Davis sospeso per doping va all’attacco e fa ricorso. La Pallacanestro Trieste resta alla finestra e si prepara per Pesaro
TRIESTE. Corey Davis va all’attacco e fa ricorso contro la sospensione per doping, la Pallacanestro Trieste rimane alla finestra e prepara la partita di domenica a Pesaro.
Per i biancorossi è un campionato che si gioca su due tavoli. Sul campo e fuori, con gli sviluppi del caso Davis, sospeso dal Tribunale Antidoping poco prima della partita a Sassari a causa dell’esito delle analisi che hanno riscontrato la presenza di un metabolita della cocaina, la benzoilecgonina.
DAVIS Corey Davis farà ricorso contro il provvedimento di sospensione per cercare di tornare il prima possibile in campo. Non chiede quindi le controanalisi ma impugna la sospensione. Rientrato a Trieste giovedì 20 aprile ha già dato mandato a un legale, non triestino, che oggi dovrebbe presentare il documento. Perché lo fa Davis e non la Pallacanestro Trieste? Perché il provvedimento di sospensione riguarda il giocatore ed è a lui che è stato notificato, con il club coinvolto per conoscenza in quanto Davis è un suo tesserato. Qualsiasi iniziativa che contesti la decisione del Tribunale Antidoping deve essere promossa dal soggetto cui viene contestata la violazione. L’argomentazione del ricorso dovrebbe vertere sull’entità dei valori riscontrati.
Nel frattempo Davis affida come sempre le sue riflessioni ai social, citando Charles Bukowski, grande scrittore ma forse non il miglior esempio di virtù...«Nessuno può salvarti tranne te stesso e vale la pena salvarti. È una guerra che non si vince facilmente, la se vale la pena vincere qualcosa, è proprio questa» è la citazione postata dal giocatore ieri, dopo la sospensione.
LA NOTA Nel pomeriggio di ieri la Pallacanestro Trieste ha diffuso una nota in cui «auspica una rapida risoluzione della vicenda che permetta al gruppo squadra di preparare al meglio lo scorcio finale di stagione. Per quanto riguarda Corey Davis, Pallacanestro Trieste attende che il giocatore dimostri la sua estraneità ai fatti, in quanto la società si identifica pienamente con i principi della sana attività agonistica e sportiva, non avallando in nessun modo l’assunzione di sostanze illegali».
In caso di conferma della positività di Davis si aprirebbe per Trieste il problema di come intervenire. Si verifica la possibilità di trovare un giocatore che possa essere utile in questo delicatissimo finale di stagione per arrivare al match decisivo del 30 aprile contro la Tezenis Verona all’Allianz Dome (la prevendita è già iniziata alla biglietteria di via Miani e online) con la miglior rosa possibile.
Arrivati quasi a fine aprile il problema è capire cosa possa offrire il mercato anche alla luce del fatto che, avendo esauriti i visti per gli extracomunitari, Trieste dovrà necessariamente muoversi alla ricerca di un giocatore comunitario, un Bosman A. La sensazione è che due possano essere le strade: o tentare un “All in” sul miglior comunitario a disposizione oppure, piuttosto di ingaggiare qualcuno tanto per, dare fiducia alla voglia di combattere dimostrata a Sassari dalle seconde linee biancorosse e ben esemplificata da Bossi, diventato l’unica alternativa in regia a Ruzzier.
LA SQUADRA Reduce dalla sconfitta di Sassari, il gruppo biancorosso è partito direttamente alla volta di Pesaro dove domenica, contro la Carpegna, affronterà il terz'ultimo turno di questo campionato. A Trieste è rientrato solamente Corey Davis, il resto della squadra lavorerà direttamente in terra marchigiana per cercare di serrare le fila e provare a ottenere il massimo da una sfida che non appare chiusa nel pronostico. In questo girone di ritorno, proprio assieme a Trieste, Pesaro è la squadra che sta facendo peggio. Nelle ultime dieci gare, la formazione di Repesa è assieme a quella di Legovich la peggiore in assoluto. Due soli successi e una classifica che l'ha vista passare rapidamente da squadra rivelazione a delusione di un torneo nel quale sta seriamente mettendo a rischio la partecipazione ai play-off. Per questo il match di domenica contro Trieste, per la Carpegna, rappresenta una sorta di ultima spiaggia.Su questo aspetto possono e devono giocare i biancorossi, cercando di amplificare le difficoltà di un'avversaria che anche mercoledì sera a Treviso ha dimostrato di aver smarrito il filo del gioco e l'abitudine al successo.

