Il ritorno di Alviti: con il Varese contro la Pallacanestro Trieste
Punta di diamante dell’Openjobmetis che, contro Pistoia, ha conquistato il primo successo stagionale mettendo in cassaforte i primi due punti del suo campionato, Davide Alviti guiderà Varese nel match che domenica alle 17 la opporrà a Trieste.
Ex ancora apprezzato da una tifoseria che non ha dimenticato la sua ottima stagione in biancorosso, Alviti tornerà a calcare il parquet di Valmaura reduce dalla straordinaria prova offerta domenica scorsa, 29 punti in 27 minuti con un significativo 8/13 dal campo (6/10 da tre punti) e 7/7 dalla lunetta.
Alviti, che ricordi conserva della sua esperienza a Trieste?
«Ne parlo spesso e volentieri, con Marco Legovich qui a Varese ma anche con chi, come il mio amico Uccio (Federico Cerne, ndr), sono rimasto in contatto lì a Trieste. Non tanto e non solo per un campionato che, a livello personale, fu soddisfacente ma per il ricordo di una stagione che in generale fu davvero positiva. Città, squadra e ambiente: anche a distanza di anni sono felice di aver potuto conoscere una realtà bella come quella triestina».
Trieste trampolino di lancio della sua carriera. Il campionato in biancorosso le valse la chiamata di Milano. Che anni sono stati quelli in maglia Olimpia e tornando indietro rifarebbe le stesse scelte?
«Non ho rimpianti ne rimorsi per le decisioni prese finora nella mia carriera. Milano, così come Trento lo scorso anno, sono state scelte coerenti con il momento in cui sono arrivate. Rifarei tutto esattamente allo stesso modo».
In questo senso perché la scelta di firmare a Varese in questa stagione?
«Nel corso dell’estate ho parlato con Scola e con l’allenatore, mi hanno spiegato il progetto che avevano in mente e l’idea di pallacanestro che volevano portare avanti. Un basket che poteva essere giusto per quelle che sono le mie caratteristiche: ho deciso di accettare la loro proposta. All’inizio non è stato facile ambientarsi con una metodologia di lavoro che non è comune in Italia e ho fatto un po’ di fatica, adesso con il lavoro quotidiano le cose riescono più facili».
Che Varese arriverà domenica a Trieste?
«Una squadra che proverà a ripetere quanto di buono fatto con Pistoia, cercando di trovare più continuità nell’arco dei quaranta minuti per valorizzare quello che di buono riesce a fare durante la gara. In questo inizio di stagione, eccezion fatta per l’esordio a Brescia, siamo sempre stati al livello delle nostre avversarie. Dovremo evitare cali di tensione e gestire gli alti e bassi nell’arco della gara cercando di limitare i momenti di down».
Di Trieste che idea si è fatto?
«Innanzitutto sono felice che sia tornata in A. È la categoria che compete a una piazza così appassionata. Detto questo, squadra forte, costruita con giocatori di grande qualità. Dovremo essere pronti in difesa, cattivi e determinati a limitare il loro grande potenziale». —
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