Barriere contro le mareggiate: Tecnoreef a Scacchi e Pomposa
LIDI Se ne parla da anni come di una soluzione possibile e auspicabile, le prime sperimentazioni pare abbiano dato gli esiti sperati e allora si parte. Stanno per iniziare in questi giorni, infatti, i lavori al largo di Lido Scacchi e Lido Pomposa per la posa delle barriere sommerse modello Tecnoreef.
La finalità è duplice: c’è un versante più strettamente protettivo, ossia mitigare la forza dirompente delle mareggiate che tanti danni causano alla costa e agli stabilimenti balneari, ma si punta anche a rigenerare e contribuire a ripopolare i fondali del mare Adriatico. Ecco allora che si mette in marcia un progetto sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, finanziato a suo tempo tramite i fondi europei Feamp, e che vale in totale un milione e 235mila euro.
Cosa sono
Saranno quindi posizionate barriere artificiali sommerse a struttura piramidale, con fori di diverse dimensioni, allo scopo di spezzare l’impatto d’urto delle onde e indebolirne la forza erosiva. La localizzazione è quella compresa tra i varchi delle scogliere antistanti la spiaggia di Scacchi (tra i Bagni Pinguino e Le Dune, dove saranno piazzati tre moduli di barriere) e di Pomposa (davanti al Gallanti Beach, con quattro moduli).
Dell’intervento è stata incaricata la Società Cooperativa Braccianti Riminese, che nel corso delle lavorazioni marittime utilizzerà il motopontone Amedeo. Il cantiere dovrebbe durare all’incirca un mese: è difatti un’ordinanza emessa martedì scorso dall’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi a stabilire la data del 15 luglio come quella limite per i provvedimenti, in vigore nei giorni feriali dal lunedì al venerdì e in orario diurno, che garantiranno la sicurezza dell’area interessata.
La logica
La modalità Tecnoreef, secondo i suoi estimatori, consentirebbe di offrire una soluzione più strutturale e di lunga durata rispetto ai periodici ripascimenti, che purtroppo soccombono alle mareggiate più impetuose.
Il progetto per i Lidi nord fu presentato agli operatori balneari. «In vista dei cambiamenti climatici che sono già in corso – disse l’allora assessore regionale Paola Gazzolo – dobbiamo mettere in campo interventi visti nella loro unicità ma assolutamente organici a piani di difesa della costa e del territorio in un’ottica lungimirante».
Fabio Terminali
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