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Pallacanestro Trieste si scopre fantastica: lezione di gioco a Venezia per un tris che fa sognare

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VENEZIA. La Pallacanestro Trieste adesso fa sognare. In otto giorni dà lezione di gioco a Treviso e si ripete clamorosamente anche al Taliercio, schiantando l’Umana. Sì, quell’Umana, tra le grandi d’Italia. Lo fa comandando dalla palla a due, conquistando un vantaggio massimo di 18 punti, patisce la veemente, decisa reazione lagunare ma al momento in cui si decide il match risponde con un fragoroso «Presente!». Difende con lucida spietatezza, attacca mescolando raziocinio a cuore. E quanto è bello accorgersi che due azioni fondamentali nel finale - un ciuff dall’angolo e il recupero decisivo - siano state confezionante dai ragazzi di casa, Lodo Deangeli e Michi Ruzzier.

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Trieste con una novità nel quintetto base, Lever per Pacher. In panchina Gaines e Ruzzier. Nessun ex subito in campo nè da una parte (con Ruz, Campogrand ee Vildera) nè dall’altra (Parks). Deangeli su Bramos, con Davis a braccare Spissu e Bartley a occuparsi di Granger. Gran partenza biancorossa (3-8 3’) con Bartley e Davis in entrata a bucaree la difesa lagunare ma Spissu da tre ricuce. Subito turnover con Pacher e Gaines dentro per Lever e Deangeli, poi Vildera per Spencer, due falli in cinque minuti per Watt. L’Umana nelle rotazioni può mettere in campo più fisicità e lo fa pesare. Ma Trieste con una recuperata da Deangeli chiusa schiacciando in contropiede finisce il primo quarto avanti 18-20.

Ruzzier distilla perle per i lunghi, non sempre raccolte. Comunque, quando serve, provvede in prima persona, come per la tripla che rimette Trieste avanti di 5 o quando mette il turbo e spacca la difesa annichilendo Spissu (22-27 13’). Si rivede Campogrande da tre. Time-out De Raffaele con Trieste a +8 (27-35 14’). Legovich mette Davis per Ruzzier, Venezia se pensa di rilassarsi sbaglia e il buon Corey glielo fa capire: bomba e primo vantaggio in doppia cifra. L’Umana sfruttando Freeman e Watt lima il ritardo, si va al riposo con Trieste che guida 36-42.

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Certo, una squadra come Venezia obbliga a tenere altissima la guardia in difesa perchè basta concedere dieci centimetri dai 6,75 e grandinano bombe. In compenso, lo Spencer che esce dagli spogliatoi è versione leonina: due canestri di cattiveria, Watt costretto al terzo fallo. Bartley ci mette da tre la ciliegina del +14 al 22’ (39-53). E cìè pure il tempo per sprecare due attacchi. Venezia paralizzata dalla difesa biancorossa, con un’ emblematica azione con Granger a gingillarsi per dieci secondi il pallone incapace di “vedere” il canestro o i compagni. Vola persino qualche fischio da parte del pubblico orogranata e Trieste ha la capacità di fiutare la situazione e affondare i colpi (41-58 26’). Tre falli anche per Tessitori. Spaziale alley-opp sull’asse Davis-Spencer per il +18 (43-61) al 28’. L’unica distrazione difensiva, un assai discutibile fallo in attacco a Davis e Parks rianimano l’Umana. Brooks colpisce da tre, Venezia aumenta i modi spicci in difesa, il metro arbitrale desta qualche perplessità, Bartley in panchina è un’assenza che si avverte. Ancora Parks per l’11-0 reyerino che manda all’ultimo quarto sul 54-61.

Ancora Jordan Parks - proprio lui - continua a fare danni per la difesa triestina. Trieste adesso avverte tutta la pressione e perde lucidità. Conquista un rimbalzo difensivo e poi se lo lascia scippare dalla mani permettendo a Brooks di portare Venezia a un respiro (60-63 32’). è il momento chiave. O ci si fa condannare dai nervi alla rimonta lagunare coe fosse un destino ineluttabile o si combatte come se non ci fosse un domani.

Una grana in più: bonus falli biancorosso bruciato con ancora cinque minuti da giocare. Gaines in finali così può essere un valore aggiunto: gioco da tre e +8 (60-68). Possibile gioco da tre anche per Bartley ma cicca il libero. Non importa, Deangeli recupera un pallone di diamante. E Spencer prende l’ascensore per la schiacciata del 63-72 a 4 minuti e spiccioli dalla fine. La pressione difensiva di Trieste con Ruzzier che infastidisce Watt ridà palla, fallo su Bartley che mette un solo libero. Altro possibile possesso da sfruttare ma Gaines perde palla, punito da Venezia. Corsi e ricorsi: la palla della vittoria va da Ruzzier a Deangeli che la mette. Watt ribatte. Ultimi due minuti dal 67-75. Parks in lunetta, uno su due e rimbalzone Spencer che poi segna imbeccato da Bartley. 65 secondi e 9 punti da gestire (68-77). Tap in Brooks. Davis forza e sbaglia, ma lo fa anche l’Umana dall’altra parte. Deangeli si butta per recuperare il pallone che arriva Ruzzier fermato fallosamente. Basta un libero per mandare Trieste in Paradiso

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