La Difesa San Giorgio (II)
Il codice ECO è stato introdotto negli anni Settanta del secolo scorso, con riferimento alla classificazione delle Aperture del gioco degli Scacchi presente nell’Encyclopædia of Chess Openings – di cui ‘ECO’ è un acronimo –, realizzata con il contributo di vari Grandi Maestri di Scacchi. Esso è formato da una lettera maiuscola (A, B, C, D, E), che indica uno dei cinque volumi dell’Encyclopædia, seguita da un numero di due cifre (in ordine crescente da 00 a 99), che indica una delle cento parti in cui è diviso quel volume.
L’Apertura 1.e4 a6 viene spesso indicata come Difesa San Giorgio (codice ECO: B00), ed è ciò che ho fatto anch’io nel mio precedente articolo La Difesa San Giorgio (I). La monografia The Polish Defense. Systems for Black based on …b5 [Russell Enterprises LLC, 2022] è stata scritta da Jerzy Konikowski (Maestro FIDE a tavolino e giocatore per corrispondenza) e Marek Soszynski (Maestro per corrispondenza e laureato in Filosofia), con Prefazione di Vassilios Kotronias (Grande Maestro a tavolino). Dall’Introduzione si apprendono le distinzioni che seguono.
L’Apertura 1.d4 b5 costituisce la Difesa Polacca. Questo nome le fu dato dal teorico di scacchi Aleksander Wagner (polacco, nato in una località situata nell’attuale Ucraina) in un articolo scritto in tedesco e pubblicato nel 1914, intitolato Die Polnische Verteidigung.
L’Apertura 1.e4 a6 2.d4 b5 costituisce la Difesa Baker. Il dilettante inglese John Baker la utilizzò in uno stesso giorno del 1868 a Londra sia contro Wilhelm Steinitz sia contro Joseph Henry Blackburne, in due partite nelle quali i due campioni giocavano bendati. Baker uscì vittorioso da entrambe:
L’Apertura 1.e4 e6 2.d4 a6 3.Cf3 b5 costituisce propriamente la Difesa San Giorgio. Tale Difesa, con la spinta …b5 del Nero posticipata all’8° mossa, era già stata utilizzata dal dilettante tedesco Friedrich Schwenkenberg contro Louis Paulsen l’8 settembre 1862 a Düsseldorf, in una Simultanea nella quale il campione giocava bendato: Schwenkenberg ne uscì sconfitto.
Nella monografia Play the St. George pubblicata nel 1982 [Pergamon Press], il Maestro Internazionale Michael Basman (Londra, 1946 – Londra, 2022) ha analizzato vari sistemi in cui il Nero gioca …b5 nella fase di apertura, inclusa la Variante 1.e4 e6 2.d4 a6 (e successivamente …b5) da lui stesso adottata numerose volte; nel 1993 è stata pubblicata, dello stesso autore, la monografia The New St. George [Cadogan Chess]. In The Polish Defense si legge: «But why did he name it for the patron saint of England? Partly because in the European Team Championships of 1980, the English GM Tony Miles famously employed 1.e4 a6 2.d4 b5 to beat the Soviet Union’s top board, Anatoly Karpov, and thus help England earn an unlikely draw against the tourney favorites – which brought to mind the legend of St. George and the Dragon, in which the hero… and you can guess the rest» (p. 6). Oltretutto, come ho già ricordato nel mio articolo precedente, Tony Miles (Anthony John Miles) era nato il 23 aprile 1955, nel giorno dell’anno dedicato alla Festa di San Giorgio… La partita in questione è riportata integralmente e commentata dettagliatamente dagli autori, ma occorre rilevare che essa è trascritta sino alla 46° semimossa del Bianco (46.Ta8) con un’annotazione finale, basata su una testimonianza dello stesso Miles citata nella prima monografia di Basman: «At this point Black sealed 46…Ac7; however, White resigned without resuming. Adjourning in a lost position (a common pratice among GMs) and not continuing was a way to avoid the indignity of “calmly” signing the victorious opponent’s scoresheet» (p. 161).
Quella che segue è una vittoria ottenuta da Michael Basman impiegando la Difesa San Giorgio (riportata e commentata nella monografia del 1982). Riguardo a questa partita mi limito a osservare che, per il Nero, 23…Df4 sarebbe risultata nettamente più forte di 23…Axg4 (come si può verificare non difficilmente).
Music [brano composto dal musicista e cantante inglese John Miles (23 aprile 1949 – 5 dicembre 2021)]
Music was my first love and it will be my last, music of the future and music of the past.
To live without my music would be impossible to do, in this world of troubles my music pulls me through…
Music was my first love and it will be my last, music of the future and music of the past, and music of the past, and music of the past…
Music was my first love and it will be my last, music of the future and music of the past.
To live without my music would be impossible to do, ’cause in this world of troubles my music pulls me through!
Where words fail, music speaks. [Hans Christian Andersen, noto scrittore danese (1805-1875)]
John Miles, quasi omonimo dello scacchista Anthony John Miles, era nato anche lui il 23 aprile…
SoloScacchi non si occupa solo di Scacchi. E io spero che gli Scacchi non facciano dimenticare i Santi…!

