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Stefano Bossi: l’esordio intenso nella Pallacanestro Trieste

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Otto minuti ad alto livello, giocati a mille all’ora per sfogare sul campo tutto l’agonismo accumulato nelle prime tre sfide di campionato vissute in panchina.

Per Stefano Bossi la prima apparizione in questa stagione, domenica scorsa contro Reggio Emilia, racconta di un passaggio sul parquet nel quale il giocatore triestino ha confermato di poter reggere il confronto con questa serie A1.

Una regia competente, la faccia giusta per sfidare avversari di alto livello, un canestro segnato con personalità e un assist a Candussi per sottolineare qualità e visione di gioco.

«È stato un esordio inatteso – racconta Bossi – dal momento che Ross si era allenato tutta la settimana. Solamente sabato scorso abbiamo saputo che Colbey non avrebbe giocato e che, di conseguenza, per dare fiato a Michele (Ruzzier, ndr) avrei avuto minuti a disposizione nel match contro Reggio Emilia. Per me, che nelle apparizioni durante il precampionato e nel corso degli allenamenti in questi primi mesi, ho giocato praticamente solo da guardia, riprendere confidenza con il ruolo non è stato semplice. Non avevo la palla in mano dal finale della scorsa stagione, il pericolo di fare una brutta figura c’era. Per fortuna credo di essermela cavata ed essere stato utile alla squadra».

L’obiettivo che Stefano Bossi si è posto in questa prima parte della stagione è proprio questo. Allenarsi con serietà settimana dopo settimana per garantire competitività e un livello alto nel corso degli allenamenti e dimostrare di poter essere funzionale agli obiettivi di squadra.

«Questo campionato di serie A1 si sta rivelando di una qualità clamorosa – continua Stefano – contro Reggio Emilia c’erano in campo talenti che l’Nba l’hanno giocata davvero. Devo dire che per l’intensità che c’è stata sul parquet è stato come se avessi giocato 30 minuti, al termine della gara ero mentalmente davvero stanco. Ci rendiamo conto che ogni partita sarà una battaglia e credo che questo aspetto condizionerà le scelte del nostro coach. Nel basket di oggi pensare di utilizzare rotazioni allargate non è semplice, mi aspetto che con il rientro a tempo pieno di Reyes e con il recupero di tutti gli effettivi, gli spazi per noi italiani non saranno molti. Ma sapevamo che sarebbe stato così e continuiamo a fare la nostra parte tenendoci pronti nel caso in cui ci fosse bisogno del nostro apporto».

Archiviata la sfida contro Reggio Emilia e la prima sconfitta stagionale, Trieste prepara la trasferta in casa della Nutribullet Treviso.

«Sarà una partita particolare – conclude Stefano – in primo luogo perché un derby non è mai una partita come le altre e spesso non segue la logica e i pronostici poi per la cornice di pubblico che farà da contorno alla sfida. Sappiamo che troveremo un ambiente caldo, siamo felici però di sapere che tanti tifosi ci seguiranno al PalaVerde pronti a sostenerci. Treviso è reduce da tre sconfitte consecutive e non potrà permettersi il lusso di sottovalutare la partita, un atteggiamento però che avremo anche noi. Come ha detto Reyes, il passo falso di domenica scorsa ha aumentato il nostro spirito competitivo».

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