Pallacanestro Trieste, la formula della A2 chiede partenze lanciate
TRIESTE Una partenza lanciata sarà fondamentale, stavolta la seconda fase del campionato non produrrà scossoni e per arrivare ai play-off in prima fila per giocarsi la promozione in serie A non sarà ammesso un approccio iniziale blando.
La formula della A2 con cui la Pallacanestro Trieste dovrà confrontarsi ha profonde differenze rispetto a quella della scorsa stagione e sicuramente risulta più premiante per chi farà bene nella parte iniziale. Un anno fa l’A2 fu una sorta di tavolozza con le due fasi scandite da gironi contraddistinti da diversi colori. Ad esempio nella seconda fase le prime tre del girone verde e le omologhe del girone rosso davano vita a un girone (giallo) che definiva i primi sei posti nella successiva griglia play-off. Ogni squadra si portava in dote i punti maturati negli scontri diretti e affrontava i tre team dell’altro girone con confronti andata e ritorno. La classifica determinava poi i primi sei piazzamenti per il tabellone play-off. In sostanza sfruttando al massimo quella fase una squadra aveva davvero la possibilità di sovvertire i valori.
Quando si parla di formula di campionati risultare confusi è purtroppo inevitabile. Cerchiamo di semplificare. Quest’anno la formula è stata snellita ma l’impressione è che nella seconda fase siano aumentati gli incontri però siano anche diminuite le chances di recuperi significativi. Nella fase ad orologio infatti ogni squadra partirà con la classifica maturata nel corso della stagione regolare e proprio in base a questa verranno determinate le avversarie che dovrà affrontare tra quelle provenienti dall’altro girone.
Chi più in alto chiuderà la prima fase avrà le condizioni migliori: ad esempio la prima classificata di un girone si confronterà in trasferta con la 12°, 11°, 10°, 9° e 8° dell’altra poule mentre riceverà le cinque squadre piazzatesi - sempre nell’altra poule - nelle posizioni che vanno dal secondo al sesto. Chi dovesse chiudere la prima fase al quarto posto, invece, dovrà ugualmente vedersela in trasferta con le cinque squadre piazzatesi sopra ma in questo caso oltre alla dodicesima e all’undicesima le rivali con cui dovrà vedersela fuori casa saranno la terza, la seconda e la prima dell’altro girone. Come dire che la quarta classificata del girone di cui farà parte la Pallacanestro Trieste rischia di beccarsi in trasferta clienti come Cantù o Trapani o Torino o Treviglio...La prima classificata invece potrà contare sul fattore campo nei loro confronti e comunque sa che non dovrà misurarsi con la più forte. Un vantaggio non indifferente.
Di conseguenza la fase a orologio presumibilmente allargherà la forbice tra chi ha chiuso in testa la prima fase e chi ha perso un po’ di terreno. Poi, come è giusto che sia, il verdetto inappellabile arriverà dai play-off dove peraltro non saranno più possibili i rinforzi dell’ultima ora pescati dalla massima serie.
Più che mai, insomma, sarà fondamentale capitalizzare l’inizio e gestire di conseguenza la preparazione atletica.

