico leader, l’islandese Vignir Vatnar Stefansson. Per lui 5,5/6: il problema è che ciò accade a spese di Lorenzo Lodici.

Il numero 1 d’Italia, infatti, subisce la prima sconfitta a questi Europei. A risultare importante è un’imprecisione nella transizione verso il finale di Donne alla 27a mossa. Al di là del fatto che Lodici, con il Nero, lasci Stefansson con un pedone in più, sono le complicazioni di questo particolare finale a risultare fatali all’italiano, che non riesce mai davvero a raccapezzarcisi e vede svanire alla 51a e poi ancora alla 63a le forse ultime due reali possibilità di strappare il mezzo punto prima dell’abbandono alla 71a. Chiude invece con una buona patta Luca Moroni contro il Grande Maestro svedese Eriq Blomqvist, esperto trentacinquenne di Stoccolma, mentre Sabino Brunello riesce a giocare bene, anzi a tratti meglio, contro uno dei più forti del torneo, l’armeno Shant Sargsyan.

Così gli altri italiani: patta per Nicolas Perossa contro il polacco Radoslaw Psyk (finale di Torri pari), vittoria davvero bella di Francesco Bettalli sullo spagnolo Diego Macias Pino, successo rapido anche di Neven Hercegovac sulla francese Camille Blanquet. E vince anche Carlo Marzano sullo spagnolo Francisco Marcos Herrer (quasi artistica la combinazione di matto).

Le questioni di classifica: con Stefansson da solo in testa a inseguirlo sono in 16 (tra cui diversi nomi di spicco: Hovhannisyan, Suleymanli, Dardha, David Anton, Martirosyan, Lagarde, Donchenko e una Teodora Injac finora davvero da applausi). 20°, 25° e 26° posto per Lodici, Moroni e Brunello in questo ordine, tutti ancora assolutamente in corsa per la World Cup 2027 nonché in compagnia di altri nomi di picco (Deac, Abasov, Gurel per dirne qualcuno) o davanti ad altri (il leggendario Ivanchuk, ma anche Sargissian, Korobov e Kovalenko tra quelli del gruppone a 4 di cui fa parte anche un ottimo Bettalli). 188° posto per Hercegovac e 201° per Perossa, che sono entrambi a 3,5, mentre Marzano siede al 367° con 2,5.

Nel settimo turno, previsto per domani, questi innanzitutto i tre accoppiamenti dei Grandi Maestri che lottano per la zona World Cup (e, magari, non solo), in ordine di Bianco-Nero: Marc’Andria Maurizzi (Francia)-Brunello, Shreyas Royal (Inghilterra)-Lodici, Moroni-Benny Aizenberg (Israele). A Brunello, in sostanza, tocca uno dei giocatori più interessanti al mondo tra quelli in crescita, il corso che vuole prendersi il ruolo almeno di numero 2 francese dietro Firouzja, se non (un giorno) di più. Anche Royal, l’avversario di Lodici, è molto intrigante: classe 2009, nato a Bengaluru (Bangalore), ma dai 3 anni in Inghilterra e da sempre sotto la croce di San Giorgio, è da poco andato sopra l’ELO di 2500 e può solo crescere. Per quel che concerne gli altri quattro italiani, Michal Olszewski (Polonia)-Bettalli, Luka Paichadze (Georgia)-Perossa, Noe Tutisani (Georgia)-Hercegovac, Yehonatan Azoulay (Israele)-Marzano.

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