Biathlon. Arttu Heikkinen condannato per l’incidente di caccia, però salva Milano Cortina 2026
È giunto il verdetto della giustizia finlandese nei confronti di Arttu Heikkinen, finito alla sbarra a causa di un incidente di caccia verificatosi nel settembre 2024. Un colpo di fucile sparato dal ventunenne biathleta aveva colpito il buon amico di famiglia che lo accompagnava nella battuta boschiva, causandogli gravi lesioni. In particolare, lo sventurato ha perso la vista da un occhio a causa delle ferite.
Secondo quanto riportato dalla testata YLE, Heikkinen è stato riconosciuto colpevole di “grave negligenza”, venendo condannato a pagare una multa di 420 € e a risarcire il ferito con 7.000 € (a fronte di una richiesta iniziale di 23.500 €, secondo quando rivelato dai media finlandesi). Difatti, la Corte di Kainuu ha appurato che l’incidente si è verificato nella fitta vegetazione anche perché chi è stato colpito dalla fucilata aveva deviato dal percorso previsto, trovandosi letteralmente nel posto sbagliato e nel momento sbagliato.
Quantomeno, non c’è stato alcun ritiro del porto d’armi al ventunenne finnico, che quindi potrà proseguire senza grosse ripercussioni la propria carriera. Una sanzione in tal genere, avrebbe messo a repentaglio la partecipazione del nordico ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, nei quali sarà una delle punte di diamante della squadra sinivalkoinen.
Viene posta la parola “fine” su una vicenda che in Finlandia ha avuto un notevole risalto mediatico, tanto da generare un autentico legal drama sui media. Addirittura, sono stati prodotti video delle udienze ed Heikkinen ha dovuto rilasciare più di una dichiarazione ufficiale a mezzo social per difendersi non solo di fronte ai giudici, bensì anche dal verdetto del pubblico. Questo non conta a livello legale, ma è determinante in termini d’immagine.