Pallacanestro Trieste, Dellosto un triestino contro: «A Napoli l’ambiente giusto»
TRIESTE Nella Ge.Vi che ha cominciato con il piede giusto la sua stagione, due vittorie consecutive contro Reggio Emilia e Pesaro che hanno bilanciato gli iniziali passi falsi contro Virtus Bologna e Brindisi, Nicolò Dellosto sta lavorando per guadagnare il suo spazio sul parquet.
In questo primo scorcio di campionato, l'ala triestina ha giocato in tutto 14 minuti ma sta accumulando esperienza con la determinazione e l'entusiasmo di chi sa di giocarsi una grande chance per la sua carriera. Alla Ge.Vi, Dellosto ha trovato l'ambiente ideale per ritrovarsi e rilanciarsi dopo due stagioni non semplici in A2 prima a Ferrara e quindi a Cento.
«È molto piacevole ed emozionante far parte di una squadra di serie A1 in una piazza come Napoli che ha avuto, nella sua storia, squadre importanti- racconta - Mi sto trovando benissimo, con la squadra in questo inizio di stagione si è già creata la necessaria amalgama sul campo e la giusta chimica nello spogliatoio. E poi, aldilà del discorso basket, c'è una città fantastica, sempre in movimento, in cui è piacevole vivere perchè trovi sempre qualcosa da fare. Abito a Fuorigrotta, una zona che offre davvero tanto. Sono a due passi dal palazzetto e molto vicino alla stadio Maradona, quando gioca il Napoli sento il ruggito dei tifosi ed è fantastico».
Un ambiente capace di dare la carica a una squadra che sotto la guida di Maurizio Buscaglia e di un assistant coach di esperienza come Cesare Pancotto, sta crescendo di settimana in settimana mettendo in mostra qualità importanti. «La nostra forza - spiega Dellosto - è un gruppo nel quale tutti possono essere protagonisti e dare un contributo per la vittoria. Chiunque va in campo sa ciò che deve fare ed è messo nella condizione di esprimersi al meglio. Abbiamo tanto talento, negli americani in primis ma anche i nostri italiani, parlo naturalmente dei più esperti, non recitano da comprimari. In allenamento, ogni giorno, vedo quanto è importante la coesione che si sta creando grazie all'apporto che ognuno di noi è in grado di dare».
Il successo a Pesaro ha creato entusiasmo, la sfida di domenica rappresenta l'occasione per dare continuità al momento positivo vissuto dalla compagine partenopea. «Stiamo lavorando per questo, consapevoli della grande serietà e attenzione che servirà in un match nel quale non dovremo farci trovare impreparati di fronte alla voglia di riscatto dei nostri avversari. Trieste verrà qui a cercare la prima vittoria del suo campionato, il grande errore che non dobbiamo commettere è sottovalutare una partita che presenta insidie».
Sul parquet Dellosto ritroverà Deangeli, per le ali triestine entrambi classe 2002 una sfida particolare. «Con Lodovico, qualche anno fa, ho condiviso un raduno con la nazionale sperimentale di Boscia Tanjevic e un’amichevole giocata a Codroipo. Sarà un piacere ritrovarlo».

